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[Volume secondo. Parte prima. Parte secunda.]
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SGA

Dell’ anlico caslello non rcsta oggidiche un recinto murato.

Era eompreso nella coulca di S. Mar-lino.

SCARNAFIGI. Com. nel niand. di Vi 1-lanova-Solaro, da cui disfa un’ora. (Pro-vincia di Saluzzo).

Popolazione 5228.

Giace a levanle da Saluzzo , presso iltorrente Varaita.

Gii sono uniti il tenimenlo dclla For-naee poslo alla dislanza di un miglioverso ponente ed una parle di quello dcllaGrangia .

Ha una superfieie di giornale 7099. 01.

II suolo produce frumento, segale, me-liga, civaje, oanapa, noci, live; vi fannoJniona ]>rova i gelsi; v’allignano i pioppi,1c roveri, gli olmi o gli ontani. 1 pro-dolli dei prali danno alimento a nume-roso bestiame hovino.

Mngnilica e l’arehiletlura del caslello.

La chicsa parrocchiale ha una beilastatua in niarmo rappresentanto il cooleGaspare Ponti di Scarnaligi giii proprie-lario del caslello di questo luogo, il enipiano sla a melri 507. BO.

11 coimine possede varie opere pie, unospedale e scuole publdiche.

Antichi signori di Searnafigi furono iniarchesi di ßusca; n’ebbero poi il su-premo dominio i conti di Savoja, che nel1225 lo rimisero ai niarchesi di Saluzzo coli’ obbligo di riconoscerlo dalla casaSabauda.

1 primilivi signori di Scarnaligi neporlavano il noimi; i tpiali si diviseropoi ne’Ire rami di Searnalixio, de Corne-liano et de Sumimaripa.

Ebbero ]ioslerioirmente questo feudo gliEuganna consigno ri di Barge, che ne ven-deltero parle ai Provaua di Gariguano ,da’quali miovamenle la ricuperarono; edi Del Ponle che nel 1598 acquistaronoScarnaligi cjagli Enganna.

SCARN AZZINO. Torrente ncll’agro diGaramagna, che si scarica nel Mcllea.

In carle del secolo XIII e chiamätoScorblaxina.

SGHIAVANO.TA. Dipendenza del com.di Galliavola, a cui venne unilo nel 1789.(Provincia di Lomellina ).

SCHIEN.A n’ASINO. Torrenle che scorrclungo il lerritorio di Ilosso , inand. diTorriglia, provincia di Genova .

Non manca mai d’aequa.

Ne’ lempi delle maggiori siccilä si vaene(lalle (erre di Sturla e dal basso Bisagno|>er macinare i grani ni inolini niossi daquesto torrente.

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SCFIIERANCO. Com. nel mand. di Do-modossola, da cui disla qualt’ore e unquarlo. (Provincia d’Ossola).

Popolazione 855.

Trovasi nella valle Anlrona, fra Anlro-na Piana e Viganella , a libeccio da Do-modossola.

Gli sono aggregale cinque frazioni.

Gli alpeslri tnonli di questo coiminesono per la piii parle coperli di pianleresinose e di faggi.

Il lerritorio e bagnato dal lorrenleOvcsca.

Scarsegginno i prodotli in vegelabili;riechi sono invece (|uelli del regne mi-nerale.

Trovasi ferro solforato aurato ed ar-genlifero.

Esso eonsisle in varj filoni di quarzo pi-riloso aurifero che lagliano la valle diAnlrona nelle vieinanze di Schieranco indirczione da snd-est a nord-ovesl. Se necollivano sei miniere, di cui una sul fian-co sinislro dclla valle nella regione Groppie Cantonaccio, e cinque sul fianco deslro,discendendo dall’allo del monle sino al-l’abilalo di Schieranco: cioe dne in Tri-vera nel luogo dello il Montane, due alleMee, e la quinta, cli’e l’inferiorc, al Teiledi Balmassa : il loro prodotlo annuo fratutte e di circa 58A oncie d'oro. Una diesse, cioe quella posta in Trivera al luogodello al Montone, cli’e la piü ragguarde-vole, ne dava da se sola negli anni ad-dielro 1200 oncie, ma nel 1850, essendoscomparsa la niaggior parle dei (ili me-lallici, il suo prodotto si ridusse nel 1851a 180 oncie, occtipando 25 operaj e ti2inolinelli. Uavvi in tpiesla niiniera unagalleria di ribasso di 200 melri; la spes-sezz'a dei filoni varia tra melri 0, 25 e1, tiO. Le due collivazioni alle Mee fu-rono condotle sopra un lilone rcgolar-mente incassalo nella parle inferiore edin modo meno vegolare nella superiorc,ov’esso si divido in piccoli lili, che tnl-volla scoinpariscono per riprodursi piülungi. La niiniera al Teile di Balmassae lavorala nell’allezza di 100 e piü me-lri con sei gallerie, sei pozzi ed un cani-mino; di modo che la maggior parte dcllavena, la quäle doveva essere di melri0, 85 circa, per quanlo appare dalle ve-sligie che rimangono, e slala tolla ; ilsuo prodolto annuo non e piü in oggiche di 2't oncie. La niiniera coltivala sullianeo sinislro ai Croppi e Ganlonaccio daun prodotlo annuo di ftO oncie, oecupandoduc soli operaj'e 10 inolinelli. (Jueslo