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brogiis, i Bcrgamaschi, i conli Corte, gli
Olmi. i Seeclii ed i Serra di Scaletta.
I I'raneesi condotti da Massen» deva-slarnno questo luogo nel 1700.
SCALETTA (COL deu.v). Sorge a po-nente di Cuneo ; lende dalla valle di Mairaa i_ "a di Stura.
SCaLFENGA. Dipendenza di Villadeati.
SCALLaRO. Luogo net territorio e oontado di Cavagnolo.
SGALLO.L Rivo presso Palpe di Peglia .
SCANDELUZZA. Com. nel mand. diVilladeati, da eui dista un’ora. (Prov. diCasale).
Popolazione 8.38.
Sta fra ubertosi colli; e bagnato dal tor-rente Versa e da’ suoi inlluenti.
II suolo produce meliga, civaje, canapaed live.
Questo luogo fu tenuto in feudo daiPergami, dai Novelloni di Montiglio , daiCorarj, dai Pavia di Pinerolo , dai Madje dai Serra -Madj consignori di Mondonieo.
Nel 1789 fu eretto in baronia a lavoredei Rertogliati d’Ivrea .
SCARENA. Mandanicnto nella prov. diNizza.
Popolazione (5807.
Gase 1183.
Farniglie 1480.
Questo mandaincnlo lia per liinili, atrainontana gli alti nionti delle Porte edi braus, a levantc il mandainento di So-spello , a niezzodi qucllo di Villalianeaeil il territorio di Monaco, ed a ponentele terre di Contes .
II suolo niandamentale, avenle una su-perlicie di chiloinelri litt. 23, eompnnesidelle vallieelle di Luceraine, di braus, diGa/.zanile e di Peglia , ehe sono bagnateda altrellanti influenti del Paglione
Speltano a questo comune i sei coinunisegnen ti:
Searena o La Scarena.
Drappo.
Luceraine.
Peglione e
Toetto-Scarena.
Scarena, rapoluogo del mandainento,dista quattr’ore da Nizza.
Popolazione 2048.
Sta a nietri 386 sopra i! livello delmare, fra i gradi 43° 80’ 0" di latitu-dine e 8° 1’ 38” di longitudine, sulla
liva destra del Paglione, a greeo da Niz-za ed a ponente del colle di Braus.
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Fanno corona a questo villaggio le ci-me di Pissandros, Cuolos, Pertighera ePivola.
II territorio k bagnato dal rivo di Brausinfluente del Paglione.
I prodolti in vegelabili sono i cereali,le uve, le olive ed il legname da fuocoe da costruzione.
V’lia una cava di arenaria marnosa eonsoslanze organiehe bituminöse.
II comune possede uno spedale, unmonte di pieta e scuole icbe.
Questo luogo denominossi Searena dallavoce Care na (die nell’antieo linguaggiodel paese signilica discesa. ln fatti essoera fabbrieato sui tianchi dirupali delcolle di Pisfoulcbier, al disopra di quelloilclla Raima; cio ehe fa presumere che laseconda sua fondazione sia posteriore all’e-pora dclla funcsta eatastrole che jirovo illuogo dclla Raima. Fra le rovine scopertenel 1801 nel quartieredi Lon Serre, trova-ronsi pareccliie scpolture contenenti sclie-lelri di alta statura perfellamente conser-vati: c ne’luoghi vicini d’Albera e del Cau-micr altrc ossa miste a frammenti di vasifuncrarj ed a pielre lavorale allo scal-pello. Il disordine che scorgesi nel suoloal basso di queli’allezza indica che 1’an-tiea Scarena venne dislrutla da una com-mozionc del suolo. e ehe la popolazionerifugiossi nel fondo del bacino inferioresolle rive del Paglione.
Questo villaggio sarebbe rcstato incondizioni infelici, se il duca di SavojaCarlo Emanuele II non avesse fatto nprirela grande slrada da Nizza a Törin» pelcolle di Tonda. Searena divenne alloraun luogo di passaggio e di coniincreiopieno di vita e di movimenlo.
L’invasione francese del 1792' lo feeericadere nello slato di povero borgo.
In carte del seeolo XI questo luogo ecliiamalo Escarcna.
Fu contado dei Tonduti possessori diparecchi feudi uel contado di Nizza .
SCARENA. Torrente che versasi nelPaglione .
SGARENNO. Dipendenza di Anranonella signorin d’Intra.
SCARMAGNO. Com. nel mand. di Stram-bino, da eui dista tre quarti d’ora. (Pro-vincia d’Ivrea ).
Popolazione 1047.
Sta alle falde di una collina, a ponentedi Strainbino.
Dipendono da questo comune le bor-gate di Bessaro e Massero.
II suolo produce in abbondanza cereali,civajc ed uve.