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cittä di Pistoja , presso il quäle esistevnfino dal 764 il mon. e ch. di S. Silvestro,gut est sito (dice l’istrumento) prope muraecivitatis nostre Pistorie juxla ecclesiatnBertiani Bartolomei. — Che sebbene nel764 il re Desiderio da olt’anni sui Lon-gobardi regnasse, non e da credere che ilpistojese del 764 o almeno che il medi-co di quei re nel 767, nel rammentare ilinonastero da esso fondato fuori le muradi Pistoja non indicassero essere opera diquel regnante.
Da quel primo documento del 764, inol-tre si scuopre che la chiesa di S. Barto-lommeo in Pantano esisteva innanzi che iltnedico Guidualdo vi fondasse accanto ilmonastero, che continuo per piü secoli arestare fuori delle indicate mura dellacittä, in varie carte pistojesi del 4446 al4448.
Erano perö da questo lato fuori alleinura di Pistoja le chiese di S, Pier Mag-giore e di S.Leonardo, siccome rilevasi ri-spetto alla prima da un breve di Urbano II ,del 40 gennaio 4089, e da tre istrumentidel marzo 4026, novembre 4448 e 4462.— ( Arch. Dipl. Fior., Carte del Capitolodi Pistoja .)
Che poi 1’ altra chiesa di S. Leonardonel primo cerchio restasse fuori di PortaGuidi di Pistoja lo dimostrano le duebolle de’ pont. Eugenio III (44 dicembre4452) e Alessandro III (49 novem. 4474)esistenti fra le carte del Capitolo di Pi-stoja . — ( Loc. cit.)
Dirimpetto poi a settenlrione esistevala chiesa di S. Prospero fuori di cittä,dove poi sorse l’edifizio della bibliotecaFabroniana, dove fu una delle sei anticheporte del primo cerchio, appellata PortaPutida, cui appellano due carte del 49 gen-najo 1434 e del 27 maggio 4447, esistentifra quelle dell’ Opera di S. Jacopo (loc.cit.) Dallo stesso lato esisteva la chiesaplebana di S. Andrea, giä in Farfalo, men-tre dal lato di pon. rimanevano nel sub-borgo la chiesa di S. Vitale e di S, MariaForisporta, oggi dell’Umiltä , detta Fori-sporta, perche situata fuori della PortaLucchese, nel locale detio tuttora la Portavecchia.
Finalmente erano fuori le mura, dirim-petto a mezzodi, la chiesa di S. Giovanni,detto tuttora Fuor Civita, e quella diS. Paolo presso la Porta Carratica.
Dondeche puö dirsi, che il primo girodelle mura dei fossi e carbonaje di Pi-stoja , siano tuttora contrassegnati dal pen-tagono che serve di giro alle larghe strade
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che appellnnsi della piazza di S. GiovanniFuor Civita e andando verso lev. per lavia detta delle Gore Lunghe, dell’ospedaledel Ceppo che restava fuori, e di lä vol-tando faccia da lev. a sett, correre per lavia delle Pappe sino allo sbocco dellapiazza del Carmine. Costä piegando versomaestro dovevano essere la Porta S. An-drea, e di Iä proseguendo il cammino ar~riva nella direzione della Porta Putida,fuori della quäle doveva essere la primachiesa di S. Prospero, e costä lasciandofuori la chiesa di S. Maria a Ripalta vol-tava da maestr. a pon, lungo la strada diPorta vecchia, sul di cui quadrivio esistevala Porta Lucchese, finche presso la chiesadella SS. Trinitä voltando da pon. a ostroritornava nella piazza di S. Giovanni Fuorcivitas.
Giä dissi all’Art. Lucca ed all’Art. Siena ripeterö che quel clero maggiore conservaun rituale antico, dal quäle si rileva ilgiro delle processioni che in alcuni tempidell’anno faceva intorno alle antiche muradella loro cittä,
Ora qui aggiungerö qualmente il clerodella cattedrale di Pistoja , nella matlinadel 5 febbrajo, giorno di S. Agata, pa-trona di cotesta Comunitä, si recava pro-cessionalmente sui luoghi dove furonocinque porte del primo cerchio, ponen-dovi le crocelline benedeite di cera, sic-come costuma tuttora, per rammentare,dirö cosi, che una delle porte era al canlodetto delle Pancacce (forse la Gajaldatica)la 2. al conto ie’Manni (la Porta di SanPier maggiore); la 3. sotto il palazzodegli anziani (Porta Guidi); la 4. al cantode’Rossi (Porta S. Andrea); e la 5. allaPorta vecchia (giä Lucchese).
Avvertasi inoltre che nel piano piü pro-minente di cotesto primo cerchio, dirim-petto a greco, le fu innalzala dopo il milleuna rocca, nella cui area piü tardi fuedificata la chiesa di S. Jacopo, detto inCastellare, posta fra la fabbrica dell’ospe-dale del Ceppo ed il collegio Forteguerri.
Le memorie perö dei secoli anteriori ovicini al mille, indicano 6 e non 5 portedel primo cerchio, cioe: 4. Porta Gajal-datica ; 2. Porta S. Pietro; 3. PortaGuidi; 4. Porta S. Andrea; 5. PortaPutida; 6. Porta Lucchese.
Altre carte delle provenienze dell’Operadi S. Jacopo di Pistoja , del Capitolo diquella cattedrale, del mon. di S. Barto-lommeo, del conv. degli Agostiniani, at-tualmente nell’ Arch. Dipl. Fior., fannoconoscere quali e quanle fossero le porte