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indirizzavasi a’riformati delle valli con leseguenli parole: « Ben diletti nostri, inossi■» dail’affezione che vi portiamo, abbianto>» mandalo aleuni predicatori, come avele» veduto, di dottrina , pieta e costumi» esemplari, acciocche andando ad udirli» Iraltar con loro, possiate ancor voi es-» sere indirizzati alla cognizione della vera>> fede catlolica, apostolica, romana, nel» grembo della quäle viviamo noi e i» proprj nostri figlinoli, e vi sono anche» vivuti e perseverati tutti gli avi, proavi» ed antecessori nostri. Ed affinelie la» venuta di essi predicatori produca il» frutto da noi desideralo, vorressimo che» andaste ad udirli; e con questa nostra» vi esortiamo con ogni affetto ad andarvi„ tutti volentieri, o almeno uno per fami-» glia, il che ci sara di gran piacere. Ed in-» vero, essendo voi moltiannistati costrelti» dalli ministri dellapretesa religione d’an-» dar per obbligo ad uslirel’erroneadottri-na di Calvino contro alla salute delle ani-„ me vostre ed alla veritä dell'Evangelio;
„ ci par molto ragionevolo che vi risol-» viate di ascoltar ora spontaneainente anostra istanza la vera parola di Dio , la» quäle promette e da in effelto eterna„ beatitudine a tutti quelli che 1’ odono» e la custodiscono. Vi deve ancor ino-» ver l’intendere e vedere come i mag-„ giori re de’ cristiani hanno tenuto e» creduto la fede cattolica , alla quäle noi» vi esortiamo: ed ora nuovamente il:> moderno re di Francia , del quäle voi» poco fa tenevate il partilo, sendo stato» molti anni nei medesimi errori, nei» quali vi ritrovale voi, si e convertito» al grembo di Santa Cliiesa detestandoli„ ed abjurandoli pubhlicamenle edin co-» spetlo di tutto il mondo
1896, 20 febbrajo. — Si proibisce daCarlo Emanuele 1 a’ Valdesi di trattarenelle loro chiese cose che non risguardinoil culto.
1896, 11 agosto. — Carlo Emanuele nella istruzione data al Senator Rubinoriguardo alle regole da osservarsi nellevalli di Luserna, Perosa e Sammartiuo,diceva: « Vi trasferirete in esse valli ed» ivi costringerete quelli della pretesa» religione a rimettere c restituire alli» cattolici e eurati le chiese, i cimiterj, le» spoglie di cose ecclesiastiche e i benialla chiesa pertinenti. Proibirele alli» detti della religione di predicare fuori» dei limiti contenuti nella capitolazione, i» procedendo giuridicamete contro li» contravventori, senza aver riguardo che
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>■ nel tempo che si occuparono esse valli-•> da’ nemici, si siano di permissione di
essi nemici avanzati.
« Non intendiamo che detti della reli-» gione sieno molestati da fiscali nelle« cose perlinenti alla loro coscienza con-» forme alla capitolazione, ma scopren-» dosi che li ministri od altri della pre-» tesa religione ahbiano cominessa cosa» degna di castigo, vogliamo e co$i eo-« mandiamo ighe ne siano castigati
1896. 7 settembre. — Predicazione delpadre Valeriano Berna nella valli conmolte conversioni.
t897. — Si eresse un forte nella valledi Sammartino, chiamato di Prali , in euistabilissi una guarnigione per tener d’oc-chio ed infrenare i Valdesi ehe nella im-presa del dnea di Savoja s’erano un trattocommossi.
1898. _ In S. Germano, valle di Pe-rosa, ebbe luogo una disputa pnbblica trail padre Filippo Ribotti da Pancalieri,cappuccino ed il ministroDavide Rostagno,a cui intervenne il prefetto di Pinerolo ,Gian Francesco Drago, ed altri parecchitra’ piü ragguardevoli dei dintorni. Ab-bracciarono in quella circostanza il cat-tolicismo ilcapitano della valle di S. Mar-tino, Tron, e quello di Pramolo, Jahier.
1899. — Pigliando argomento dalla re-sistenza di pagar le decinie, accadono nellevalli ammutinamenti c parecchi fatli do-lorosissimi di uccisioni, di ruberie, d’in-cendj.
1602, 28 febbrajo. _ Eüitto col quäle
il duca proibisce l’esercizio della religioneriformata oltre le valli di S. Martino, Pe-rosa e Luserna ed invia missionarj cap-puccini.
1602, 2 marzo. — Ordine slaccato daPinerolo dal governatore Ponte a’Valdesidi ritirarsi da Luserna, Campiglione, Bri-cherasio e Fenile fra tre giorni.
1622, 18 maggio. — Avendo i Valdesirappresentato al duca alcune rimostranzeriguardo a’ precedenti editti, Carlo Ema-nuele fa loro parecchie speciali conces-sioni. Il rescrltto porta la data di Torino .Di quesl’anno poi succedonsi molti al-tri editti tendenti a scemare 1’Influenzade’Valdesi e in generale della riforma inPiemonte e peculiarmente nelle valli.
1602, 28 maggio. — Carlo Emanuele ordina a’ Valdesi di ritirarsi da Porte,Dubbione, Pinasca, Perosa ne’ limiti asse-gnati oltre il Chisone.
1602, 5 giugno. — L’arcivescovo di To-rino Carlo Brogha invita con salvacon-