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[Volume terzo. Parte seconda. Parte seconda.]
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al comando dell’isola, e perclie it re En-zio, nel 1249 fu fatto prigioniero in unfatto d’ armi in Lombardia , e condoltodai Bolognesi in quelia loro cittä, dovefinalmente nel 1272 mori.

Innanzi che Enzio cadesse in potere deiBolognesi, i Pisani erano stati scomuni-cati dal pontefice rispetto alla Sardegna ,e segnatamente per aver essi rimesso inposto i Lanfranehi, giudici di Gallura edi Torres, cedendo ai conti di Capraja ilgiudicato di Arborea, ed ai conti dellaGherardesca la sesta parte del giudicatodi Cagliari ; probabilmente dopo il 1242,qunndo cioe cotesto ultimo giudicato di-pendeva dal giudice Ghianni o Giovanni,che si disse anco marchese di Massa. Ilquäle ultimo titolo servirebbe per avven-tura di ragione da credere che il giudiceChianni fosse stato il mnrito di donni-cella Benedetta, nata dal giudice Gugliel-ino di Pallodi ed erede di quel giudicato,tnnto piü che il nome del giudice Chianni non comincia a trovarsi se non dopo il1239, ultima epoca conosciuta di donni-cella Benedetta , mentre il prirno docu-mento relativo al giudice Chianni e del1242 ed uno degli Ultimi ntti pubbliciqnello del 25 maggio del 1256, se nonpiuttosto l’altro del 1258, quando Chianni fu dai suoi nemtci uceiso, il quäle giudiceChianni nel 125(5 stando in Genova , dopoaver messo i Genovesi al possesso del cast.di Castro nel giudicato di Cagliari , sipose sotto raccoinandigia loro. — (Manko,Oper, cit.)

E bene avventurata fu la prima navi-gazione de’Genovesi per sostenere i dirittidel giudice di Cagliari , loro raccomandnto,stanteche imbattendosi il loro naviglio(1258) in qnello de’Pisani, ebbero propi-zie le sorti di quel fatto navale, comec-cbe i vincitori perdessero 1’ occasione dipoter sbarcare le loro genti nell’isola dellaSardegna, e segnatamente a Cagliari . Av-vegnache nel tempo del confiitto maritti-mo Chianni fu per terra vigorosamentenssalito dal giudice vicino di Arborea edei conti della Gherardesca, capitani delComune di Pisa, sieche Chianni cadde pri-gioniero de’suoi nemici nello terra di SantaGillia, ed allora fu barbaramente ucciso.

Lo stesso giudice Chianni perö fino dal23 settembre 1254 aveva istiluito nel suotestamento, rogato in Cagliari , in suoi erediuniversali due suoi eugini, Rinaldo e Gu-glielmo.

Üuesl’ ultimo personaggio corrispondea quel Gtirjliclmo Cepola , (iglio di un Ru-

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fbj il quäle, al dire delle Storio Sarde , suc-cede a Chianni nel giudicato di Cagliari .Ma non era ancora compito l’anno dallamorte di Chianni , che le persone piü di-stinte di quelia cittä prestarono giuramentod’ubbidienza a Guglielmo Cepoia, succes-sore legittimo di Chianni , al cospetto edin mano di un ammiraglio genovese, quandoil nuovo giudice assalito in Genova damorbo repentino, nel gennajo del 1259chiuse la serie de’ giudici calaritani.

Frattanto una mano di armati inviatida Pisa , unitisi al giudice di Arborea e aduna flottiglia di sette galere per mare,stringevano d’assedio il castelio di Castrooccupato dai Genovesi , i quali invano cor-sero armati a soccorso degli assediati,avevano dovuto questi darsi vinti fino del1257 al giudice di Arborea, ed i Pisaniconfortati dall’essere liberati dalle censure(l.° aprile del 1257) dal pontefice Alessan-dro IV previa l’erezione del loro spedalemaggiore, si rallegrarono di ritenere inloro potere la rocca piü importante ch’e-glino stessi nella Sardegna avevano edi-ficata.

Fu pertanto dopo il 1258 che il Co-mune di Pisa pote senza ostacolo tornnroa dominare nell’isola della Sardegna rae-diante tre nobili famiglie, i Visconti diGallura e di Torres, i conti di Capraja inArborea ed i conti della Gherardesca,del ramo di Donoratico, sopra una sestaparte del giudicato Calaritano e per ilrestante gli arcivescovi di Pisa .

Prova di eiö me la fornisce una per-gamena inedita di quell 'Arch. Arciv. ri-guardante l’atto di giuramento di fedeltä,prestato nel 17 giugno del 1265 (stilecomune) nelle inani dell’ areivescovo diPisa , Federigo Visconti, da Mariano don-nicello di Arborea per se e per il suo pu-pillo Kicolaoj figlio del fu Guglielmo,conte di Cnpraja e giudice di Arborea. —(Arch. Arciv. di Pisa ).

Arroge a ciö un breve, 21 aprile 1263,dello stesso areivescovo Visconti, il quäleivi si diehiara primato della Sardegna elegato apostolico di quell’ isola, dove inquel tempo si recö accompagnato da nu-merosi e distinli ecclesiastici e laici, pub-blicato dal P. Mattei nel Vol. II, dellasua Storia Pisana, pag. 14 e 26.

Giä da qualche anno i Pisani avevanoriportato vittoria nel giudicato di Caglia-ri , quando quello di Torres, patrimoniodella ex regina di Sardegna , Adclasia, re-stata vedova del re Enzio (1272) lascia-vasi in preda di quel Michele Zanche,