1! suolo da eopia di ccroali; ottinio eil fruinenlo c rieercalo per !c seinen(i.
Vuolsi (die Dänin liissima diiesa di (jtic-slo luogo, dedicala a S. Geuesio, losse uuleui[)io pugauo.
Conserva lanlna roca quasi nelle pii*mitive sue forme.
Sm 110 eia couipreso nella siguoria diDorgolicino.
SUPERGA. Siguoreggia la \e(!a piü ec-celsa della eolliiia torinesc ima cliicsa de-dicala alla Vergine, die si prosenta daogni lato macslosa doiniiialrice delia sol-loposla pianura, e spicca bianelieggiaulesopra il loiido azzurro dd cielo subal-])ino.
Quesla diiesa siede sulla soiiiniilä delnionte deiiominalo Superga, moiiuinenlodi viltoria e di piela, (die raediiudc inse tanle insigni c niesle niemorie.
11 nenne di Superga verrebbe, sccondoil Denina, dalla posizioue slessa: superterga monliumj secondo allri da Zum -berg j, alla montugna, ilerivazione ale-manna.
Giace Superga Ire miglia circa (1) al-F esl nord-est della eapilale , sopra unsolle alle e tondeggianlc, elevandosi collasua cupola metri 723,4 sul Iivello delmare.
La sua posizioue geogralica e nei gra-di 3° 26’ 2” di longiludine all’ Orientedel nieridiano di Paiigi e 43° I’ 38" dilaliludine.
Yi si arriva eoniodaiiiente in Ire oredipartendosi da Torino , sia percorrendola slrada di Gassino , sia cosleggiando ladeslra s[)onda del Po, lungo un margineben rilevalo die olTre un gradilo passeg-gio sino alla Madonna del Pilone (borgalaassai popolosa, lungo la collina del nord-est di Torino , alla dislanza di un miglio)ove lnonlali sopra un soniarello per lavia di San Mauro, die indi volge a di-rilla solle alla diiesa parroecliiale di 8as-si, Irovasi la nuo\a slrada salienle. dellalungliezza di due miglia circa, la quäleguiila alla sonnnila del collc famoso.
Visilato il sac.ro recinlo, la slessa ca-valcalura riconducc al basso nella pedc-nionlaua borgala, con (enuo sjiesa.
Ghi poi \olesse rispariniarsi Inlla lanoja del caniinino, anclie dalla eapilalealla Madonna del Pilone, non lia die acalare la ranipa al lato sinistro del ponlcdi Po, nella piazza Villorio Emanuele. c
,1) 7400 mclri circa da l'orino , uiisurala la di-stania da Porla Po,
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niettersi in nna barcliella die in un quartod'ora, seguendo la currente del liume, inniezzo ad una rouianlica scena, itiena alsilo di parlenza dei soniarelli.
Un allro senlieruzzo, Ira \igneli e sd-ve, parlendo dal (li Dana, inena al
sanluario con iscorcio di via.
II viaggio in carrozza a quallro cavallic il niezzo piit coniodo. ma non cerla-inenle il piü econoinico per giungere linoa Superga.
Quesla sonnnila Iaido laniosa lu pureun tenipo cenlro di sludj severi e canipodi osservazioui scientiliche: essa form nd1763 un punlo di osservazione al padreDeccaria per inalzare i Iriangoli necessarjper misurare il grado dd nieridiano.
La slessa dev ata siluazione indusse pureil niedesiiuo Deccaria a slaliiiirvi e nian-lenervi un ajiparalo dd lilo csploratoredella ddlricilä alniosferica.
i\el 1701 vi si fecero pure delle rieer-clie sui gravi.
L’altezza della laulcrna della diiesa dalpavinienlo e la sua interna coslruzioneoffrivano un silo vcrainentc opporluno perle esperienze (isielic.
Ma il risullato non fu il piü felice,perdie mancavano i convenienli appa-reeebi.
Gli avveniinenli [loiilici lianno poi Iron-calo quelle rieerclie.
Piü lardi i signori Diole Vassalli-Kandiviincoininciarono nel 1803 aleune esperienzesulle forze niagnelidie.
Servendosi dcll’ apparccdiio dd signorDiol , fu Irovato cssere circa eguale il nu-iucro delle oscillazioni v erso il nord comcsulla liiela delle colline e sulle livedel Po.
A Superga lüvvi aneora uu osservalorioaflidalo alle eure del canonico Avogadro.
Negli anni 1821, 1822, 1823 la vetla di(jueslo eolle servi di base alle operazionigeodcdidie c astronoiniche per la inisuradi uu areo dd parallelo medio, eseguiloin Pienionte e in Savoja col niezzo di unaconnnissione conqiosla di ufliciali delloslalo maggior generale e di aslrononii[lieuiontesi cd auslriaci.
•Suü’allura di Superga erano [iriina dd1700 delle earbonaje fuiuanli, e in niezzoai boschi s’inalzava una eappellella deili-cata alla Vergine.
Erella piü lardi in parroecliia, eia le-nula in grande venerazionc dai lorinesi.
Una pia tradizione ei narra die allor-quando Vitlorio Amedeo II, accompagnalodal principe Eugcnio, sali la cima di que-
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