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[Volume secondo. Parte prima. Parte secunda.]
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SÜS

seeondo gli erudili avrebburo abilale Icville di Sauze e di Scuvos Ira Oulx cSusa, slcndendosi a mezzodi ne’ monliverso la sorgenle della Dora Riparia.

I secoiidi sono i Segugini, eine gli abi-lanli di Susa , die non in inalzata all’o-nore di cillä ‘ ' e so non dopo die

Cozio fcce allo di omaggio ad OliavianoAuguslo.

1 terzi sono i Belaci, i quali slanzia-\ano a Beaulard sopra di Oulx, o imme-dialanienle al di sopra doi Segovii ad oe-cidenle.

Seguouo i Catuiigi cd i Modulli, sialiaggiunti da Auguslo alia prcfellura diCozio .

I Tebavii abilavano sollo i Caturigilungo l’Ubaja di qua di Barceüonella.

Vengonodopo gli Adanali ossieno Ede-natij dimoranli ncl terrilorio di Seine , asellentrione della Provenza ; e dopo cssii Savincazii, che occui>avano le lerre diJouvencau a mezzodi di Oulx, di solloai Segovii, eslendendosi verso il eolledella Koussa a Irainonlana e nella volledi Pragelato verso mezzodi.

Gli Egdinii die vengono dielro nell’i-scrizione erano popoli dclle Alpi Maril-limc soggelli a Cozio , cd abilavano pressoil liuine Tinea.

I Veaiiiini, che in seguilo sono iiieino-rati, occupavano la deslra sponda deltorrente Verdoa, dcllo oggidi Verdon.

II silo dei Yeiiicainori, che succedono,era nel contado di Brianzone .

I Jemerii vuolsi abilassero a seiroeeodei Savineazii.

I Vesubiani collivavano la sponda si-nislra del (orrente Vesubia. presso NizzaMarillima, il ipiale conservd qucslanlicononic.

Gli Ultimi rainiiientali nell’ iscrizionedi Cozio sono i Quadiazii, che abilavanola valle di Queiras , di qua della Duran-za, per dove scorre il liuine Gnille, chesorge poco sopra quesla valle cd enlranella Duranza sotlo Mont-Dauphin .

I Quadiazii o Quadrazii conlinavano dun-que verso mezzodi coi Tebavii, i qualiaccostavansi ai popoli delle Alpi Maril-tinie sollomessi da Auguslo al re Cozio .

Tale regno, die da Cesare Auguslo erastato amplialo a Cozio e dato a gover-narc come una prefettura romana, fu di-slrullo da Nerone nelBanno 60 di Cristo.

De’ teinpi romani si conservano puremollissime lapidi, che erano Stale barba-ramente adoperate nella coslruzione dcllemura e di varj edifizj

SÜS . 1Ö77

Di Susa si fa menzione sotto il noinedi Secusio e Secimum in lutli gli antichiilinerarj, perche posla sul limilare d’ila-lia, eppercio tu so|)rachiamala or Chiavedell’llalia or Porla della Gucrra.

Fu per quesla parle che llalia vennesov eilte assalila dalle avidc nazioni oltra-monlane.

Galli , Carlaginesi, Goli, Vandali e Frair-ehi quivi eseguirono i loro Ircinendi pas-saggi.

Cosfanlino, andaudo coulro Masenzio,slalo elello imperatore dal Senato di Ro-ma, dislrusse Susa , ed eguahnenle l'ece

10 svevo i'ederico II, imperatore di Ger-mania . ,

l'iii volle presa e smantellala, lornösempre a risorgere per la sua posizione.

Osenra e la sloria di quesla ciltä ailempi del dominio longobardico.

ln vicinanza di Susa Aslolfo re de’Lon-gobardi fu sconlilto dagli esercili di Pi-pino chiamalo da Stefano II; e Carlo Ma-gno rese inulili le diiuse forlilicazionicoslrultc dai Longoiiardi in valle di Susa prendendo le truppe del re Desiderio allespalle e incalzandole sino a Pavia .

Dopo Carlo Magno Susa ebbe i suoiMarchesi die con molla gelosia custodi-lono qucslo ingresso d’llalia.

Verso la mela del secolo X Arduino II,route di T’orino, signoreggiava, secondo

11 Tcrraiico, anclie la valle della Dora cbaltevu monela in Susa .

La tanto celebre conlessa Adelaide, li-glia del marcliese Manfredi, avendo riu-nilo sollo il suo polere lutto il Piemonle,Susa ne fu allora riguardala come la ca-pilale.

Convien dire che ilalF anlica sua flori-dezza decadesse poi in uno slalo di grandeav vilimenlo.

Gli ecclesiastici sotloponevano alia fru-sla i plebei liberlini e gli ubriachi, ed inobili con faslosa prepolenza vielavanoagli altri cittadini di lener divise le fine-slre da una colonna, come, per distin-livo convenulo, essi pralicavano.

( io vedesi lullora nelle case del borgesopraccenato dei Nobili, i quali usavanoaltresi di dare dopjiio acccsso alle loro abi-lazioni, per una porla principale cioe cper un’ allra piii piccola.

11 torrenlc Galassa, tributario dellaDora, puni quelle orgogliose miserie nel1728 con uno straripamcnlo ehe mono inruina una grau jiarte di quel borgo, e lamoderna civ illä fini la distruzionc di queivanitosi pregiudizj.