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POLO jfS.) in MONNA nella Vnl-Tibe-riiia, ■— Contrada dalla quäle prendonoil nome due parrocchie, S. Cristofuno eS. Polo, nel piviere di S. Maria, Com. diCaprese, da cui dista fra le due e le tremigl. verso ostro, Giur, civile della PieveS. Stefano , Dioc. di Sansepolcro, Comp,di Arezzo .
Esiste cotesta contrada sulla faeela orien-tale dell’Alpe di Catenaja, alla cui basescorre la Humana Singerna, — V. Monna,
Nel -1845 la parr. di S. Cristofano inMonna, conta 2*23 individui, e qucllo diS. Polo in Monna ne aveva 198.
POLO (S.) di ST1BBIO nel Yal-d’Arno inferiore. — V. Stibbio.
POLYANO in Yal-di-Cbiana, Yicocon cli. parr. (S. Pietro), nella Com.,Giur. di Castiglion fiorentino , dal quäledisia circa 4 migl. a gree-, Dioc. e Comp,di Arezzo .
Risiede in poggio nella Val-di-Cbio, acav. del lorr. Cilone.
La parr. di Pietro a Polvano nel 1S45,contava 03 anime.
POLVERAJA nella Valle inferiore del-l'Omhrone sanese. —. Cas. dove fn tra-slatato in nuova ebiesa quella parr. diS. Matteo al Cotone, nella Com., Giur, ecirca 5 migl. a sett. di Scansano , Dioc.di Soana, Comp, di Grosseto .
La chiesa di S. Matteo a Polveraja fesituata in poggio, alla cui base occidentalecorre il grosso torr. di Trasubbio ed haquasi due migl. al suo maestr. ii cast. delCotone. — V. Cotone .
La parr. di S. Matteo a Polveraja nel1845 contava 334 popolani.
POLVEROSA (S. DONATO in) ^ V.Torri (S. Donato a) e Villa Dimidoff.
POLVEROSA (S. JACOPINO) nel su-burbio di Firenze . —, V. Jacopino (S.) in
POLVEROSA.
POMAJA in Yal-di-Fine. ja Vill. conch. plebana (S. Stefano), nella Com, ecirca tre migl. a ostro di S. Luce, Giur,di Rosignano, Dioc, e Comp, di Pisa .
Cotesto popolo e compreso nelle estremecolline superiori pisane, sulla strada rota-bile che va da Santa Luce alla Castellinamarittiina, alla destra del torr. Marmi-gliajo, che scende dal Monte Yaso, postoalle spalle dl Pomaja,
Il popolo di Pomaja confina verso gree.e lev. con quello di Chianni , dal lato dimaestro con il popolo di Pastina, e di-rimpetto a pon. con quello di Santa Luce ;dirimpetto a lib. mediante il fiume Finecon il popolo di Rosignano e dal lato
POM
d'ostro e scir. con quello della Castellinamarittiina.
Il popoio di S. Stefano a Pomaja nei4845 era diviso fra due Comunitä , men-tre 343 abit, spettavano alla Com. prin-cipale di Santa Luce , ed una frazione di54 individui entrava in quella della Ca-stellina marittima. Totale, abit. 397.
POMAJO nel Val-d’Arno aretino . - Vill.con ch. parr. (S. Lorenzo), cui fu annessoil popolo di S. Severo, filiale della pievedi Arezzo , nella Com., Giur., Dioc. e Comp,medesimo, dalla quäl cittä dista circa duemigl. a lev.
Trovasi Pomajo in poggio fra le sca-turigini del torr. Castro.
Nel 4845 la parr. di S. Lorenzo a Po-inajo con quella di S. Severo contava397 abit.
POMARANCE nella Val-di-Cecina. _Terra murata, con chiesa arcipretura (S.Giovan Battista), cui fu annessa la sop-pressa curad’Acquavivu,capohiogo di Com.e di Giur. civile, nella Dioc. di Volterra ,Comp, di Pisa .
Risiede sulla sommilä pianeggianle diun poggio che si alza circa 4200 piedisopra ii livello del mare, alla cui baseseltentrionale scorre il fiume Cecinn, dallaparte di lev. il torr. Possera, che al fiumepredelto si eongiunge a piä del poggiodelle Pomarance , fra il gr. 28.° 32' 3''longit. ed il gr. 43° 48! Iatit., 40 migl. ascir. di Volterra , 44 migl. a maestr. diMonte Cerboli, circa 8 a sett. di Castelnovodi Val-di-Cecina e 24 migl. nella stessadirezione da Massa marittiina.
Dell’origine di cotesto paese e del nomedi Pomarance, giä delle Pomarance , e inutilericercare, dirö solo che dopo il n:ille co-minciarono a seuoprirsi le controversie fragli uomini di Volterra e delle Pomarance ,coi vescovi di quella cittä che per iungupezza vi dominarono, fino a che quesliUltimi alla fine ne dovettero abbandonarcil pensiero, ad onta che un lorö prepo-tente mitrato, I.ldebrado de’conti Pannoc-chieschi, nel 28 agosto del 4186, viventeancora Federigo I, ottenesse dal figlio diiui, Arrigo VI , un privilegio, col quäleconcedeva al vescovo suddetto ed a tuttii suoi successori la giurisdizione sopramolti castelli e poggi del Volterrano , com-presa la facoltä di fabbricar torri in quellodelle Pomarance .
Infatti le controversie fra i vescovi edil Comune di Volterra incominciaronomolto innanzi il privilegio di Arrigo VI preaccennato, siccome apparisce da un