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giera o fresca, chiamala della Consolala,pcrche nasce solto una cappella di lalnome.
II vino e il pi'incipalc e quasi l’unicopiodollo di queslo lerritorio.
I mandorli mirabil mente vegetano Irai poggi dei dintorni di Susa e lulli i \i-gneli son pieni di persiei.
Delle pesclie si fa ooinrnereio nelle vallidi Oulx e di Bardoncecia e nelle lerre1 imitrofe al Moncenisio.
Ciescono molte speeie di fielii fra lornpi siluale a niezzodi, e inolle varielädi lYutta nelle valli ehe si diramano invario senso da Snsa.
Sono pregiati i pomi rossi delli sn.-öni,di cni parla il Tentro Pedemontano j iquali si possono consenar tulto l’anno.
Di non poea imporlanza e il commer-cio clegli ortaggi e la coltivazione deigclsi; e in alcunc pnrli, specialmcnte nellerupi irradiale dal puro niezzodi, fa buonaprova l'olivo.
E della setjiMj'ana una spccic di lal-luga die crcsce abbondanleinenle in as-sai Inoghi di questa provincin.
Hanno ubertosissimi paseoli le AlpiCozieapparlencnli a quesla provineia , a pre-ferenza delle Graje che non sono inolleuberlose.
Saluberrima e l’aria die respirasi inquesla cillä ed il clima e temperalo, ser-»endo di riparo dai vcnli boreali il Roc-cianielone. Men rigido che a Torino erinvenio a Susa . Nel 1812 a Susa il 1er-mometro segnö 7 solto al zero, uieolre aTorino discendeva a 15; e 9' 5 nel 1830nienlre a Torino il freddo era di 11° 3sollo lo zero.
Nel borgo dello de’Nobili, danneggialograndeinenle nell'inondazione dei 1728,si riuver.nero, scavando, alcuni avanzi diaiiiichilä romane. La coslruzione delleporle maestre e degli alrj di molle cascprovano ad un tempo la velustä e la nia-gnificenza di questo quartiere, giä abilaloda case palrizie, come dicc il suo nome.
Le inura goliche che recingevano Susa erano alte 12 inetri, 364 millimelri; lar-ghe da 6 a 9 nielri alla base e inunitedi torri; nel 1789 lali mura furono ab-bassate alla mela circa della loro allczzae gran parle delle torri in varie epochcvennero dislrulle.
I.a citlä era pure difesa in giro da pro-fondi fossati; e porta futtora il nome diFossati un tralto di terreno attiguo allacillä dalla parle di inezzodi.
Tre porle davano aceesso alla cillä;
STAU SARDI
SUS IÜ7»
esse appellansi oggidi porla di Eietnonlcverso levanle, porla di Francia a ponen-le, e porla di Savoja a seltenlrione.
Fuori di Susa , accanto alla nuova slradadei Moncenisio., era inlenzione dei go-verno francese di fahbricare una nuovacillä di Susa .
Di qualche rinoinanza e la eatledrale de-dicala a S. Giuslo, consacrala nel 1028; \isi amniira nella cappella di Sant’Anna unaSacra Famiglia di scuola raffaellesca, einipiella della Madonna, denlrouna nicchia,la slalua della eelehre Adelaide, (iglia deimarchese Manfredi, genuflessa , scolpilain legno di noce, la quäle supponesi la-voiala sul principio dei secolo XII. V’hapure in quesla ciiiesa una bellissiina va-sca ballesiuialc a margine scanalalo diun sol pezzo di inarino verde di Susacapace di 300 lilri d’acqua. Come mo-numenlo di rcligionc inerila ancora diesserc ricordala l’efligie di Maria Vergineche venerasi in quesla chiesa sollo il ti-lolo della Madonna di Rocciainelone, la-voro dei medio evo , formato in bronzo,che suolsi porlare processionalinenle ognianno il giorno 5 d’agoslo sulla vella deiRoccciamelone. — V. Roccumki.o.nb. Meri-lano eziandio (bessere vedule le duescul-luro in bronzo che adornano l’attualcporla niaggiore, c il veluslissiino Campa-nile di Sanla Maria Maggiore, sulla euicima sorge un bidontc: il che fu piü chebaslante a far si che gli archeologi ima-ginassero che fosse slalo eretto sulle ro-vine di un tempio di Nclluno, come sepolesse supporsi che quelli che dislrug-gevano o convcrlivano ad uso della reli-gione cattoliea i monunienti dei genlile-simo fossero poi per lunghe generazionicosi poco oculali, e molte volte a metäbarbari, da lasciarvi inlalli gli emblemidi quello slesso genlilesimo, senza nep-' pure appiccicar loro una signilicazionecrisliana.
Le allre anliche chiese di Sanla MariaMaggiore e di S. Francesco furono ri-dolte la prima ad umili abilazioni, laseconda a magazzino.
Il palazzo eivico, il fabbricalo ad usodi easerme accanto alla slrada dei Mon-cenisio e lo spedale sono gli edifizj dimoderna costruzione che priineggiano fragli allri.
Tulto il resto di Susa nuova e ben di-verso dall’anlica.
Presso Susa , suü’aulica via che condu-ceva dall’ltalia nelle Gallie , fuori dall’al-luale porla di Piemonle, sorge un gran-
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