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[Volume secondo. Parte prima. Parte secunda.]
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antichissima cappella in onore ili tpiel

sanlo.

Lo stesso monte e lullo eircondato daun unir« e dalla finmana di Taggia ehene forma una penisola. Per mezzo di unponte, che ancor di presenle chiamasi ilponle della Canaglia, passavasi di lä daliiume. La cappella venne edificala in me-moria di una rotla loccala ai Saracenidi Frassinelo che vi si erano forlificali.

Oltre agli edifizj sacri al culto, chesommano a nove, v’hanno in 'l'aggia unospedale fondalo nel 1212, pnhhliche scuoleistituite fino dal 1510 dal dollere Gio-vanni Baltista Boero prolomedico di Enrico VII re d' Inghillerra, una setiola dililosofia fondala nel 1052 dal medico Gio-vanni Battisla Saide, una scuela di leo-logia isti 1 uita nel lG'sG dal canonieo Demenico Anfosso e la scuola delle mona-che doinenicane dovo si edncano le ziteile.

Quadro biblioteehe, non perö affattopubblicbe vanta cpiesla cillä: cioe quelledei Domcnicani, dei Cappuroini, delmarehesc Federico Spinola cd un’ altralasciata dal padre Filippo Anfossi , piüricca delle altre. La prima eonliene unquadro della Nalivilä del Cavaliere Gio-vanni Battisla Trotli dello il Molosso, del1595.

Taggia ed i luoghi circonvicini ser-bano dolorosa memoria del lerremolo cheivi si fcce sentire per piii mcsi del 1831,i cui ragguagli special! furono pubblicatidal cavalicre e barone Nota.

11 Bayle nel suo Dizionario, all’Arti-colo Aphosio, fa menzione dun’accademialederaria denominata dei Vagabondi dielioriva in quesla cillä.

Tre miglia a settentrione di Taggia sierge un monticello eircondato da un-liebe muraglie, chiamato Campo Mar-zio. Dicono che ivi i Liguri riportasserola vittoria conlro il console Q. Marzio,della qua’e parla Tilo Livio ( Decade IV 3libro IX). Ma quella vittoria, dice il Ber-tolotli, fu vanto dei Liguri Apuani, e per-eiö il luogo venne con poco fondamentoassegnalo qui invece di quello situatonella valle della Mngra. Non pertanto ed’uopo rispettare la tradizione di un nn-tico falto d’arme in una slrategica valle.Laonde interpretando Campo Marzio piürettamenle per Campo di Marte, si puöcollocare qui la famosa seonlitta dala dalproconsole Lucio Emilio ai Liguri Ingau-ni; si perche gl'lnguuni, popolo poderoso,avevano verosimilmente L Argentina perloro conline cogrinlenieli, popolo minore;

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si perche (lalle parole di Livio s’ argo-menla che tuüa la Liguria occidentalefosse in arme conlro i Romani (Viaggionella Ugurin, parle I, pag. 270).

Ignorasi l’epoca della fondazione diTaggia.

Verso il 1000 era cillä libera.

Gl’imperalori di Germania L infeuda-rono in seguilo ai marchesi Cravesana, iquali nel 1228 l’alienarono al coinune diGenova , con cui fino dal 1241 ebbe con-venzioni parlicolari.

Le sue immunitä le furono conservatesino al la rivoluzione ligure del 1797.

Taggia fu invasa dagli Spinola nel1307, infestala dal Io schiere del famige-ralo du ca di Borbone nel 1548 e da unabanda di Iruppe spagnuole nel medosimoanno; vessala piü volle dai corsari, con-lro i quali fu inalzalo in riva al mare ilforlc dell Arma ed occupala nel 1025 dalprincipe Amedeo di Savoja.

Ebbcro i nalali in quesla terra parec-chi uomini illuslri, fra'quali GiovanniCagnasso, domenicano, detlo il Tabieno,aulore di una Sornnm celebrala da’ suoicontemporanei; Anfosso Domenico, cano-nico in Pnviu, celebre giureconsullo deisuoi lempi, ehe fu eompilatore del Sinodocelebrato nel 1018 dal vescovo di Alben-ga ; lavoro che secondo il Casoni (Annalidi Genova ) puö servil- di norma a lullele diocesi; Boeri Giovanni Ball isla, archia^tro di Enrico VII re d' Inghillerra; Ma-rini padre Giovanni Filippo, ignaziano,che . icö in Roma l’opera intitolatagjelle Missioni del Giapjioue , citata nel-T Enciclopedia Francese; Ca Ivi padre Nic-colö, domenicano, aulore di una Croiuicamoilo pregiata, che fiori verso la fine delseeolo XVI; Simone Pasqua, cardinale, cheintervenne al coneilio di Trento comevescovo di Luni e Sarzana ; Girolamo Ga-slaldi, cardinale, aulore dell’opera Deavertenda cl profliganda peste j e parec-chi vescovi, fra’quali S. Benedelto Revellivescovo d’Albenga, morlo nel 900.

TAGGIA. Finmana che ha origine alcolle Ardente presso quella del Tanarel-lo; viene ingrossala dai rivi Giribonte,Barbone, Argentina ed altri; bagna Trio-ra , Montallo e Badalncco , accoglie piüsolle il Torricel'a, lambe Taggia, da cuipiglia il nome, e sbocca a Riva di Taggianel Mediterranen, ad oecidente di SantoStefano d’Oneglia, a 10 miglia di distanzadalle sue origini.

Nelle sue ulliine 0 miglia di corso nonha che un metro di pendio sopra 150 di