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latinista nel P. Matteo Soklati, un distintoogronomo in Cosimo Trinci , un medicoe botanico distinto in Antonio Matarci,un erudito arcivescovo in Francesco Fro-st nij un poeta bizzario in Carteromnnoaulore del Ricciardelto, ed un generosocittndino nel card. Carlo Fabroni , fonda-tore della Bibiioteea Fabroniana. j\el se-coio XIX hanno reso ceiebre la loro pa-tria Pistoja , la chiorissima improvvisatriceCorilla Olimpica , incoronata in Campi-dogiio, il ceiebre incisore in Barlolozzi,in lottere greche e latine i professori pn-dre Pagnini e cavonico Ciampi, in bellenrti ed in poesia i Cavalieri Cosimoliossi e Tommaso Paccini; in chimiea elisica un prof. Pietro Petrino, in poesiaestemporanea un Bartolommeo Sestini edin geografia un Giuseppe Pagnossi, ecc.
Oltre la residenza di un vescovo, di duediocesi di Pistoja e di Prato ed il tribunaiedi prima istanza, con commissario regio evicario, hawi in Pistoja la direzione diuno de’ cinque dipartimenti doganali delGranducato, una conservazione delle ipo-teche che obbraccia nel suo circondariooltre la cittä di Pistoja e deile 4 sue Cor-tine o Porte, la cittä di Prato, il Mon-tale, Montemurlo, Cantagallo , Tizzana,Carmignano, Lamporecchio, ' Serravalle,Marliana, San Marcello, Cutigliano, Pi-teglio e Sambuca, un ingegnere di cir-eondario di prima classe, che obbracciacon la cittä le sue 4 Cortine, ed un uffi-zio di esazione del registro che comprendeuudiei comunitö.
PoPOLAZIOKE DELLA CoMUSITA’ DI PlSTOJAdell’akno 4845.
S. Andrea (Pieve) , . . Abit. 4395
SS. Annunziata (cura) . . » 730
S. Bartolommeo ( porzione ) . » 2340
Oattedrale.» 4288
S. Giovanni Fuorcivitas , . » 4454S. Maria Nuova (cura) . . » 278
S. Paolo.». 4372
S. Prospero (cura). , . , » 249
Spirito Santo (idem) ...» 992
Spedali riuniti al Ceppo . . » 264
Detto di S. Gregorio ...» 7
S. Giovanni del Tempio . . » 9
Totale, abit. 42387
Diocesi di Pistoja . — Io non starö a ri-mettere in campo le ingegnose congetture
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emesse nelle Jntuhild Toscane dal dolt.Paolo Pizzetli, il quäle fece dell’ anlicadiocesi di Pistoja un coepiscopato del dio-cesano di Lucca ; tosto che semhra unfatto bustantemente dimostrato, che finoalmeno dell’ etä di S. Gregorio Magno(nel 594), fu inviato un vescovo libero enon un coepiscopo in Pistoja nella per-sona del vescovo Restaldo. E inuliie per*tanto tornare a discutere sopra uno slrac-cio di pergamena copiata da una piti an-tica e originale, dell’nnno 700, pubblicntala prima volta dal Muratori nelle Anti-chitä ltaliane, e da noi altrove citata,carta che il Muratori chiamö plane ob-scura, e da esso fatta copiare da un anticonpografo che conservasi nclVArcb. Arciv.di Lucca ,
I vescovi di Pistoja , al pari di inoltiontichi vescovati, furono immediatamentesoggetti alla S. Sede , finche nel 4420 conholla del pont. Martino Y, furono dichia-ruti suffraganei dell’arcivescovo di Firen-ze , che in quell’ anno Io stesso papa di-chiarö metropolitano.
E incerto parimente il norae del primoo primi santi titolari della cattedrale diPistoja , comtmque moiti credano che fossededicata a S. Martino, il quäle titolo tro-vasi conservato alla chiesa mnggiore diPistoja fra quei tanli santi che si ram-mentano nelle carte del secolo X, oltre iSS. Zeno, Ilufino, Procolo e Felice, re-siduati dopo il secolo XII al solo S. Zenoed al santo protettore di Pistoja mess.S. Jacopo maggiore.
Quäle fosse l’ antico perimetro delladiocesi di Pistoja , sarebbe opera vana ilricercarlo, molto piti che ad una o duechiese della Val-di-Nievole confinanii fraie diocesi di Pistoja e di Lucca , sembraappeilare la carta, dell’anno 700, rispettoa Giovanni eletlo dal popolo vescovo diPistoja , 406 anni dopo il vescovo Restaldoconsacrato da S. Gregorio Magno.
Uno de’ doeumenti superstiti che po-trebbero far fede che sino dal secolo VIIIalmeno, i vescovi di Pistoja erano indi-pendenti da ogni altro diocesano, lo di-chiara un giudicato pronunziato nel 746,da Ulpiano misso dei re longobardo Liut-prando, in una controversia discussa nellaPieve a Kievole, fra Talesperiano vescovodi Lucca e quelio stesso Giovanni vescovodi Pistoja, cui riferisce aitra carta lur-chese del 700. Anco in Lucca nel 48 di-cembre dell’anno 874 del vescovo Oschisioche ivi si dichiara misso imperiale e SandePistoriensis Ecclesia Fen, Episcopus , poco