Band 
[Volume secondo. Parte prima. Parte secunda.]
Seite
1253
JPEG-Download
 

TOR

tlüüo 1 ministri a aldesi in Pcrosa a dis-putare con lui.

1603. — Carlo Emanuele approva glislatuli dc’Valdesi presentatigli in Cuneo .

1603, 9 aprilc. — I Valdesi rinnovanole proprie supplicazioni a Carlo Erna*uuelc per impelrare inaggiori franehigie,ed ei tfWrisponde da Cuneo . La suppllcac faltain nomc delli“ Eedelissimi ed mni-lissimi sudditi e servitori di S. A. Sere-nissitna gli uonüni che fanuo professiouedella religione riformata secondo l’Evan-geiio di Gesii Gristo lielle valli di Lu-serna, Perosa, San Marlino, Roceapiatta,S. Bartolomeo, Taluco,Mcaua, Malti eMar-chesato di Saluzzo ; » e li soscritti sonoPietro Bruno per la comunitä di Bibianac Canipiglione; Chiaberto Jlodelli per Vil-laro, Bobbio e Torre; Girardo Malano perAngrogna. II 14 inaggio dcl inedesimoanno inalzarono nuove dimandc alla prin-cipessa Margberita a dichiarazionc delleeoncessioni falte da Carlo Emanuele . Enel settembre supplicando davvantaggioIa grazia del duca dicevano: » Clie sicompiacesse di rimettere e conservar dellipopoli ed uomini in quellostato diliberläcirca la religione ed esercizio di quella,che aveano godulo sotto il beneplacitodi S. A. Sereiiisshna dal principio delsno doininio lino al principio delle av-venute perturbazioni, non oslante ogniordine e decrelo fatlo c pubblicato incontrario «.

1603. 14 agosto. — Giusta le rappre-senlan/.e fatte dall’arcivescovo, il parla-mento di Grenoble rende obbligatorio ilcoilocamcnto di un curalo cattolico in cia-scuna parrocchia protestante delle vallidi Pragellalo.

1603, 29 settembre._I Valdesi di

Luserua, Angrogna, Perosa, S. Marlino,Meano, Mattis, Talucco, Roceapiatta, SanBartolomeo, Prarostino, presentano me-morialc di grazia a Carlo Emanuele pe-gli eccessi commessi, che la concede,eselusi cinque.

1612, 13 dicembre. — Rescritlo diCarlo Emanuele che conferma molti pri-vilegj conceduli a’Valdesi.

1617, 28 settembre_Carlo Emanuele

da Asii segua, massime a contemplazionedi persona gratüsima ehe lo avea pre-guto, il Lesdiguieres , editto di grazieinolte a’ Valdesi, tra cui leggiamo:« Quanlo alli riabitanti e prigioni, glibeni, de'quali sono gia slati confiscati,tolti o venduti ad altri, mandiamo a qual-sivoglia detentore o possessore di simili

TOR 1283

beni per cau^a perö merameule lucrativa,di doverli pronlamente alla inlimazionedi tale editto rimeitere e restUuire a’ pa-droni di cui erano prima della loro as*senza o prigionia , i quali possessori odetenlöri sarebbero provveduti d’altra ri-compensa «.

1R17, 9 uovembre. _ 11 parlaniento di

Grenoble proibisce ehe i Valdesi del Pie-monle possonq esscre accolti nel Delfi-nato.

1618. — Sotto la protezione del generaledi Lesdiguieres i Valdesi cercarono span-dersi largamente in Piemonte e in ispe-cial modo nel marehesato di Saluzzo . 11Rorengo ed il Muston e gli altri storicieosi caltolici eome valdesi si accordanoin questo fatto. Anzi il Mustou serive ehe:«Le feste di Pasqua del 1618 furono ce-lebrale in Dronero een si grande allluenzadi protestanli che il vescovo di Saluzzo vi si porlö nella medesima settimana af-fine di rimettere in qualche splendore lasua chiesa abbandonata ». Certo e che iValdesi non lasc.iarono mai nulla d’ in-tentato per giugnere questo seopo.

1618, 2 lnglio. — Furono segnate leregole proposte da Carlo Emanuele pcicontratti tra caltolici e valdesi.

1610, gennajo. — Essendo inoito inCanipiglione un valdese , lo si voleva sep-pcllire nel ceinilerio de’caltolici. Cencin-quanta valdesi in armi guidati dal Cap-pcllo si fanno dell’ accompagnamento edall’ ingresso del cemiterio stesso accadeuna iiera lotla.

1620, 28 giugno. — Con editto da To-rino Carlo Emanuele restringe i privilegjde’ Valdesi e tra le altre prescrizioni sidiee: «. Che aleuno de’ suddetli piü nonsepellisca o faccia sepellire cadaveri dellareligione loro nelii cimiterj delli catto-lici >’■

1622, 29 lnglio. — 11 Lesdiguieres daGrenoble serive al duca per intendere apro dei Valdesi.

1622, 23 dicembre. — Si permette aiValdesi di abitar fuori delle valli] neigiorni e ncll’ intervento alle liere.

1623, — Monsignör Chiglietli, arcive-scovo di Torino , fece la visita dei Pragel-lalo che era soggetto nello spirituale alladiuecsi torinese , nel temporale al re diFrancia , e non vi trovö vestigio di cat-tolica religione: tutlavia fu ricevulo conogni onorevolezza.

1624, 24 gennajo. —, Carlo Emanuele I ordina che siano demoliti sei tempj val-

j desi e allontanati i ministri e maestri di