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[Volume secondo. Parte prima. Parte secunda.]
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TOR

preaccennato ascendevano a tior. 640,687.L’amministrazione e la distribuzione dicoleste collette diede luogo a molti dis-sidj ed accuse. Un atto di Cromwello se-gnato a’18 maggio 1688 stabilisce in soe-corso delle chiese valdesi una renditaperpelua di 12 mila lire sterline (502,820franchi) rendila che addimanda il capi-lale di sei milioni. .

1661,12 gennajo. — Condanna di mortepromulgata dal senato di Torino conlroilministrol.eggiero diS. Giovanni,cd alliacondanna promulgata a’ 28 del medesimoniese contro del Gianavello.

1661, 7 dicembre. — Terza cilazionedelli delegati nelle cause criminali controi Valdesi. Accuse del Feggiero niolte egravi di omicidj.

1665 , 17 fcbbrajo. — Chiedono variegrazie al sovrano i religionarj di Luscrna.Perosa, S. Martino e luoghi annessi.

1665 , 15 maggio. — 1 Valdesi ricor-rono al Senator Peracchino intendente digiustizia nelle valli per ottenere prote-zione presso di S. M.

1665 , 51 maggio. _ 1 Valdesi ricor-

rono al re contro il conte di Ragnolo ele violenze de’soldati del Porte di Torre.

1665 , 18 giugno. — Luigi XIV pro-nuncia il proprio gindicio, al quäle erasiricorso intorno a'Valdcsi.

1665 , 8 agosto. .— I rcgistri parroe-chiali di Bibiana danno il norne e l’etä dialcuni tra coloro che rimasero uccisi daivaldesi negii avvenuli comhattimenli, esarebhero: Malleo Barbero d’anni 60, Ma-ria Bonada 75, Maria e Galerina Robclli,l’una di 28, l'altra di 19, Gabriele Alba40, Caterina e Giovanna Borgo jugali l’unodi anni 24, l’altra di 22, Giacomo Anto-nio Comba 18, Andrea Norberto 52, Adria-no Solert 18, Maddalena Verona 68, Lo-renzo Verona 18, Maddalena Sobrero 20,Giovanna Boetto 70, Gianfrancesco Snie-riglio Cherico 18, Maddalena Cabia 21. Ea’dieci del medesimo niese i Valdesi die-dero il sacco alla o.hiesa della compagniadella B. V. portando via talte le scriUuree mobili di essa: lo che., sta scritto, hannofatto in diverse case del presente luogo.In effeiti di quest’ anno ebbesi il rinno-vamento della guerra, delie crudellä, degliincendj e degli altri fatti dolorosi che laaccompagnarono.

1665 , 14 novembre. — Salvocondottoai deputati valdesi ad istanza degli am-basciatori svizzeri.

1663, novembre e dicembre. — L’Ale-niagna, l'OJanda, la Svizzera intercedono

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nuovamente presso il dnca a favore deiValdesi. Giungono a Torino li due rap-prcsenlanti svizz<> r i Caspare Hirzel graneonsigliere di Ziirigo e anziano prefettodi Turgovia e Gabriele Weiss gran con-sigliere di Berna e anzianocolonnello delreggimento svizzcro al servizio della re-pubblica di Venezia . Sono inviati de’sal-vocondotti pe’ Valdesi che devono 'portarsi alle conferenze in Torino .

1663 , 17 diceinbre. — Tnlervengonojiresso la corte di Torino , affine di trat-tare la causa de’ proprj correligionarjcome deputati dell» valli". Pietro Balia, mi-nistro in S. Germano , Davide Leggieroministro nella valledi San Martino e frn-telio di Giovanni lesiliato, Giacomo Bastiadi S. Giovanni. Davide Martina di Bob-bio , Giannnndrea Michelino sindaco diTorre , Giaconio Giajero <li Pramollo,Francesco baurenq de' Ghiotti e Davidesuo figüo.

1665. 21 dicembre. — Menlre a To-rino si disentono sr]; argomenti di tran-sazione fra il due* ed i rappresentanlide’ Valdesi accadoi lo nelle valli conlrastiaccanili e deploralRissimi. I reciproc-i so-spetli e le irritazkni non lasciavano al-enna tregua.

1064, 14 febbraj). Carlo Emaniielead istanza degli anbasciatori svizzeri, delre cristianissimo e d’altri potentati segnaun editto di perdeno con rctolte conces-sioni a’ Valdesi in (nla, ei dice, alle qua-litä e circoslanze delle offese, «’ danniricevuli ela' fedeli stddite, da uoi e dallagiustizia e dopo essere rilornäti a delittisempre maggiori.

1664, 18 iebbrajt. — Raccolti i depu-tati delle valli nell; casa ed alla presenzadegli ambasciatori svizzeri .«i convenuenella maniera che segne:

I. Che mcrcoledi nattina 20 febbrajo si

pubblichino teile valli circonvicinele patenli di perdono.

II. Che gli uominidelle valli della reli-

gione riformita nedlo stesso giornorestituiscano utli i prigionieri den-tro di Luse:na liberi senza rite-nerne alcuno

111. Che nel medesmo (empo detli uo-mini demolis. a no i fortini, ridotlie barricate et ograi ultra specie diriparo di quilunquie Sorte, niunoecceltuato, in mod o ch e all’ indo-mani 21 di felbrajo* i posti sarannovisitati e rico (0 sciuti d# uno o piüulTiciali depuhndi dlal sSgnor mar-