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[Volume secondo. Parte prima. Parte secunda.]
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quäle il segucnte dislico, segnato in lot-tere cubitali, atlriluiito al Chiabrera:

ln mare irato, in sub ta proceliaInvoc'O 'l'e r noslra benlgna stella.

Vengono quesli versi indieali comesingolare prova della grande aliinita cheliavvi fra il latino e V italiano , essendoessi ad un lempo latini cd ilaliani.

Torresti. — 11 Letimbro scorre a po-nenle di Savona , a pie del borgo deltoda ba.tso. Oueslo torrente, come lo Zicnobicd allri rivi che sboccano nel mare, sonotraltenuti nel loro alveo, presso le fori,da solidi argini in mnralura erelli rongrande spendio dalla Repubblica Geno*vese.

Prodotti vegetabili. — 11 maggior pro-litto ricavasi dal vino. Gli orli di Savona forniscono wolle frnlla squisile, prinei-palmente linioni, cedri, bergamoüi, ee-cellenti careiofli, e molti piccoli aranriverdi per nso de’canditi , detti cfnnoUi,che si esporlano in tulti gli allri paesid'ltalia, nonche a Marsiglia e perlino inAmerica .

Prodotti dkl iiestiame. — Secondo ilcensimenlo del gennajo 1840 la cilla ele sne frazioni territoriali avevano 2447capi di bovine, 419 di cavalline, 132 pc-core, 802 capre e 620 inajali.

V’abbonda il pollame; ne’boschi nonisearseggia il selvagginine.

PiiODorri mi.vkrau. _ Nel dislretto dellacilla di Savona rinvicnsi lignile fragile,scislo calrareo argilloso, lerra argillaceavegelale bigio-giallaslra, marna compallabigio-giallognola che serve alla forma -zione di sloviglie grossolanc, conoscinlasotlo il noine di grameliino; inarna coin-palla cerulea, pih specie di conehiglienella marna, inarna calcarea compalla ditinta bigia bianca, traente al eernleocd al giallognolo,cd argilla plastica, gros-solana, di tinla bigio-verdiccia giallaslra,che atloperala nella fabbricazione dollamajolica bianca ordinaria di Savona . Lacava di combuslibile fossile della di Cadibona sla snl monticello dislanle unquarto d’ora dal Inogo del suo nome,alla sinislra del rivo dei Frecci. Nellaparte superiore della cava incontransi diqnando in qnando ossa di anintali anti-chissime, alcnne dolle quali lurono giu-dicate dal Cuvier appartenere all ’antra-cholerium.

1 monti circondanti il sanluario dellaMadonna di Misericordia, secondoche ri-

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lerisce il lieriololli, Viaggi nella Litjuri«,tomo I, pag. 390-391 , racchinderebberonelle loro vicinanze qualehe miniera do-rn: ma linora non fnrono rilrovali chedne ]iezzi d’oro, nno nel 1858, l’altro ne-gli nllimi tempi : il primo del peso di52 carali, il secondo d’ tin peso ignotoma non alfalto pnrgato; senza che siasilinora seoperlo il silo in oui si eela qne-slo prezioso melallo.

Giiikse. — Fra i sacri templi primeggiala caltedrale, nobile edifizio di nna riccaarchilellura, ora bellamente reslanrala al-l’inlerno, comineialo a edilicare nel 1889ov’cra la chiesa di S. Francesco, ed or-nala con molle preziose spoglie di essa ,come sono i bassi-rilievi che fregiano ilpnlpito, quelli della cappella del Croec-iisso e dell’altra che le sta in faccia, al-cuni della sagreslia, ed nno lavorato nelloscislo argilloso, rappresentanle F AsclII»sione, che vnolsi anlichissimo e prodi-giosamente rilrovato. Furono pur Irasfe-lile dalla chiesa di S. Francesco le Sta-tue di legno che ornano gli slalli delcoro, eseguilene’primi anni del secoloXVIda arlisti lombardi per commissione delcardinale della Rovere. Ila poi dovizia dipreziosi dipinli, alcuni de’qnali eranoslali trasporlali a l’arigi.

Nelle cappelle ammiransi affreschi del-1’AlIegrini, di Agoslino Rat li, del Castelli;il Lanfranco ed il Paggi v’hanno due te-le, l'Albano una Presenlazione, ed alcnnelavole il Brea che lavorava nel 1498.

Questo tempio ha tre navate , fornitorecentemenle di proporzionata cupola checompie la bellezza e la perfezione dell’in-loi'iore archilellura.

Contigua al duomo mirasi la cappellaSislina, nella quäle Sislo IV eresse nel1482 il scpolcro de’suoi genitori; il de-posito fu scolpito da un comasco; la \ r er-gine con allri sanli e i due papi dellaRovere furono dipinli dal Massone d’A-lessandria.

Molto antica e la seconda parrocchia,cioe quella di S. Pietro, nella quäle alli13 novembre 1178 si slipulo il lialtato dipace tra Pisa ed Albcnga Dal 1543 al 186ßservi di caltedrale. Fu ristaurata neglianni lfi59 60. Nei primi anni di questosecolo fu venduta e tramutata in un ca-samento. La parrocchialila venne traspor-tata nella chiesa di Sanl’Anna dei padriCarruelilani Scalzi.

Altrc chiese ed oratorj sussislono inSavona , i quali erano 25 ai tempi in cuiil Ralti ne faceva la descrizione; ma og-gidi sono ridottc a minor numero.