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[Volume secondo. Parte prima. Parte secunda.]
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SAZ

II coinunc com|>o!icsi di quullro bor-gale.

Ollre il torrenle Bardoneccia , lo ba-gnano alt re tre eorrenli d’acqua.

I prodotti dcl suolo eonsistono in fru-mento, segale, orzo, avona, patale e iieno.

I pini ed i larici, die v’ allignano as-sai liene, lidotti in tavole si vendono inTorino ed in Susa .

Presso il ruscello eliiamato Des Ama-sardes ed a pie del monte Seguret tro-\asi rame antimoniale.

II couiune possedo una seuola comu-nale.

S.AZZA. Dipeudenza di S. Maurizio diOpaglio , nella riviera di S. Giulio.

SCAGLIONE. Rivo, die proviene dallafontana di Ticoniperj, sul confinu di Su-sa , escorre tra que! conmne e quello diMadie.

SGAGNELLO. Gom. nel mand. di Ba-gnasco, da eui disla dne ore. (Prov. diMondovi).

Popolaziono 851).

Sla sulla sinistra dd Tanaro , a sci-roq.co da Mondovi.

E posto sul eontrafforle die scpnra Iodue sorgenti della Monza o Mongia.

K diviso in cinque borgate.

Il suolo e niediocremeiile ferlile in fru-meiito, mcliga, legumi, uvc e fieno.

L’ anlieo eastello di' elevasi sopra lanionlagna eadc in rovina; l’alla sua lorrovedesi da lungi.

Questo luogo s]iella\a anlicamenle aimarcliesi di <.e\a, del eui mardicsalo fceoaeqtiislo la Rcpubblica d’Asti .

Fu soggelto a niolti leudalarj, eine aiRatlagliori oriondi di Seagnello , ai Ru-rotti di Cherasco ehe l’ebbero eon titoloeomilale ae,(|uis(ato dai Geva Roineti ; aiGeva di Nueelo, ai marcliesi di Geva,Nueelo, Pcrlo, Malpolremo, Lisio e Viola;ai Gagliardi di Geva, ai Gagliardi di Sea-gnello, ai Palrizj di Savigliano , ai Pe-lusi, ai Cipolla di Albenga ed ai llegis-Magliani di Seagnello.

SCALDASOLE. Com. nel mand. di San-nazzaro, da eui dista mczz'ora. (Provin-cia di Lomellinn).

Popolazione 1009.

Giace a seirocco da Morlara.

11 suolo di questo comune e feraeissi-nio d’ogni maniera di prodolti c abbon-dante (li licstiame e caeeiagionc.

Vi sorge un eastello eireundalo da unfosso, eon varie lorri.

Gli abitanli vanno soggetli a febbriinlcrmitlenti, prodotle forse dall'uiuidilüdell’aria.

S'.iA 1007

ITi signuria dei Gallii Tiiulzi di JNa-poli duebi di Alvito .

Era gia eompreso nella diocesi diPavia.

SCALENGIIE. Gom. nel mand. di Vi-gone, da eui dista tre ore. (Prov. di Pi-nerolo).

Popolazione Al Iß.

E posto fra il la-mino ed i suoi in-fluenli, in suolo medioeremenle elevato.

Ha annessa la borgala di Pieve.

Le produzioni terriloriali , meree lneure assidue degli abilanli, sono piü ehesullicienti ai bisogni della popolazione.

Ve una pubblica seuola.

Era Scalcnghe einlo di niura e baslionieon lorri e i'ortilizj, siceome scorgesi da-gli a\anzi del eampanile poslo sopra unadellc porle eastellane e da quella dellapesa pubbliea.

ln unliebe carle Irovasi chiamalo See-Ivnr/a e Calengcs.

Seeondo aleimi (rasse il nomu da Scaladel Piemonte, eome piimo paese di laloonlrada alloiehe Pinerolo era solto ildominio di Franeia.

SGALERO e FERREIIO. Luogo nellaparrocehia di Quiucinelto, nel Caimese,in Val di llrozzo.

V’ebbero giurisdizione i Perelli c ilicrlia della Pie.

SCAbETI'A. Gom. nel mand. di C.orte-miglia , da eui disla due ore e mezzo.(Proviueia di Alba).

Popolazione 381.

Sorge in ulcvala situazione, sulla de-slra dell’Azzone, verso i limili della nro-vineia d’Alba eon quelle di Mondovi, Al-benga ed Aeqtii.

11 terrilorio di questo coinunc e pocoferace.

b’anlico eastello fu da gran tempo di-slrutto

V'lia un palazzo eon piccola torre.

Eceila la meraviglia de’ foreslieri unapianla di rovere per la suaallezza e per lagrossezza slraordinaria.

Questo luogo ebiamossi primitivamenleAllclino, in seguito fu della Valle Oscuraperelie ingombro di boseaglic.

Probabilmente ai-quisto nei tempi dimezzo il nomc di Sealetta a motivo dellajiiceola scala che conducc alla parrocehiaatluale dedicata a Sanl’Antonio ahnte.

Sealetta fu tenuta in leudo dai mar-chesi Garrctli di Prunei, dai Fei di Sa-vona, dagli Angeli di Corlemiglia e daiMoretti.

V’escreilareno signoria feudale gli Am-