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accoppiati quattro rotoli di pergamenerelativi ad atti giuridici falti nella liteposteriormente accesa sotto il ponlificatod’Innocenzo V (anno 4276) e continuatasotto Giovanni XXI (4276 e 77 ) fra laS. Sede ed i monaci amiatini a propositodel castello e distretto di Radicofani .
Come quella lite fosse risoluta le carteamiatine non I’accennano, e solamenteun atto del 2 gennajo 4282 tratta dellavendita fatta per conto di quella Radiadi un pezzo di terra posto nella corte diRadicofani , scritto nel palazzo del contein delta terra , Arroge anche due cartedel 20 ottobre e del di 8 dicembre 4294nella prima delle quali si tratta del paga-mento annuo delle sei marche d’argentofatto a nome del papa all’abate del mon.predetto per la melä del castello e di-stretto di Radicofani , mentre Faltra ciavvisa che allora esereitava 1’uiRzio di Ca-stellano nella rocca di Radicofani un For-tebraccio in nome del governatore ponti-ficio del patrimonio di S. Pietro in To-scana . (Loc. cit.)
Rispetto poi alla ch. parr„ ora pieve earcipr. di S. Pietro in Radicofani , n’e fattamenzione non solo in una carta del 7 giu-gno 4244 ma in un istrumento amiatinodel 22 ottobre 4236 scritto in Radicofani nella chiesa di S. Pietro posta nel Borgomaggiore, ed in altre del 43 e 28 novem-bre 4328 dalle quali si rlleva che l’abatee monaci amiatini erano padroni di dettapieve, di quella di S. Andrea a CaslelMorro sua filiale e dell’ altra di S. MariaAssunta del Castel di Contignano com-preso nella stessa Comunütä,
Che poi la corte di Roma seguitasse atenere giurisdizione in Radicofani anchedopo la metä del secolo XIV Io dimo-strano fra gli altri atti quelli del 29 ago-sto, 30 settembre, 40 ottobre e 3 no-vembre 4369. ( Loc cit.)
Notisi che il governo di Siena sino dal4352, senza urtare rautoritä sovrana delpontefice in Radicofani , tentö di togliere laparte di cotesta terra dovuta ai monacidel Montamiata. (Arch. Hipl. Sanese, cartedell’8 e 44 ottobre 4352).
Cotesto fatto ci richiama alla memoriauna piü antica aggressione fatta dai Sa-nesi contro il cast. di Radicofani , posto-che il pont. Gregorio IX con breve del25 giugno 4235 notiziava il vescovo diPalestina che, stante i danni recati daiSanesi agli abitanii di detto castello, avevafulminato la scomunica contro gli aggres-sori finch£ questi non avessero dato cou-
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zione sicura pel rifacimento dei danni.(Loc. cit.)
Ma ad onta di tuttociö le masnade diquella Rep, nel 4263 circa tornarono adanneggiare questo paese, per cui nel 28ottobre di detto anno 4263 il pont. Bo-nifuzio VIII diresse da Rieti un breve dilaniento a quella Signori«, per cui dalpont. Urbano IV suo predecessore (4263circa) erano stati condannati in 8000marche d'argento alla S. Sede , oltre 2000marche al Comune di Radicofani, la quälcondanna fu in quel breve rinnovata, ac-cordando alli signori Nove di Siena fa-colta di comporsi con il Comune di Ra-dicofani rispetto alla tassa impostagli delle2000 marche d’argento. (Loc. cit.)
Quest’ultima clausola pertanto ci avvisache gli uomini di Radicofani innanzi ilpontiücato di Bonifuzio VIII erano giä co-stituiti in Comune, siccome in questa con-dizione la manifesta un istrumento del34 aprile 4369 consistente in un Iodo pro-nunziato nel Borgo maggiore di Radico-fani nel palazzo del Comune.
Finalmente nel 4444 avendo occupatoil castello suddetto il generale Tartaglian nome del re Ladislao di Napoli , dopOaverlo messo a sacco, Io vende ai Sanesi,al cui governo i capi di quel Comunenel 24 maggio dell’anno predetto presta-rono giuramento di fedeltä, e tre giornidopo il Comune di Siena ottenne dalpont. Giovanni XXIII il libero possessodi quel castello e distretto di Radicofani medianteil pagamento di 6000 fiorini d’oroalla camera apostolica ed un annuo tri-buto di lire 40, (Loc. cit. Kaleffo Lfpa).
Fu poco dopo (4247) che la Rep. Sa-nese fece costruire nel pinacolo del montela fortezza che tuttora vi si vede, ser-vendosi dell’opera di 4 maestri muratoriLombardi.
Inoltre fu per decreto del popolo Sa-nese, che nel 4442 fu tracciata I’ attualestrada postale sul monte di Radicofani , eguastata l’antica Francesco, la quäle pas-sava per un varco piü depresso dalla Vald’Orcia nella Val-di-Paglia, ad oggetto,diceva il decreto, d’impedire alle Compa-gnie di Ventura di penetrare piü facilmentenello Stato Sanese.
Inßne sotto il pontiücato del sanesePio II, Radicofani col suo distretto,’fu ce-duto per intiero nel 4469, anche per laparte spettante alla camera apostolica, alcomune di Siena , in vicariato perpetuoprevio il consueto tributo annuale dilire 40,