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de'suol valdesi scmeva! die ■> Cului ilquäle nun avea rgroecsso in faccia adun delitto ehe seco poi'tava la pena ca-pitale, non doveva neppur relroeedere infaccia ad una merzogn'a che gli salvavala vita
168«,« agoslo. — Luigi XIV fcec pub-hlicare un edilto con che proibisce aiValdesi l’csercizio pubbheo della loro re-ligiune nel teiiitorio di Pinerulo.
1654, 7 dicembte. — Carlo Emanuele concede parecchie grazic agli abifanti dival Luserna, e iinpone alcuni carichi perl’alloggio delle truppe t'rancesi.
1688. —Tra la valle di Dora c quelladi Pragellato si raecolgouo i religionarjdelle altrc vaili circostanti sotto alla pre-sidenza del ministro Loggiero che vi siIrattiene per alcurii giorni affine di pren-dere i consigli piii oppoduni nelle graviloro distrelte.
1688, 6 aprile, — Cinquecento valdesiperseguiti nelle valII (i Pinerolo calanonella valle di Po e la 'accheggiano.
1688, 17 aprile. — I Valdesi aveanoinvialo a Torino due rqqn'esenlanli: Da-vide Bianchi di S. Gio»anni per la valledi Luserna t; Francetco Manehmi per«juella di S. Martino. Corsero fra catto-lici e valdesi di male inldbgenzc e sospelti.Fraltanto il marchese di Pianezza allatesta di forte niano d milizie oecupavala linea di Beicherasio. Campiglione, Fe-nile, Bibiana, e col rcj'gimoulo di S. Da-miano cimiiva Torro. Avvennero acca-nili combatlimenli, e dal’una parle e dal-1’ altra dolorose uccisiob. Una relazioueofliciale di Bobbio dell uiulici maggio delmedesimo anno navra che ivi cadderolnorti 160 valdesi e alt'ettanli catlolici, eal Villar 180 valdesi e 28!) cattolici. Unriassunto generale poi fa ascenderc ollrea 2000 gli uc.cisi. A giidicare pero questifatti ci vuole una impirzialitä eh’e raraa rilrovarsi.
1688, 21 aprile. _ iiorno nefasto per
gl’iuccndj e 1« slragi acui soggiacque lavalle di Luserna. Il Miston col suo en-fatico Stile seriveva ch» in tal di la bellavallata di Luserna non offriva che t'aspel-to d’una fom.aee ardedCj oee delle gridache facevansi ognor ph rare (Mestaronoche un popoho era vissdo. Il marchese diPianezza aveva il conrndo delle miliziedel duca. Leggiero Giaiavello, .fayer eranoi principali condottieri Je' Valdesi, i qualichiamano gli tavveniuieiti di questo giornocol uorne del S. Bart/omeo j de* PespriSidliani e delle Pasqu piemontesi nelle
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valli. 1 fatti che seguorio e risguardano inispecial modo il capiitano Gianavello e Ja-ver o Jahier raccolgono i lettori assen-nali a piii maturi giudiej.
1688, 25 maggio. — F,ditto di CarloEmauuele contro a'Valdesi e loro noini epene.
1688. 27 maggio. — Operossi i! cou-giungimeiilo de’ Valdesi eoudotti dal Gia-uavello c dal Jahier sulle rive dell’Angro-gua; indi i fatti di Garzigliana,Lusernelta,S. Secoudo, Pramolo, S. Giovanni, Rocca •piatta e Torrc.
1688, 13 giuguo. — I Valdesi ricor-rouo alla protezione delle corti protestantidi Europa, fl Leggiero, portatosi a Parigi ,fece ivistampare un ardente indirizzo. Va-rj principi dell’Alemagna , Croinwello e gliSvizzeri assunsero il patrocinio loro.
t688, 18 agosto. — Pace conchiusa traValdesi e il duca di Savoja in Pinerolo .Palenti di grazia e pei'dono per interpo-sizione del re di Francia , di Cromwello,degli Olandesi c degli ambascialori sviz-zeri, annullando ogui confisea e condannaverso ogui maniura di handiti, e nomina-tamente verso Giosue Leggiero, Gio. Mi-chiclino, Isacco Lapreux e Gianavello.
I Valdesi accettano le regie patenti digrazia innanzi Giangiacomo Trncchi conledi Paglieres. Soscrivono pe’ Valdesi Gio.Leggiero cd altri 17. Fra gli arlicoli prin-cipali della grazia sovrana si annoverano iseguculi: la conferma degli antichi pri-vilegj assegnati a’Valdesi; piena amnistiapegli eccessi che si comiuisero in tempodi guerra; soppressionc de’processi co-minciati contro a’ handiti e delle taglieposte sopra la loro vita; esenzione pereinque anni da vario maniere d’imposte;liberta di riabbracciarc il valdismo dataad ognuno che negli Ultimi fatti crcdessedi aver aderito per violenza che fosse a’cattolici. 11 Muston ricorda lc parole detleda Carlo Emamiele in risposta al discorsodi Morland inviato di Cromwello e suone-rebbero: « Essere impossibile di contras-segnare per harbarie i gastighi dolci epaterni inflitti a sudditi ribelli, de’qualiniun sovrano avrebbe potuto scusare larivoita; nullameno volere ben egli per-donar loro per far conoscere al serenis-simo protettore il desiderio che aveva difargli cosa gradevole >•.
1688, 8 settembre. — Si feeero nell’In-ghilterra, nelLOlanda e altrove delle col-lette ]ter giugnere in soccorso de’Val-desi : quelle dell’ Inghilterra toccarono adue milioni, quelle dell’Olanda nel giorno