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[Volume secondo. Parte prima. Parte secunda.]
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toj vuolsi che siagli venuto daü’essereslale cdilicale le prime abitazioni in mez-zo ad aspra c folla boscaglia.

Qncsto villaggio fu nel 1800 saccheg-giato dai Rnssi.

SPOCCIA. Com. nel niand. di Cannob-bio, da cui disla Ire ore e mez/.o. (Pro-xincia di Pailanza).

Popolazione 570.

Sla in alpestrc posizione, a tramontanadi Pailanza.

Sollo l’erto monle ovc sla queslo vil-laggio seorreil torrenle Cannobbio, riccodi sqnisite Irole.

II suolo non prodncc che poche casta-gne e in piccola quanlitä vino e patale.

SPO'L’ORXO . Com. nel mand. di Noli,da cui disla mezz’oia. (Prov. di Savona ).

Popolazione 1304.

Trovasi sulla via litorca, alle falde delmonle Wau, presso la conllucnza del Cro-vcllo col Cercalla che meltono nel marecol nomc di Foee.

Queslo torrenle passa fuori dalFabilalonella parle occidenlale.

11 comune componesi di parecchie bor-galc.

]\el lerrilorio di queslo comune si ader-gono i niotili Bcrha, Axea c S. Antonio,ehe foniiscono legna da fuoco c da costi u-zione.

1 principali prodolli sono Polio cd ilvino.

V’ hanno cavc di calcarco.

La ehiesa dell’Annunziata ha una sla-lua ch’e una delle migliori opere del Ma-ligliano.

Possicde Spolorno nno spedale, un’opcrajiia cd una senola.

Gli abitan!i solevano negli amlali tcinpicommerciare in vini colla Spagna e col ktProvenza ; ma queslo trafllco diminui no-tabilmentc.

Questo luogo apparlenne giä ai papi,che poi insieine alla Piclra ed alla cosladi Vado lo permularono colla cilla di Cor-nclo e sue adjacenze (a. 1320). Fu lealrodi sanguinosi sconli i fra guelli e ghibel-lini nel principio del secolo XIV.

SPRINA. Luogo nel conlado di Rigrassopresso Savigliano.

SQUADRIISO.Dipendenza di Bugnanco-denlro, detlo S, Lorenzo.

SQUAXETTI. Terra nel marchcsato diSpigno.

STAFFARDA . Luogo dipcndenle e di-slanle due ore da Revello (provincia di Sa-luzzo), celebre nella sloria per la baltagliaivi segm'la alli 18 agosto 1090 tra i Pic-

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monlesi, condolli dal duca Villorio Ame-deo Ile dal principe Eugenio di Savoja, edi Francesi eapilanati dal maresciallo di Ca-linat. Queslo luogo e perö piu rinmnaloper un grandioso anlieo monaslero, ilquäle per la golica sua forma, pei gotieiporlicali del suo chioslro, ma piü ancoraper la vasla sua ehiesa e per la inaeslriadegl’inlagli del suo coro, supera ogni al-tro. Vi si arnmirano ancora i suoi linis-simi e delicali lavori, le figure uinanee animalesche scolpile in esso, niolli grup-pi d’intricati raini di foglie, liori, frultivarj e innuinerevoli arabeschi, soltili co-lonnetle e ligure sempre nuove, ecc.; mae danno che un monumento di lanlo pre-gio sia lascialo miseramenle deperire.

La fondazione del monaslero di Slaf-farda e anlcriorc al 1111, e devesi ai mar-chcsi di Saluzzo . L’apogeo dclla sua gran-dezza e prosperila fu nella seconda melädel sccolo XIII , nel quäl lempo vennearricchito di cospieue donazioni dai pre-delti uiarchesi di Saluzzo , da quelli diBusca, di Romagnano, dai signori di Lu-cerna, Barge, Bagnolo, Verzuolo c di al-Iri luoghi. Imperalori c papi fecero a garanel conccdergli considerevoli privilegj.

Dagli abati del monaslero di Sta(Tardadipendevano quelle di Bivalla, quello dcllaSala, nella dioecsi di Castro, i monasteridi Rifrcddo e di Piola, e parecchie chiese.Ira le quali Santa Maria dclla Motta pressoCarmagnola e quella di S. Giovanni diSaluzzo .

CnO.VOLOGIA DECLI AlUTI 1)1 StAFFARUA.

1) 1130. — Paolo, disccpolo di S. Bee-il ardo.

2) 1184. — Eboxe I.

3) 1180. — GtGLIELMO 1.

4) 1189. — Eboxe II.

8) 1170. — Aajelmo I.

0) 1184. _ Ubeuto.

7) 1199. — Niccolo.

8) 1201. — Gcglielmo IL

9) 1200. — Bersardo.

10) 1209. — Plf.baxo.

11) 1210. — Bebxaiido.

12) 1220. — Ottoxe II. Occupö la ea-rica per pochi mesi.

13) 1220. — jMaxebedo.

14) 1228. — Ivoxe I.

18) 1227. — Giacomo I .

10) 1228. — Giovaxxi delto anche Bo»

GIOAXXI.

17) 1230. — Exrico I.

18) 1234. — Rixalpo.