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68) I ö 1 ü. — Tommaso Kiariu, di Sa\ona; mori in Pisa nel 1828.
09) 1528. — Agostixo Siuxola, cardinalo,elelto il 10 lnglio; mori ncl 1557.
70) 1857. — Giu'.omo III Fiescmi, geno-vese, eletlo il 22 oltobre; mori nel 1540.
71) 1840. ■ — Nic.oi.ao Fiksciii . fratellodi Giaeomo; nel 1804 rimmziö al soofratello Ambrogio.
72) 1504. — Auimocio Fiesciii , fratellodei duc preecdenli; mori nel 1570.
75) 1570. — ( paare Fkrrerio, di lliella,Iraslato in Ivrca il 15 febbrajo 1881.
74) 1581. — Domentco H GuniAi.ni, diGenova; passö al In sede di Avignone .
75) 1584. _ Gumbvttista II Centcrioxi,
di Genova , giä vcscovo di IMariano.
70) 1587. — Pietro Francesco Costa,eletlo da Sisto V nel 1587. Da Paolo V fu spedilo nel 1000 nnnzio alla eorle di'J’orino e vi rimase 18 anni. Nel 1024rinunziö al veseovalo ed alla niinzialu-ra; mori il 20 dieembre 1025, d’anni 81.F’Ughelli ed il Semeria falsamenle pre-tendonu ehe sia passalo alla sede d’Al-benga sua palria.
77) 1624. — Francesco Maria Spixola ,tealino, eletlo il 29 aprile 1024; mori 1*8agosto 1604.
78) 1604. — Stf.fano Spixola, geno-vese somaseo, elelto il 15 dieembre 1664;mori nel 1682.
79) 1685. — V incenzo Maria Durazzi, diGenova , teatino, eletlo il 20 dieembre1085; mori il 5 giugno 1722.
80) 1722. — Acostixo Spixola, mori il16 ottobre 1755.
81) 1755. — Ottavio Maria Demari ;mori il 26 marzo 1775.
82) 1776. — Domemco Gkxtilk, eleüo il28 gennajo; rinunziö a Pio VII il 24sellembre 1804.
85) 1805. — Vincenzo Maria Maggioli,trzslato da Sarzana il 24 settembre 1804;enlro in possesso nel 1805, mori il 19gennajo 1820.
84) 1820. — Giuseppe Vincenzo Airenti ,di Dulcedo, preconizzalo il 2 oltobre, en-tro solennemente nella doineniea di Ses-sagesima del 1821, e nel coneistoro dei5 lnglio 1850 fu preconizzalo arcivescovodi Genova .
85) 1835. — Antonio Maria Demari ,eletlo il 16 aprile, eonsacrato in Genova il 12 inaggio, enlro in possesso il 17giugno 1835; mori ii 14 dieembre 1840,in etä di 46 anni.
86) 1842. — Hiccardo m Netko D.'Ales-sandro, canonieo della Metropolitana di
stati SARDI
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Torino , demusiniere di S. M. Carlo Al -bcrlo, preeonizzato nel eoncisloro del 24gennajo, eonsarralo in lloma vescovo diSavona .
Gknm stokkt. . F ignola f origine di
.Savona, eppereiö In favoleggialo da alcuniche venisse fondala da Salurno e da Gia-no; da altri da Giaffar primogenito diNoe, e da allri linalmenle da Sagone ehela avrebbe riedilieala e daloleilsno noiue:moglio perö dirsi polrebbc fondata e de-nominata dalla tribii dei Sabali o Sabazje dagli Slazielli ehe I’abilarono ne’secolian lieh i. Gosi e del nomc, a meno chenon si voglia dar ragione a ipiegli scril-lori clio Io fanno derivare dall’utilissiniamislnra di olio c di soda unili col fuoco,con clie si lia il sapone, ili cui sarebberoslali invcnlori i savonesi, non inferiorieerlamente agli altri ]>opoli nel fabbri-earlo e nciravernc grandi slabilimenti.
L’anliea posizione di Savona era sullarupe di S. Giorgio dove ora sla la for-lezza, ed ivi era Yulpino castello in cuiil eartaginese Magone deponeva il boltinofatto in Genova .
Grebbe e iiori al tempo delFiinperio,eome si argomenta dal J>el ponte romanoelie giaee inezzo interratto sollo la slradapresso il mulato alveo del I.avaneslro eheseorrc ora a ponentc della citta. Savona eeitala da Frcdegario Ira le lerre distrulleda Ilotari nel 659; fu ricdilicata poi solloLodovico Pio, c restö soggelta agl’impe-ratori d’oecidenle sino al 981. Dopo lamorte di Carlo Magno , i Saraceni vi por-tarono la desolazione e la slragc. Nel981 con tullo il pnese cireonvieino di-venne Marea della famiglia Del Carretto,che non v’ehhero perö domin io inleroed assoluto. Ciö risulta dagli slatuli del1059 e dal le leglic ehe i suoi eoiisoli fe-cero eoi duchi di Calabria e Sicilia nel1127. Nel 1153 avendo Savona invoealala protezione dei Genovesi, quesli la uni-rono alla loro rcpubbliea, salvo per« l’altodominio (lell'impcro; nel 1191 aeipiislarono i dirilli che i Del Carretto v’avc-vano ancora. Gadma nella dipendenza diGenova , ebbe a lottare eon essa per gliintercssi maleriuli,dalladominanle ijuandoseonoseiuli e (juando lesi gravemente; lagelosia del eomniercio fra le due cittarendeva 1’ nna aH’allia invisa. Savonaspezzava la soggezione di Genova e nel>226 rieorreva a Tonnnaso di Savoja; umi Genovesi la riprendevauo l’anno dopoe distruggevano le sue mura. Fe fazioniguelfa e ghibellina slraziarono anehe que-
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