Band 
[Volume secondo. Parte prima. Parte secunda.]
Seite
1372
JPEG-Download
 

VEZ

1372 VES

fi tragillala su ponti presso Utelle, aLanlosca, a Roccabigliera ed a S. Mar-tino.

Salle sue rive si moslrano di spess» lelontre; il borge di Ulelle ehe le sorgeviriao ha per isteimna un’ orsa pre-gaaale, forse a signifieare l’asprezza delluogo.

La valle della Vesubia abbonda di pa-scoli, eoa eui si mantiene numeroso be-stiame; presso Utelle si eolti\ano gliuliveti che vi faaao buona prova.

Fra gl’inflaenti della Vesubia sono no-tevoli il torrente Borreone, il rio Saleseed il Figaret, dalla riva destra; la Gor-dolasca ed il Pallars o Spagliarl dalla si-nistra, oltre i rivoli denominati d’Aignetla,di Bollene , di S. Colombano e dell’In-ternet.

VESULO. Antico nome del Monviso,derivato dal lalino Fesulus.

VETRIA (COL di). Varco negli Appen-nini tra il monte Galle e la Rocca Bar-bena, per cai dalla valle del Tanaro sipuö passare .in quella della Neva.

VETTIGNE. Roggia della provincia diBiella ; e derivata dall’Elvo.

VEVERA. Torrentello del Novarese , chescende dai colli di Collazza e Gherio, esi scarica nel lago Maggiore pressoArona.

VEVERI. Borgata siluata nel territoriocomunale di Novara .

VEZZA. Coinnne nel niandamento diCornegliano, da cui disla un’ora. (Provin-cia d’Alba).

Popolazione 2286.

E siluata sulla pendice di un colle op-posta a quella dove giace Baidissero.

A poca dist tnza dell’abitato scorre iltorrente Ridone che nasce in due rami,l’uno dai colli del Baidissero, l’altro daquelli di Montalto Roero e sbocca nelTanaro .

11 territorio e assai adatto alla coltiva-zione dei gelsi e delle vili; ottimi sonoi vini che vi si raccolgono.

L’origine di questo villaggio e anti-chissima, come consta da alcune monetedi Vespasiano e da allre anlicaglie quividisotlerrate, fra cui un anello d’oro.

La famiglia dei Rovero lo possedetteun tempo, fortificandovi il caslello che sind’antico vi sorgeva, e del quäle non ap-pajono che pochi avanzi.

VEZZANO. Mandamento nella provin-cia di Levante.

Popolazione 7874.

Gase 1800,

Faniiglie 1623,

Confina questo mandamento a levantecol mandamento di Sarzana da cui lo di-vide la Magra; a tramoniana cogli SlatiEstensi dai quali e disgiunio pel liumi-cello Vara; a ponente col mandamentodella Spezia , dal quäle lo separa il tor-rente Granegnola; a mezzodi con questoultimo e con parte di quello di Lerici.

La superficie del territorio mandamen-tale ascende a chilometri quadrati 66. 82.

Il mandamento componesi dei seguentitre comuni:

Vezzano.

Areola e

Folio.

Fezzano, capoluogo del mandamento,dista un’ ora e tre quarti da Spezia , ca-poluogo della provincia.

Popolazione 2861.

E situato in luogo montuoso presso ilconfluente della Vara nella Magra ed allasinistra di questo fiume.

Dipendono da Vezzano come frazionidel comune le due borgate denominateVallerano e S. Venerio.

Il territorio comunale ha una superficiedi 1600 ettari: il terreno n’e cretaceosuperiore. I'roduce ogni sorta di cereali,legumi, castagne, olivi, frulta e agrumi.

Vi crescono assai bene i pini, i pioppied altri alberi da costruzione, ma il mag-gior prodotto consiste nel vino , che siesporla a Genova, a Sarzana e alla Spezia .

Il territorio e intersecato da due tor-renti che vi formano due vallicelle: sonoquesli la Durasca e la Botlagna.

Nasce la Durasca presso la cosi dettaFoee, dove passa la strada reale per allaSpezia , e si getta nella Vara presso lacappella di San Martino, formando unavalle il cui fondo e praticabile, ed offreuna diretta comunicazione dalla Foce aSanto Stefano sulla strada che conduce aParma.

La Bottagna ha le fonti alla Madonnadel Buon Viaggio, e dopo 5000 metri dicorso si getta nella Vara, formando unavalle cui da nome, attraversata da unastrada mulattiera.

Tra le villate di Vallerano e di S. Ve-nerio sorge il monte Albano.

L’abitato di Vezzano e scomparfito indue corpi di case chiamati castelli e di-stinti cogli aggiunti di superiore ed in-feriore.

Vuolsi che questo borgo fosse fondsto