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dei secondo cerchio incomiuciato un se-colo piü tardi, di quello che supposero iPistojesi scrittori Fioravnnti c cavaliereTolomei: i quali fanno incominciare il 2.°giro fra il 4080 ed il 4085, mentre il do-cumento piü antico a ciö relativo, trovasinegli nnticlii statuti pistojesi, riformatinel 4482, nei quali alle rubriche 42, 93,94 e 405 si parla delle fosse nuove dellacillä, e del dazio che quegli abitanti pa-gavano per la costrusione de’nuovi muridella ciltä di Pisloja, dazio che dovevadurare fluche non fosse compito tulio ilgiro, mentre nella rubrica 93 s’ingiungeal poteslä Yobbligo di conservare i murie le fosse vecchie della ciltä anche quandofossero compiti i muri nuovi. Finalmentedalla rubrica 405 si rileva, che nel 4482i muri del secondo cerchio presso le ripenuove della cillä di Pistoja , erano statiincominciati della grossezza di 42 piediin pianta, Anche due istrumenti della pro-venienza qui citata, ne parlano, uno e del22 febbrajo 448ö e P altro del 4489; ilprimo di essi cita le fosse nuove del borgodi Porta Caldutica, ed il secondo le ripenuove della citlä presso il fiume Bruna.— (Arch. Dipl. Fior. Carte del mou. diS. Mercuriale di Pistoja e dell’Opera diS. Jacopo).
Che poi cotesto secondo giro delle muradi Pistoja , nel principio del secolo XIIIfosse terminato, lo dichiarano piü testi-monianze, fra le quali ne citerö uno del4243 (3 dicembre), come quella che c’in-segna che in cotesto secondo cerchio dellemura nuove, rimase incluso dentro lacittä, il mon. di S. Bartolommeo in Pan-tano.
Per altro, le vecchie mura dovetterorestare qualche tempo in piedi, anchedopo terminato il secondo giro, e fu so-lamente nel 4220, quando nel 7 luglio,gli assessori del potestä di Pistoja , diederolicenza di potere atterrare e servirsi deimateriali dei muri vecchi della cittä, pertutta 1’ estensione della sua casa a queimuri vicina.
Inoltre sei anni dopo (4226) il Comunedi Pistoja, ordinö si alienassero per lire8 e soldi 5, quindici braccia e mezzo diterreno, su cui posava il muro vecchiodella cittä. — (Loc. cif, Carle deqli Ago-stiniani di Pistoja ).
Finalmente, con deliberaziane del 24marzo 4293, gli anziani ed il consigliodel popolo di Pistoja , nel 4 novembre4294, decisero di rilasciare ai frati Agosti-ninni di Pistoja facoltä di poter far usoToscana
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di una parle di muri vecchi della cittä,onde rifabbricare ivi presso la loro chiesadiS. Lorenzo e convento ( ora de’PP. Cap-puccini), e nel 4 giugno del 4295 li stessifrati Romitani ottennero una deliberazionernerce cui venne loro graziata dagli an-ziani una supplica presentata l’anno in-nanzi, accordando loro facoltä di appog-giare la loro fabbrica sulle mura del vec-chio cerchio, — (Loc. cit. Carte dell’ O-pera di S. Jacopo).
A questo secondo cerchio, del quäleesistono tuttora in Pistoja molti avanzidi mura larghe da piedi tre in quattrobraccia, e seguataniente da me riscontratidal lato di scir., di fianco al conservatoriodelle Abbandonate, tanto nel vicolo cheriesce in borgo Albanese, come nel vicolodi sotto che conduce alla casa del Tempio,a questo secondo cerchio e non all'attua-le, come dissi, riferire vollero i cronistiDino Compagni e Giovanni Villani , al-lora quando descrivevano l’assedio messoa Pistoja, nel 4305, dai Fiorentini e Lue -chesi, dicendo che le sue mure erano mer-late, con porte da guerra e con iarghifossi d’acqua intorno, sieche per forza lacittä avere non si poteva.
L’andamento pertanto di cotesto se-condo cerchio di mura e di fossi, assediatonel 4305, non apparisce meno chiaro delprecedente, tosto che lo da bene a cono-scere lastrada amplissima, detta del Corso,la quäle a partire dall’orto del Tempio,dirimpetto alla fortezza di S. Barnaba ,passando rasente la chiesa di S. Paolo,volta da ostro a lib. alla soppressa chiesadegli Umiliati, quindi prosegue dal latodi pou. accosto alla chiesa di S, Vitale,va a terminare rispetto al Corso sullapiazza di S. Francesco, di costä voltandofaccia a sett. trovava la chiesa di Ripalta,per dove si dirigeva a lev. nel borgo diPorta S, Marco, dove sbocca la via deiBaroni, nella quäle voltando faccia a lev.si dirigeva verso il giardino del tempio,lasciando dentro il mon. di S. Pier Mag-giore e fuori la ch. di S. Maria Kuova ela fortezza di S. Barnaba .
Dondeche a me sembra che le stradeteste indicate fossero a un di presso ilpomerio de’larghi fossi intorno alle muradescritti dai due cronisti contemporanei.
Anche questo secondo cerchio contavasei porte di cittä, quattro delle quali, forsedel primo cerchio, davano il nome ai quat-tro quartieri della cittä. Davanti alla ch.di S. Paolo, la Porta Caldalica , rammen-tata da un atto del 26 ottobre 4283, ol-
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