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PONTORME o PONTORMO nel Vul-d’Arno inferiore. __ Contrada che dä iltitolo a dne cli. parrocchiuli (S. Michelenel Borgo) e S. Martino in Campagnaaperta, la prima attraversatu dulla stradaregia postale Livornese , entrambe nel pi-viere, Com., Ginr. e circa un migl. a lev,di Empoli, Dioc. e Comp, di Firenze.
Risiedono entrambe le chiese in pianura,quella di S. Martino fra l’Arno e la stradapostale, l’altra di S. Blichele, presso latestata orientale del ponte, che cavalca iltorr, Orme, donde prese il vocabolo cheporla di Pontorme.
La memoria piü nntica di questo luo-go, giä Castello , ci richiama all’alto difondazione dallaBadia di S, Savino, pressoPisa , fatto nel 30 aprile del 780 da trenobili fratelli pisani, i quali assegnaronoa detta Badia anche una loro corte si-tuata in Pontorme.
Rispetto alle mura castellane di questoBorgo ne fanno parola le istorie aH’anno4120, tostochä si crede che il inarch, diToscana , Corrado, vi ponesse l’assedio.
Ebbero quindi signoria in Pontorme iconti di Capraja, nel tempo che gli uo-mini di Pontorme si posero sotto l’acco-mandigia della Rep. Fior. — V. Empolie Appendice de’conti Capkaja.
Fra i personaggi di merito che ha datocotesta contrada si conta il Cardinal Lu-borante nel secolo XII , il card. LucaMazzuoli nel secolo XVI e nello stessosecolo Jacopo, detto da Pontormo , distintopiltore.
Anche il celebre Alessandro Marchetti nel secolo XVI venne aila luce in Pon-torme.
La parr. di S. Michele nel Borgo diPontormo nel 4845 s contava 845 abit.
La parr. di S. Martino a Pontormenell’anno stesso, noverava 323 abit.
PONTREMOLI in Val-di-Magra. — Cittänobile, giä lungo borgo con sovrastaniecastello e chiesa collegiata, ora cattedralee residenza di un vescovo sullraganeo delmetropolitano di Pisa , capoluogo di Co-munilä e di Giur,, nel Comp, di Pisa .
Trovasi alla base deU’Appennino dellaCisa, sulla antica strada Francesca o Ho-nten, che Clodia e di Monte-Bardone, funel medio evo appellala, la dove scendeed entra in Magra il copioso torr. Verde,col quäle poi la Magra continua a per-correre la parte meridionale della cittä.
E situata fra il gr. 27° 33’ longit. e44° 24’ latit., circa 28 migl. a sett. diSariana, altrettoute a maestr. di Fiyiz-
PON 4037
zano, 34 migl. a sett.-maestr. di Massa-üucale e 48 migl. a ostro di Parma.
Lu parte superiore o settentrionale diPontremoli, che pare la piü antica, eposta alladestra del torr. Verde che scendedal lato oecidentale deU’Appennino di Mo -linatico, nella Com. di Zeri, mentre sullato sinistro ed al fianco orientale dellostesso Appennino , presso i leinbi occiden-tali del Monte-Orsajo, scende il fiumeMagra.
All’ingresso settentrionale della cittä eda pon. del fiume predetto si alza sopraun colle il castel Piagnaro che trovasi aun di presso a 4000 piedi, circa 468 par-tielle, 4000 sopra il livello del mare, men-tre il piano inferiore della cittä non üche a 806 piedi sopra lo stesso livello.
Situata cotesta cittä in quell’unica golache dä adito mediante la foce della Cisadel Monte-Molinatico al piü agevole e di-messo passaggio dell’Appennino Lunense,per entrare nella Lombardiu e nel dueatodi Parma , circondata da vitifere colline,in un clima temperato e salubre, non fiada maravigüarsi, se molti scritlori favo-leggiarono intorno aU’antichitd ed originedi Pontremoli, altri pretendendo che siastata la capitale Apua, iminaginnta dalfrnte Annio da Viterbo , che pose costäla sede de’Liguri Apuani, ed altri deri-vandone il nome che le fu dato da unPonte Tremulo, fabbricato costä sul fiumeMagra dal console romano Q. MarsioTremulo, che fu console 306 anni innanziG. Cristo, vale a dire, circa 70 anni in-nanzi che i Romani penetrassero in Luni »giana. — V. Pisa.
Dondeche fia gioco forza concludereche niente di sicuro si ha, e che niunindizio si trova circa l’origine ed il nomedi Pontremoli, dove non fu scoperto al-cun avanzo di antichitä , che richiamiPontremoli al dominio de’ Liguri o aquello che gli succedettero de’Romani .
Si entra in Pontremoli per sei porte,con due ponti dentro la cittä, ed un terzonel suo subborgo meridionale della SS. An-nunziata, mentre fuori della Porta Parmi-giana, verso il monte cavalca la Magra, ilquarto ponte. II üaslel-Püujnnro difendecotesto paese dalla parte dell’Appennino ,e guarda il passaggio sul detto Ponte, fuoridi Porta Purmujiuna. Servivano di difesaa cotesto paese quand’era borgo, due fortitorri edilicate quasi nel centro della cittä,alla conlluenza del Verde in Magra, e po-ste fra due piazze, quella della cattedrale,cui una delle torri serye di cumpanile e