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[Volume secondo. Parte prima. Parte secunda.]
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11 i gotico il’un arco solo chio-nialo del Roc o del Diavolo, ehe valica !aSima presso Lanzo. fn cominciato nel4578 e coslö 4400 (iorini corrispondcnlia lire miove di Piemontc 20,500.

Menlre le aeque sono ablwmfanti lala Slura Irascina grossi legnami ed eguadubile su tulti i punli ove si puö av-vicinare la sponda, massimatnenle frahanzo e Torino .

La Slura e dnviziosadi pesri, specialliieule di eccellcnli Irole.

La pianura appie de’ monli presso illiorgo di Lanzo giace a 460 nielri soprail livello del mare.

STURA di LANZO (VALLL m). Valle ehe si di\ide in tre vallec ehiainale diGroscaiallo, di Ala e di \ iii, ehe seendonoquasi ad un eenlro all’unirsi nel liorgodi Lanzo. — V. Lanzo.

STURA m CASALF o PICCOLO STU-RA. Nasee queslo fiumicello fra le rollinedi Rrosolo, enlra nella provineia di Ca-sale sul lorrilorio di Monliglio,indi hagnai luoglii di Murisengo, üddalcngo Gran-de, IMontalcro, Serralunga e Cereselo, edopo un corso di quiiulici miglia si sca-rica nel Po in vieinanza di Ponlestura

STURA LIGUSTICO. Nasee in un niontedel coinunc di Masonc , riccvc nel suocorso le aeque dei torrentelli Vezzola eMasonc, e melle eapo nell' Olha al disotlo di Ovada, dopo aver hagnale leterre di Cainpofreddo e di Rossiglione.

Conliene trole squisile.

Presso la sorgente del Vezzola , suoIribulario, si raccolgono pagliuzze d'oro.

STURA (ABAZIA di S. GIACOMO di).Anlica abazia gia siluala sulIa sinistradel liume torrenle Slura, dislante ducmiglia a grcco da Torino .

Vcniva fondala nel 4146 dall' illnslrcgiureconsullo Podisio , ehe la ilolaia dienlrale perche vi fosse erelto uno spe-dale di lebbrosi e vi avessero ricovero ipellegrinanli.

Allre largizioni ebbe il pio luogo daivescovi torinesi, dai inarchesi nionferrinie dai principi sahaudi.

Vi s installarono poscia alc.uni monacivallomlirosani.

L’ultimo ahale, Tonimaso Brancaeeio,napolelano, fu ercato cardinalu nel 1411.

Quesla badia fu poi dala in connnendaad Asinone, vescovo lorinese,nel 1420 e in-corporala alla mensa veseovile di Torino .

Cadeva in rovina sul prineipio del se-colo XIV.

Nel silo di essa sla oggidi la chiesaparrocchiale di S. Giacoino.

SIN

STURLA. Torrenle nella prowneia didi Chiavari , ehe ha le sue scaturigini suihalzi ehe fanno corona al eomune di Bor-zonasca, hagna le Campagne del coniunedi queslo noine e in parle quelle di Che-rasco e \a a gellarsi nel Lavagna.

Si derivano da queslo lorrcnle parcc-chi canali d irrigazione.

SUBIASCO. Torrenlcllo o rivo del la\all*; di Luserna, ehe nasee ad oslro delnionle Cormon, e pass« a ßohhio ove siperde nel Pelliee.

SUNA. Com- nel inand. di Pullanza, daeui disla un quarlo (Lora. IProvincia diPa Ha n za).

Popolazione 4 504.

Sla sulla via provinciale ehe eosleggiail lago Verbano, a maeslrale da Pallanza .

Vi sorge un colle chiamalo Monterosso ,colli\ato a vili che danno vini prclibali.

II stiolo da pure eereali, patale e ea-slagne in qnalche abbondanza.

Gli ahilanli eolle loro Lärche condu-eono sul (imne Tocc grani e inerei perLOssola, i quali generi provengono daiinereali d’Arona, Intra e Pallanza .

La chiesa parrocchiale conliene pre-giale opere arlisliche ed eccellenti dipin-lure.

Vlianno alcunc helle ville.

Fu signoria dei \ iani di Pallanza.

Sima c palria del valente greeista Giu-lio Poggiani, di eui serissc con mollalode il Tiraboschi: mori in Iloina nel1508. V’ebbe pure i natali Baldino Ber-nardino Bencdetlo, lelterato, filosofo, me-dico, anliquario, malemalico c poeta, au-torc di sedici opere, dolle quali puossivedere il calalogo nel Casalis.

SUNIGLIA. Luogo nel lerrilorio dellaeiltä di Savigliano.

Fu eontado degli Oüveri di Boccabi-gliera.

SUNO. Com. nel mand. di Morno, daeui disla un’ora e mezzo. (Provineia diNovara ).

Popolazione 2050.

Giace in pianura, sulla dcslra del Ter-doppio, a traiuonlana da Novara .

II terrilorio conninilativo ha un’eslen-sione di 14,728 perliehe.

Viene intersecalo dal la roggia Meja cheseorre nella direzione da Iramonlana amezzodi.

Nel lalo Orientale vi passa il torrenteTerdoppio; sul confine verso ponenteseorre l’Agogna.

Poco lungi dall’abilato sorge una col-linella cnltivala a campi e viti.