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[Volume secondo. Parte prima. Parte secunda.]
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TA. Villaggio della provincia di Bob-bio , che sorge quasi al!a cima deH’Apen-nino ligure, al clivo boreale presso lefonli tlel fiumc Taro.

ft terricciuola la qua'e eonta poco piüdi 180 abitanti , cbe in autunno quasitutIi espatriano per non rilornarvi che aprimavera.

Non vi si trovano che pochi cainpicelliseminati a segale e molti boscbi.

Quivi sta un passaggio die dal Parnti-giano conduce nella Liguria (Rnmpoldi).

TAGGIA. Mandamenlo nella provinciadi S. Remo.

Popolazione 6/(21.

Gase 1296.

Faniiglie 15A 2.

Queslo mandaiuento conlina al nordcon quello di Triora, a ponente con SanRemo , al sud col inare ed a levante colterritorio di Santo Stefano al Mare.

II territorio mandamenlale abbraceiauna superlicie di chilomelri quadrali61. 34 e comprende i tre comuni se-guenti:

Taggia.

Badalucco e

Bussana.

Taggia^ capoluogo del mandamenlo, di-sta due ore e mezzo da S. Remo, capo-luogo della provincia.

Popolazione 5792.

Collegio eleltorale composlo di 18 co-muni avenli una popolazione complessivadi abitanti 22,881, de’quali sono elettoriinscritti 508.

Quesla cittä-capoluogo di mandamenlosorge sulla destra sponda del fiume delsuo nome.

II territorio di Taggia e dei pin ridenti

ed uberlosi della riviera ligustica di po-nente; le sue colline danno squisiti vinimoscati, i suoi boscbi abbondante legnada ardere e per la costruzione de’navigii.

Vi allignano assai bene le viti e gli al-beri fruttiferi, massime i ciliegi, i man-dorli e i persici: crescono eolossali glij olivi ed i fichi.

Presso al eastello di S. Giorgio rin-viensi calce carbenata , fetida, di colornero, ehe fa molta efTervescenza eoll’aeidonitrico.

Sin dai primi secoli dell'era crislianasi fabbricavano in questo luogo alcunesuppellettili di inolta celebrita ebiamateopertoria Tabiana.

Le anticlie mura di Taggia, lambitedal liumc, vennero in gran parte distruttee non restano in piedi che alcuni ba-stioni.

Fu pure demolito, ma piü anticamente,verso il 1203, dai Genovesi , il eastelloche sorgeva al la sommitä della parte piüelevata.

Parecchi grandiosi palazzi abbellisconoquesla citläj il prineipale e quello deiCurli, ora spettante agli Spinola; il pa-lazzo Pasqua e tutto esteriormente di-pinto dal celebre Luca Cambiaso .

Soprabbonda Taggia di chiese e di casereligiöse.

La collegiala possede tre preziosi di-pinti del 400; contiene pure una Risur-rezione dipinta a chiaro-scuro e due sta-lue dei Santi Giacomo e Filippo lavo-rale in Roma da uno scolaro del Bernini.

Nella chiesa dei Doinenicani amntiransile opere dei pitlori Corrado d’Alemagnae Lodovico Breo, e degli scultori AntonioMilanesi, Antonio e Crisloforo Buniehi edaltri.

Sitl monte delto di S. Giorgio v’lia una