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retla dalla velriera contigua alla slradamaggiore e furono sropcrti col nmzzo diessi molli sirali.
Si apcrsero 'i gailerie parallele nol senodidla monlagna, ad nn’nllez/a perpendi-colare sopra ii Ii\ello del Tanaro dievaria dai 78 ai 123 melri.
Tali gailerie si prolungano in complosso lino a 1000 inclri all’iiicirca, e lullegirano nd carbone, eoinprendcndo unaestensione prolitlevole per 200 melri dilungliezza, e dm si prolunga fra limilisronosciuti, ma dm probabilmenle conti-mia per molli diiiometri.
Al'line di giudirarc ddla dislanza die]iassa fra la galleria piu anlica e quelladie si scavö al mezzodi , l'u mismala lalungliezza di un passaggio aperto ulti-mameiile tra Lima e l’ultra, e veiine tro-vala di llfl melri.
Per ogni rnclro die si jiroceda innanzisi guadagna un animasso di carbone largo‘200 melri; di modo die, caleolando lagrossezza media di uno slralo a 50 cen-timelri e detraendone il (erzo per leslrozzalnre, avrebbesi ancora per eiasetininelro di progredimetilo 87 melri di enr-bone, eine piü di 870 (jiiiiiUili melriei.
Verso il nord-ovesl, iti linea oppostaalla direzione ddle gallerie, Io slralo eou-timia in modo uguale; un braccio (leilagalleria prima, die si dislende verso quellalo, rnggimige a qnesl’ora piü di 130melri di hingbezza.
(am altre perfurazioni disecndcnli ler-rassi ilielro nd profondo dclla lerra alloslralo sotloposlo al suolo ddla galleriainferiore: puidie il carbone non loeca ilpnnlo dellu sna grossezza normale eilead una data profoudila. La largbezzalanlo nolcvole di 2ß0 melri, seeondo ogniprobabilila, non rapprcsenlerebbe die laparle minore del niasso.
Allri seavi slanno per esserc cseguili,speeialmenle in vieinanza del ponlc diliagnasco, in un vallone al disolto, edeziandio piü in allo, in un burrone doveIre grossi sirali si moslrano a piccoladislanza uno dall’allro.
Puossi dirc ehe il vaslo baeino di Ila-gnasco, inlerrollo da dirupi scparali di)lgiogo di una numlagna dagli seavi at-luali, e ehe si abbassa verso il Tanaro ela slrada maggiore, e un serbatojo im-menso di earbone deslinalo a sopperireai bisogni a\venire.
Nel 1851 furono cseguili aleuni assaggidi questo earbone all'ursenale di Toriuo.INe risullo die il carbone della vallc dd
TAN 1083
Tanaro eonlienc un po’ meno di 2 per0/0 di solfo e produee 48 1/2 per 0/0di coke (Lun bei ncro mdallieo, moltoconsislenle, in piecoli pezzi, diflieile adaeeendersi e allo ad abbruciare vigoro-samenle colFajuto d’una correnle gagliardad’aria.
ISel 1807 la scuola delle miniere di.Sainl-Flienne (Franeia) islilui eziandioaleuni esperiuienli sullo slesso earbone,eoneliiudendo ehe 100 ehilogrammi ddearbone di liagnasco e Nucelo fornisconolanlo di calore quanlo 150 eliilogranimidi legna seeea, puirlie i forni siano benedisposli; di’esso infiammasi faeilmenle,(|uai)lunque sia un po'meno combusliliiledei lilantrari piü biluminosi di Saint-Flienne; e qualora il fuoco vi si e appreso,la eomlnislione \i si propaga senza in-loppi: die raccbiudendo 12 per 0/0 d'ae-qua igromelriea, se venisse seccalo inprevenzione svilupperebbc calore piü in-lenso; die l'odore solforoso ehe n’esaladura rite l’abbrueriamenlo svanisee, e luliii gas s’avviano per il ramino se il foeo-1 iijo sia heil coslrullo; ehe le ccncri di(|ueslo carbone, ehe s’assomigliano aquelio dei linlalraei couuini di Saint-Flienne, per i solfali rlieconlengonogiovaiiomeglio di quelli alle lene eollivate daforaggio; diu polrebbe fornire nulle of'li-eine da gas illumiiiaute da 200 a 250 li-Iri di gas per chiiograinmo (se ne feecla prova a Losanna neiroflieina del ga>):(iiialmenle, die puo esserc sostituilo pro-lillevolmenle alla legna ed agli allri eom-buslibili per i bisogni domesliei, per Ioscaldamenlo degli edifizj ed instituli pub-blici, nonebe nulle fabbriche, nulle lor-naci, nelle ferriere, eee.
La esperienza di non poelii anni fa co-noseerc ehe questo carbone e appropi iatospeeialmenle alle fornaci da malloni, eda preferenza di qualsivoglia allro com-bnstibile, ollre all economia, produee unaollima col Iura.
Feec pure ollima prova nelle linloiie,nelle birrerie ed in allre fabbriche di-verse.
Quando Mondovi dara mano alla fer-rovia ehe la leghi diretlamente alla ca-pilalc, la valle del Tanaro trarrä immens!prolilli a’suoi prodolli, polendo essa fur-nire inolle malerie di esporlazione ; im-perocche essa possiede legnami, niarmi,pietre da fabbriche e vclri.
Le sole miniere di liagnasco darebberoda sole piü di 100,000 quintali annui dicarbone da trasportare.