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disordini. Di qua ebbero origine i trisliavvenimenli dcgli anni che seguono.
1688, h novembre. — Proibizione difavorirc la fuga dei riforma'.i di Francia e prineipio di nuovi cd aspri coinbaUi-menli nelle valli.
4688, 7 dicembrc. — Viltorio Amcdeo,comunque il marcbese di S. Tomaso e ilpresidente Trucehi v’inclinassero, mostra-vasi alieno dal ricorrerc a misure severeconlro a’ Valdesi, e il re di Francia allasua volla scriveva al suo ambascialorcniarchese d’Arcy. « Dovete far comprcn-dere al duca che (ino a quaudo lascierasussisterc degli Ugonolli alle fronlierede’mici Slati, la sna autoritä non saräbastcvole ad impedire la diserzione de’mici suddili caivinisli. Ivgli pud ben pen-sare cli’io non soffrird mai che l’insolenzadi codesli erelici mi arrechi fastidio al-cuno, e potrebbe giugnere cli' io non po-tessi piü aver per esso qne’ medesimi sen-tiineriti di amicizia che linora gli ho di-niostrato ».
1686, 51 geunajo. _ liditto di Vilto-
rio Ainedeo con che proscrivc ad insti -ga/.ione del re di Francia il cullo valdeseda' proprj Stali. Li due pi'imi articoli suo-nano cosi: « I Valdesi dovranno cessareimmedianienle e per sempre da ogni eser-eizio dclla lor religione. E loro proibilodi fonnare alcuna riunione religiosa sottopena della vita e della confisca dei lorobeni ». Gli allri seile presso a poco ric-scono nel inedesimo senso.
1686, 26 febbrajo. — 1 rappresenlanlidel governo elvetico raccollisi in nssem-blea straordinaria a Baden inviano am-basciatori al duca di Sa'voja affine di so-spendere 1c minaccie delFcditlo. Questiambasciatori iurono Caspare c BernardoMural, consiglieri di Slalo.
1686, 25 marzo. — Gli anibascialorisvizzeri giungono nelle valli. Si liene aChiabasso un’ adtinanza generale de’ capivaldesi. Gli ambasciatori propongono aiValdesi F emigrazione e la vendita deiloro beni. 1 Valdesi riliulano in parle,cioü i conmni di Bobbio , S. Giovanni, An-grogna coi dissidenti di Torre: in parleaccettano la proposta, o.ioe i connini diPerosa, S. Martino, Prarostino, Roecapiat-la, Rorä, Villar cogli annuenli di Torre.
1686, 9 aprile. — Fdilto di ViltorioAmedeo con ehe ap]»rova 1’emigrazionevaldese, giusla le pratiche degli anibascia-lori svizzeri. I Valdesi non accettano leeondizioni. 1 legali fecero un ultimo ten-lativo scrivendo: Voi poletc ancora
STATI SARDI
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uscirc di queslo paese, che v’ e ad unlempo si caro e funesto: voi potete con-durre con voi le voslre famiglie, conser-vare la voslra religione, evilare lo spar-gimento del sangue. ln nome del cielonon vi oslinate in nna inutile resistenzaL’assemblea si raccolse a Roccapiatla il19 aprile. Decisero di resistere sino allamorte.
1686, 22 aprile. — Le miiizie del ducae quelle di Francia niuovono contro i Val-desi. Callinat spigne i suoi sopra S. Ger-mano. In questo combattimento, scriveMuston, piii di 800 francesi rimasero trauccisi e ferili, e duc valdesi soltanto per-detlero la vi la, 11 giorno appresso Calti-nat prese la piü lerribile e sanguinosavendelta di questo fatto spingendo i suoia desolazione nella valle di 8. Marlino.
1686, 25 aprile. — Da questo giornofino a tutto il maggio seguente le miii-zie di Viltorio Ainedeo e di Catlinat cheoperarono il proprio congiungimenlo ai12 del mese pereorsero a passi di spa-vento e di slrage le valli tulto allo in-torno. Gli storici dell’una e dell’altraparle raccontano fatli perfidiosi, ingan-nevoli e crudelissimi.
1686, 23 “e. — Vi ebbe accanilo
comballimento Ira Caltinat ei Valdesi nellavalle di S. Germano al di lä del l.hisone.I Francesi sono costrelti a ripassar il Chi-sone e rilirarsi a Pinerolo .
1686, 2.3 maggio. — Viltorio Amedeo IIdiehiara rei di lesa maesla i Valdesi chenon deposcro le armi.
1686, 10 luglio. — Testamenlo di Mar-gherita Peraccliino per ricovero e inanle-nimento dolle converlite in Torino .
1687, 22 gennajo. — Nella raccoltadelle leggi havvi un manifesto dei dele-gali, con ehe s’invitano i possidenli dellevalli di Luscrna, Angrogna, Inverso Pe-rosa, S. Marlino d’introdurre, giusla l’ob-bligo assunto, le famiglie a ripopolare ledelle valli.
1687, 2 febbrajo. — HConsiglio di Stalodi Ginevra prescrive a’ciltadini con ap-posili viglielti P accoglimenlo de’Valdesiche cereavano fra loro un riiügio.
1687 , 19 marzo. — Una Icllera indi-rilla da Ginevra al minislro degli affariesleri di Torino , marchese di S. Toni-maso clice: 1 Valdesi giunli in Svizzera loccavnno il numero di 2600, miserabilerimasuglio di 18,000 ch’crano giä l’annoprima ». |
1687, 1 1 luglio. — Per ordine del Con-siqlio di Slalo, Gianavello fu espulso da
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