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[Volume secondo. Parte prima. Parte secunda.]
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ini genovcsi guardano sotlo di sc il bur-

rone in cui imigge il torrcnle di Cavas-

solo.

Le grandi niasse ddle circoslanli nionlagne non diminuiscono 1’ imponcnlcaspclto di quest’opcra eolossale die su-]>era in allezza il piii alto acqnedoUo ro-mano.

i prodolli dd suolo consistono in po-dii circali. Iegnmi ed me.

Slruppa ha ancora gli avanzi ddfan-lico cnslello dei l’iesdii.

STUP1NIGJ. Villa reale presso il San-g-ine.

Useendo dal In capitale per porla iNnovaineonlrasi a lilieccio nna slrada ombreg-giala da olmi die va in linea retla perquallro miglia a qnesfo luogo.

Slupinigi fa parle del eoniune di Vi-novo, tnandanienlo di Carignano.

Queslo silo e deslinalo alla carria reale.

II re Carlo Kmanuelc III vi feee eo-slrnrre snl disegno dd Juvara nna son-Inosa palazzina pol riposo della eorle alrilorno dalla eacoia. L’edilizio dopo il Ju-\ara In accresdnlo dal eonte Allieri.

Vi sonn bei giardini e foresle ampieed eslese, nelle quali prima del 18R8 vio an« 2000 e piii daini e nna gran copiaib fagiani e di allri volatili die venneroin gran parle dislrulli da una folla diencdalori che vi si porlaiano a tonne dae, ni parle.

Spiceano nell interno alenne piltnre,frah quali il sarrificio d lligenia, lavoro delCinsali \alenle imilalore di Paolo Vero-nese , una Diana dresredal bagno, operadi Carlo Vanloo: dipinli a diiaro-seurorapprescnlunli vedule, pitture d’animalidd Nerlliin e pregiati lavori dcll’Olivera:

Sul leilo della palazzina s’ inalza uneervo di bronzo biso dal Ladalle.

I! serraglio ddle liere. die \i si eu-slodivuno da molli anni, fu smesso nel1851.

A jioncnte di Slupinigi e la villa Ri-gnon, dilla rAmorelfi, la piii riguarde-Mile delle ville private die s’incontranouei dinlorni di Torino ; il giardiuo liauna inagrilica raecolla di dalie.

\ ’ hau n capre afrienne siugolari dilbrma e colore, gazzelle, eee.

L’ordine de’Sanli Rlaurizio e Lazzaroha cospicui possedimenli nel luogo diSlupinigi.

Anlicamenle queslo luogo diiamavasiSuppunicum ed anche Supponicuinj ve-desi andie nelle anliohe earle scritloscorretlauiente Luponico Supiavicus jSuppunicus e Suppunkjo.

STÜ

Nel seeolo XJV spellava ai nobili Cavo-relli, che nel 13A0 lo alienarono ai So-lari nobili asligiani.

.Divenulone padrone Amedeo VIII diSavoja lo vendeile nel Di 50 ai niarchesiPallavidni signori di Fobcllo. Passe quin-di Slupinigi ai Gosse e.onli di ISrisacco,ai signori di Gremien, ai Corona, a unNegron del Negro, dopo di die lo riebbei! duea Carlo Emanuclc di Savoja.

STUR.A in DLMOA I i; o STUKA SÜ-PERIORK o AIERIDIONALE. Fiume dienasre nelle Vlpi iJnrinime, dal lago dellaAfadd,denn, sul piano del eollc dello slessonome, ad nn'ora di caniniino dall’Argen-lera per ove piglia la dirczionc.

S'ingrossa toslo di molli rivi ehe sccn-dono dni monli Ponlieres e Para, sull’ul-limo de'qnali cravi ncllo scorso seeolol'aceampainenlo ausiro-sardo.

Il rio Pouriac o Poriac le e 1 ribulariodelle sue acque, che sovente Iraboccandoinondano le adjaeenli Campagne.

Scende posda a llerzeglio e raccogliesiin anguslo lei lo, aprendosi a Ponle-Rer-nardo un rapide corso fra inaccessihiliroccie, sopra una dello quali era il forledi Roeeapendenle rieordalo da Maillcliois.Prosegue la Slura il suo corso allargan-dosi aiquanlo all'uscire ddle ßarricale ,allraveisi Pielraporzio, laiiihe Sambuco ,e raccogliesi posda in alveo profondo cd»nguslissimo, silo die i monlanari so-gliono cliiainare Be-Saut (fiel Salto) oSalle dd Caniosdo.

Inalvcala discorrc poi la Slura nel laviva roccia (in press« alle Pianchc, indis'avanzn in lorluosi giri sino al forle di Vi-mulio , il quäle chiudendo il passe del-l’Argenlera coprc e difende l’cntrala nellnvaile di Slura.

Ingrossala poi da parecehi rivi scorreverso Dcmonte con rapido corso, allagandoc sovente coprendo di nuda gliiaja quelleadjacenzc, col variare spesso di letto;rienlra al di la di Gajola in nuovo alveonaturalmenle iucassato, e dopo molli giriscende verso Cuneo , lasciando quesla cillasu d un all!piano, die cinge da un lalo,mentre dall’altro riimoreggia il Gesso ehele e losto tribulario delle sue acque.<»nivi eominci i la Slura ad essere di quäl-che riguardo. Trascorso il territorio diCentallo, passa non lungi da Fossauo,altraversa la strada provinciale di Mon-dovi, enfra a non niolla dislanza nellaprovineia di Saluzzo , lanibendo i confiuiddle due proviueie ora detle, e dopo unun tratlo di circa 00 miglia gcograliehe