POG
di S. Maria. — (Arch. Dipl. Fior. Curiedel man. degli Agosliniani di Poggibonsi ).
La parr. di S. Maria a Pogni, oggi dettan Marcialla, nel 4845 contava nella Com.rincipale di Barberino di Val-d’EIsa, abit.44 ed una frazione di 422 individui en-trava nella Com, limitrofa di Certaldo .Totale, abit, 636. — V. Marcialla.
POGNANA in Val-di-Magra. — Vill.con ch, parr, (S. Maria Assunta), nellaCom., Giur. e quasi un migl. a seit, diFivizzano , Dioc. di Pontremoli, Comp, diPisa ,
Risiede sopra un contrafforte nieridio-nale del nionte omonimo, il di cui ver-tice si alza 2378 piedi sopra il livello delmare, alla cui base orientale scorre iltorr. Rosaro , e dal lato opposto quellodi Mommio, il quäle sotto iil poggio di Po-gnano si unisce al primo,
La parr. di S. Maria Assunta a Po-gnana, nel 4845 noverava 295 popolani.
POGNANO o PUGNANO nella Yalledel Serchio . — V. Pugnano,
POGNANO o PUGNANO nella Val-ili-Tora. — Y. Pugnano e Pugnanella.
POLCANTO in Val-di-Sieve. — Con-trnda con ch. parr. (S, Donato), cui fuannesso il popolo di S. Niccolö alla Pila,presso il santuario della Madonna di Pol-canto, nel piviere di Faltona, Com,, Giur.civile e circa 4 migl. a lib. del BorgoS. Lorenzo, Dioc. e Comp, di Firenze .
Risiede sulle pendici orientali del MonteSenario, presso la strada rotabile, tracciatalungo la ripa sinistra del torr. Faltona ,fra selve folte e poco distante dal luogodove fu il castelluccio della Pila, dove efama che i signori Ubaldini accogliesserocosti nel loro castello della Pila, nel 4484,Pimp, Federigo I; comecche cotesla no-tizia sia troppo congetturale, mentre inquell’anno Pimp. Federigo I era a Ma-gonza, e troppo distante dal Mugello.
La parr. di S. Donato a Polcanto, nel4845 aveva 520 abit.
POLI (MONTE). — V. Monte Poli inVal-di-Sieve.
POLICCIANO o PULICCIANO. ~ V.
PlILICCIANO.
PULICCIANO (MONTE). — V. Monte
PULICCIANO.
POLO (MONTE). — V. Monte Polo.
POLO (PIEVE di S.) nel Val-d’ Arnoaretino . — Questa chiesa plebana, giädetta in Petrojolo, dal casale che abbrac-ciava, e compresa nella Com., Giur,, Dioc.e Comp, di Arezzo , dalla quäl cilia e di-scosta due migl, a sett,-grec,
POL 4043
Trovasi alla base occidentale de’poggiche dalla C/iinsica, distendonsi alle spalledi Arezzo , avcndo davanti a se la pianurasetl. di cotesto bncino, la strada della Chin-sica e quella provinciale Casentinese.
Della pieve di S. Paolo a Petriolo, oradi S. Polo, si hanno notizie fino dal mii-le, ed e noto che nel 4300 il suo pivierecomprendeva 45 chiese fra parrocchie ecappelle semplici. Senza contare la nuovacura di S. Fabiano alle Catnperie.
La pieve di S. Polo nel 4845, noverava500 popolani.
POLO (S.) in ROSSO del Chianti inVal-d’Arbia. — Pieve essa pure antica,dedicata a S. Polo, e che prese il vetustonomignolo in Rosso, con villa signorileannessa, nella Com. e circa migl. 3 4/2a lib, di Gajole, Giur. di Radda , Dioc. diFiesoie, Comp, di Siena .
Risiede sul dorso di una collina, allacui base meridionale scorrono le priinefonti dell’Arbia .
Cotesta pieve di S. Paolo in Rosso erammentata nella bolla dell’44 marzo 4403,spedita dal pont. Pasquale II al vescovodi Fiesoie, alli cui successori la conferma-rono altre bolle pontificie.
Fino da quel tempo il padronato dicotesta pieve appartenne ai signori Rica-soli, padroni di gran parte del Chianti, esegnatamente ai discendenti di Diotisalvi di Drudolo d’ Ama, stato signore ezian-dio di Cacchiano e di altri castelli. — V.Caccihano,
Esiste nell ’Archivio delle Riformagionidi Firenze il breve originale del ponteficeAlessandro VI , direlto nel 43 luglio 4297alla signoria, affinche permettesse che Giu-liano di Rainieri Ricasoli prendesse ilpossesso della pieve di S. Polo in Rosso.Cotesto Giuliano Ricasoli infatti, fu pie-vano beneliciato non solo della pieve diS. Polo in Rosso, ma aucora di quelladi S. Maria a Spaltenna, pure di padro-nato della stessa famiglia, finche il pont.Giulio II , nel 4508, costitui i beni dellapieve di S. Polo in Rosso, per un cano-nicato della casa Ricasoli nella Metropo-litana fiorentina, a favore dello stessoGiuliano di Ricasoli e suoi,
La pieve di S. Polo in Rosso, fu ma-trice delle chiese di S. Lorenzo a Ama,di S. Andrea a Adine e di S. Ansano alSano, da gran tempo ammensate alla stessachiesa plebana, la quäle nel 4845 nove-rava 484 abit.
POLO (S.) A MOSCIANO nel Val-d’Arno iiorentino. ^ V- Moscuno.