SAZ
II coinunc com|>o!icsi di quullro bor-gale.
Ollre il torrenle Bardoneccia , lo ba-gnano alt re tre eorrenli d’acqua.
I prodotti dcl suolo eonsistono in fru-mento, segale, orzo, avona, patale e iieno.
I pini ed i larici, die v’ allignano as-sai liene, lidotti in tavole si vendono inTorino ed in Susa .
Presso il ruscello eliiamato Des Ama-sardes ed a pie del monte Seguret tro-\asi rame antimoniale.
II couiune possedo una seuola comu-nale.
S.AZZA. Dipeudenza di S. Maurizio diOpaglio , nella riviera di S. Giulio.
SCAGLIONE. Rivo, die proviene dallafontana di Ticoniperj, sul confinu di Su-sa , escorre tra que! conmne e quello diMadie.
SGAGNELLO. Gom. nel mand. di Ba-gnasco, da eui disla dne ore. (Prov. diMondovi).
Popolaziono 851).
Sla sulla sinistra dd Tanaro , a sci-roq.co da Mondovi.
E posto sul eontrafforle die scpnra Iodue sorgenti della Monza o Mongia.
K diviso in cinque borgate.
Il suolo e niediocremeiile ferlile in fru-meiito, mcliga, legumi, uvc e fieno.
L’ anlieo eastello di' elevasi sopra lanionlagna eadc in rovina; l’alla sua lorrovedesi da lungi.
Questo luogo s]iella\a anlicamenle aimarcliesi di <.e\a, del eui mardicsalo fceoaeqtiislo la Rcpubblica d’Asti .
Fu soggelto a niolti leudalarj, eine aiRatlagliori oriondi di Seagnello , ai Ru-rotti di Cherasco ehe l’ebbero eon titoloeomilale ae,(|uis(ato dai Geva Roineti ; aiGeva di Nueelo, ai marcliesi di Geva,Nueelo, Pcrlo, Malpolremo, Lisio e Viola;ai Gagliardi di Geva, ai Gagliardi di Sea-gnello, ai Palrizj di Savigliano , ai Pe-lusi, ai Cipolla di Albenga ed ai llegis-Magliani di Seagnello.
SCALDASOLE. Com. nel mand. di San-nazzaro, da eui dista mczz'ora. (Provin-cia di Lomellinn).
Popolazione 1009.
Giace a seirocco da Morlara.
11 suolo di questo comune e feraeissi-nio d’ogni maniera di prodolti c abbon-dante (li licstiame e caeeiagionc.
Vi sorge un eastello eireundalo da unfosso, eon varie lorri.
Gli abitanli vanno soggetli a febbriinlcrmitlenti, prodotle forse dall'uiuidilüdell’aria.
S'.iA 1007
ITi signuria dei Gallii Tiiulzi di JNa-poli duebi di Alvito .
Era gia eompreso nella diocesi diPavia.
SCALENGIIE. Gom. nel mand. di Vi-gone, da eui dista tre ore. (Prov. di Pi-nerolo).
Popolazione Al Iß.
E posto fra il la-mino ed i suoi in-fluenli, in suolo medioeremenle elevato.
Ha annessa la borgala di Pieve.
Le produzioni terriloriali , meree lneure assidue degli abilanli, sono piü ehesullicienti ai bisogni della popolazione.
Ve una pubblica seuola.
Era Scalcnghe einlo di niura e baslionieon lorri e i'ortilizj, siceome scorgesi da-gli a\anzi del eampanile poslo sopra unadellc porle eastellane e da quella dellapesa pubbliea.
ln unliebe carle Irovasi chiamalo See-Ivnr/a e Calengcs.
Seeondo aleimi (rasse il nomu da Scaladel Piemonte, eome piimo paese di laloonlrada alloiehe Pinerolo era solto ildominio di Franeia.
SGALERO e FERREIIO. Luogo nellaparrocehia di Quiucinelto, nel Caimese,in Val di llrozzo.
V’ebbero giurisdizione i Perelli c ilicrlia della Pie.
SCAbETI'A. Gom. nel mand. di C.orte-miglia , da eui disla due ore e mezzo.(Proviueia di Alba).
Popolazione 381.
Sorge in ulcvala situazione, sulla de-slra dell’Azzone, verso i limili della nro-vineia d’Alba eon quelle di Mondovi, Al-benga ed Aeqtii.
11 terrilorio di questo coinunc e pocoferace.
b’anlico eastello fu da gran tempo di-slrutto
V'lia un palazzo eon piccola torre.
Eceila la meraviglia de’ foreslieri unapianla di rovere per la suaallezza e per lagrossezza slraordinaria.
Questo luogo ebiamossi primitivamenleAllclino, in seguito fu della Valle Oscuraperelie ingombro di boseaglic.
Probabilmente ai-quisto nei tempi dimezzo il nomc di Sealetta a motivo dellajiiceola scala che conducc alla parrocehiaatluale dedicata a Sanl’Antonio ahnte.
Sealetta fu tenuta in leudo dai mar-chesi Garrctli di Prunei, dai Fei di Sa-vona, dagli Angeli di Corlemiglia e daiMoretti.
V’escreilareno signoria feudale gli Am-