VEZ
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fi tragillala su ponti presso Utelle, aLanlosca, a Roccabigliera ed a S. Mar-tino.
Salle sue rive si moslrano di spess» lelontre; il borge di Ulelle ehe le sorgeviriao ha per isteimna un’ orsa pre-gaaale, forse a signifieare l’asprezza delluogo.
La valle della Vesubia abbonda di pa-scoli, eoa eui si mantiene numeroso be-stiame; presso Utelle si eolti\ano gliuliveti che vi faaao buona prova.
Fra gl’inflaenti della Vesubia sono no-tevoli il torrente Borreone, il rio Saleseed il Figaret, dalla riva destra; la Gor-dolasca ed il Pallars o Spagliarl dalla si-nistra, oltre i rivoli denominati d’Aignetla,di Bollene , di S. Colombano e dell’In-ternet.
VESULO. Antico nome del Monviso,derivato dal lalino Fesulus.
VETRIA (COL di). Varco negli Appen-nini tra il monte Galle e la Rocca Bar-bena, per cai dalla valle del Tanaro sipuö passare .in quella della Neva.
VETTIGNE. Roggia della provincia diBiella ; e derivata dall’Elvo.
VEVERA. Torrentello del Novarese , chescende dai colli di Collazza e Gherio, esi scarica nel lago Maggiore pressoArona.
VEVERI. Borgata siluata nel territoriocomunale di Novara .
VEZZA. Coinnne nel niandamento diCornegliano, da cui disla un’ora. (Provin-cia d’Alba).
Popolazione 2286.
E siluata sulla pendice di un colle op-posta a quella dove giace Baidissero.
A poca dist tnza dell’abitato scorre iltorrente Ridone che nasce in due rami,l’uno dai colli del Baidissero, l’altro daquelli di Montalto Roero e sbocca nelTanaro .
11 territorio e assai adatto alla coltiva-zione dei gelsi e delle vili; ottimi sonoi vini che vi si raccolgono.
L’origine di questo villaggio e anti-chissima, come consta da alcune monetedi Vespasiano e da allre anlicaglie quividisotlerrate, fra cui un anello d’oro.
La famiglia dei Rovero lo possedetteun tempo, fortificandovi il caslello che sind’antico vi sorgeva, e del quäle non ap-pajono che pochi avanzi.
VEZZANO. Mandamento nella provin-cia di Levante.
Popolazione 7874.
Gase 1800,
Faniiglie 1623,
Confina questo mandamento a levantecol mandamento di Sarzana da cui lo di-vide la Magra; a tramoniana cogli SlatiEstensi dai quali e disgiunio pel liumi-cello Vara; a ponente col mandamentodella Spezia , dal quäle lo separa il tor-rente Granegnola; a mezzodi con questoultimo e con parte di quello di Lerici.
La superficie del territorio mandamen-tale ascende a chilometri quadrati 66. 82.
Il mandamento componesi dei seguentitre comuni:
Vezzano.
Areola e
Folio.
Fezzano, capoluogo del mandamento,dista un’ ora e tre quarti da Spezia , ca-poluogo della provincia.
Popolazione 2861.
E situato in luogo montuoso presso ilconfluente della Vara nella Magra ed allasinistra di questo fiume.
Dipendono da Vezzano come frazionidel comune le due borgate denominateVallerano e S. Venerio.
Il territorio comunale ha una superficiedi 1600 ettari: il terreno n’e cretaceosuperiore. I'roduce ogni sorta di cereali,legumi, castagne, olivi, frulta e agrumi.
Vi crescono assai bene i pini, i pioppied altri alberi da costruzione, ma il mag-gior prodotto consiste nel vino , che siesporla a Genova, a Sarzana e alla Spezia .
Il territorio e intersecato da due tor-renti che vi formano due vallicelle: sonoquesli la Durasca e la Botlagna.
Nasce la Durasca presso la cosi dettaFoee, dove passa la strada reale per allaSpezia , e si getta nella Vara presso lacappella di San Martino, formando unavalle il cui fondo e praticabile, ed offreuna diretta comunicazione dalla Foce aSanto Stefano sulla strada che conduce aParma.
La Bottagna ha le fonti alla Madonnadel Buon Viaggio, e dopo 5000 metri dicorso si getta nella Vara, formando unavalle cui da nome, attraversata da unastrada mulattiera.
Tra le villate di Vallerano e di S. Ve-nerio sorge il monte Albano.
L’abitato di Vezzano e scomparfito indue corpi di case chiamati castelli e di-stinti cogli aggiunti di superiore ed in-feriore.
Vuolsi che questo borgo fosse fondsto