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Infatti nel 2 novembre del 4446 il vi-cario vescovile di Pistoja essendosi recatoin visita alla pieve di Prato , gli fn pre-sentato il privilegio del pontefice Grego-rio XII del 20 settembre 4408, in conse-guenza del quäle non gli fu permessa lavisita diocesana di alcune chiese di quelpiviere.
Frattanto il governo di Firenze , pre-sieduto dal goufaioniere perpetuo Sode-rini, desiderando di togliere si grave scan-dalo fra due popoli vicini nell’agosto del4409 presentö preghiera al pontefice Ales-sandro V eletto circa 40 giorni innanziin Pisa , affinche si degnasse erigere lachiesa di Prato in cattedrale , al cui ve-scovo si assegnavano rendite sufficienti emolte pievi. (Ughelli , Italia Sacra inEpisc. Prat.)
Che se per allora la brama della Re-pubblica Fiorentina non ebbe effetto, fuintanto la pieve di Prato dichiarata Nul-lis Dicecesis dal pontefice Pio II del 3 set-tembre 4463. (Ughelli , loc. eil.) Final-mente nel 4653 Innocenzo X con bolladel 22 settembre per la mediazione delcardinale Carlo de’ Medici , proposto com-mendalnrio della pieve di Prato , sotto ilgoverno di Ferdinando II granduca di To-scana e di lui fratello naturale, fu erettain cattedrale la pieve di Prato , ed il gran-duca dichiarö Prato ciltä, a condizioneperö che lo stesso vescovo di Pistoja fosseanche il vescovo di Prato , limitando lagiurisdizione della nuova dioeesi’alla solacittä. Ben presto il clero di Prato ebbecura di erigere un seminario proprio e dirichiamarvi i suoi chierici da Pistoja , loche avvenne nel 4680, finchfe cent’annidopo(4780), cotesto seminario dopo diversetraslazioni venne collocato nel monasterodi S. Fabiano, döve ancora si trova, ed icui beni dal pont. Leone X erano statidati alla collegiata' di Prato .
Il clero della sua cattedrale attualmenteconsiste in 26 canonici con 5 dignitä(primicerio, arciprete, arcidiacono, decanoe tesoriere) con un canonico teologo epenitenziere abexlra , oltre 29 cappellanie 42 chierici provvisionati. — Vedi laDescriziotie della Cattedrale di Prato ,opera del dotto ed erudito pratese cano-nico Ferdinando Baldanzi.
Val d’Arno aretino._Borgata con chiesa
parrocchiale (San Giovanni Evangelista),filiale della pieve di S. Andrea a Quarata,nella Com., Giur., Dioc. e Comp, di Arez-zo, da cui dista circa 3 miglia.
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Trovasi sulla testata occidentaie delponte che attraversa la Chiana, Iungo lastrada regia postale da Arezzo a Perugia ,
La parrocchia di S. Giovanni Evange-lista a Pratantico nel 4845 contava 542abitanti.
PRATO DEL BORGO S. LORENZOin Val di Sieve. — Ca?, che fu nel popolodi Miralbello, ora di Figliano, nella Com.,Giur. civile e circa due miglia a maestrodel Borgo S. Lorenzo, Dioc. e Comp, diFirenze .
E rammentato cotesto comunello dallasignoria di Firenze in una provvisione del48 luglio 4306, in cui si contiene notadei popoli del Mugello che dovevano man-dar gente ad abitare la nuova terra chela Repubblica ordinava in Scarperia. —V. Scarperia,
Anche un istrumento del 3 novembre4320 fu scritto in Prato presso il BorgoS. Lorenzo .
PRATO DI VAL TIBERINA» — Con-trada che abbraccia nel suo popolo diS. Pietro anche il Castello di Rapale, nellaCom. e circa due miglia a pon. del MonteS. Maria, Giur. civile di Monterchi, Dioc.di ciltä di Castello, Comp, di Arezzo ,
Trovasi lungo la ripa sinistra del tor-rente Scarzola, fra i prati naturali di queivalloncelli, donde probabilmente prese ilvocabolo la parrocchia di S. Pietro alPrato , la quäle nel 4845 contava 245 abit.
— Vedi Rapale in Val Tiberina.
(S. Bartolojimeo in).
PRATOLINO nel Val d’Arno fiorentino.
— Parco della Corona di Toscana , dalquäle prende il vocabolo la parrocchia diS. Jacopo in Pratolino, giä a Festigliano,nel piviere di Maceiuoli, Com. e circa 4miglia a ostro di Vaglia, Giur. civile eDioc. di Fiesoie, Comp, di Firenze .
E posto sul fianco orientale, presso lasommitä del Monte dell’Uccellatojo, cheresta circa 4320 piedi superiore al livellodel mare Mediterraneo, sulla destra dellastrada regia postale bolognese partendoda Firenze ; mentre il monte, ora poderedell’ Uccellatojo, trovasi alla sua sinistra,all’ incontro Pratolino acqtiapende nellavallecola del Mugnone . - V. Festigliano.
La parrocchia di S. Jacopo Pratolino,giä a Festigliano, nel 4845 contava 383abitanti.
PRATO MAGNO , giä Monte-Magnofra il Val d’Arno superiore ed il Casenti-
nese_Moniagna che costituisce uno dei
piü arditi contrafforti meridionali dell’Ap-