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[Volume secondo. Parte prima. Parte secunda.]
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I Franeesi Irasmularono <]ncslo lazza-rello in un bagno (li forzali.

Vi furono spesc per raeconciarlo e mi-gliorarlo 600,000 lire e piü.

Sul qe.arto promontorio sorge il forte(ii Pczzino o di Sanl’Andrea, eostrntto nel174B, diroceato gia dagli Inglesi ed aventeora una batteria a fior daequa.

Le sue rovine dividono la eala di Pa-nigaglia dai seno dolle Grazie, eosi no-minalo da un sanluario dedicalo alla Ver-gine venerala nel villaggio die giaoe iniondo.

Le due oosledci monli furinanti il capodel Pezzino e della Caslagna si uniseonoin un solo punto dopo lungo tralto c for-inano la cinia della Gastellana, ove i Fran-ecsi avevano ineoniincialo il forte Napo-Ieone, che doveva riuseire incspugnahile;lia un largo l'ossoche lo circondacde tutfointaglialo nel vivo niarnio coll’opcra dclloscalpello.

II verliee della Gastellana clcvasi 512inelri sopra il livello del marc.

I quattro capi che seguono sporgonoin mare per un terzo forse dei primi, cdi seni che formano si denominano daipacsi che vi sono, cioe di Panigaglia, diFezzano, di Gadamaro o Cadimare e diMarola.

II grande sporto che fa neHonde il pro-nionlorio che separa Marola da Cadimaree cinto da un nmro,.sopra il quäle giraun pergolalo di \ili.

Sul selliino capo e un forte, ininatodaglinglesi nel 1814; e all’est, a hre\edislanza, una polla d’aequa dolce.

Sgorga quesla polla a 82 metri dallapuiita del forte di Marola in mezzo almare, in un circolo girante 8 metri disuperlicie acquea , iinpressionala da unmoto diverso dalla circostantc e ad cssaalquanto superiore in livello.

Questo circolo o specchio d’aequa gor-goglia e fa bolle e sonagli or piü ormono forleinenlc ed ha il moto espansivodelle fontane di pianura.

L’onda del mare giunge sino all’orlodel circolo e ne e disfatta.

Il navicello non puö fermarvisi, e nonsi vincc la forza ripulsiva che eol gel-lare due ancorc e tonneggiarsi sopra;senza di che il navicello viene respinloalla periferia.

La sua profondila e di circa 15 metri,in alcuni luoghi piü, in altri meno.

Alla superlicie manifeslasi quesla sor-gente con un livello superiore all’ acquacircostantc.

SPK

Altinta nel mezzo dei circoh non e an-cora salsa quanto la marina , ma non eaneora ’ ” , Spallanzani pero, colmezzo d'una macchinetta in\entala dalbarone Isengardc riusci a prenderla dalfondo torbida si ma dolce.

L’acqua di quesla polla e freddissimain c-onfronto a quella del mare , peichcproccdente da vie sotterrance.

Se avvengono pioggie dirollc, spandcla polla le sue acque torbide e colorate,e raccontano i marinari che dal mostrarsimaggiorc o minore bollimcnlo nella su-])erlicie della polla si ha pronostico si-curo del lempo c pero sc ne giovano inaviganti.

Un’allra polla scalurisce sulla spiaggiadi Marola cd affatlo accanto al mare,colla cui acqua salsa confomlcsi 1’acquadolce della sorgenle.

Auch’cssa c freddissima in confrontoall’acqua marina.

Dopo Marola c il pacsc di S. \ ilo, equindi, passato il prossimo seno, incon-liasi la Spezia capoluogo della provinciadi tal nomc.

A levante della Spezia s’ incontranolungo il golfo delle lene collivale e, tra(jucsle e il primo capo della costiera dilevanlc, i eosi detli Stagnoni, luoghi pa-ludosi cd iucolli per 1’ asciugamento deiquali scrisse uua dolta ed iugegnosa me-moria 1’ ingegnere I.c-l’cre, la quäle fuslampata nel 1810 alla Spezia .

Dai Gappuccini al detto capo, ov’ e laballeria di S. ISaitolomeo, i! golfo e piürcgolare che altrove, solcato da molti ri\ic adorno di spiaggia.

Tra la nominala balleria c il capo chesegne, ov’e il forte di Santa Teresa ,eretto nel 1745 e minalo nel 1814, cheincroeicchia con l’opposlo di Santa Ma-ria, sono due seni di mare.

Qui si sono fabbricati bagni per le ac-que minerali ehe tro\ansi sotto il paesedi Pilelli (eomune d’Arcola), le quali eranoconoscintc anlieamenle solto il nome diBagnuoli; son due le sorgenti, una solfo-rosa, l’altra ferruginosa, non per ancoaccuralumenle analizzalc. _ V. Akcola.

Fra Santa Teresa e la batleria di Ma-ralunga e un lungo seno con due altripiccoli lalerali.

In essi v’hanno i paesi di S. Tercnzoe di Lcrici.

La balleria della Maralunga e la primafoitilicazione del golfo da levanlc, ed efatta a ferro di cavallo.

Dopo Ire piccoli seni c il borgo di Tc-

laro.