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[Volume terzo. Parte seconda. Parte seconda.]
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ziaria e marina, ci avvisa essersi apertoquel vulcano dopo il deposito della cretamarina.

II Santi nel Vol. II de’suoi Viaggi perle provincie sanesi , volle riscontrare iconfini visibili del terreno vulcanieo an-tico con quello della creta, e vide che isuoi detrittis scendevano dal lato di ostrofino al fosso della Quercia ed alla Cerbaja ,che sarebbero circa due iniglia piü bassodalla loro vera sede; mentre a sett. liseguitö fino al poggio Sassetta un miglioeirca distante dalla terra e due iniglia dalcono basaltico della inontagna di Radi-cofani.

Ai luoghi sopra indicati, al pari che inaltri punti a lev. ed a lib. del paese ces-sano gli avanzi delle rocce vulcaniche di-scese fino lä, dove apparisce totalmentescoperta la marna conchigliare ceruleadel Brocchi, la quäle cuopre i fianchi in-feriori dello stesso monte, interrotta tal-volta da banchi di minuta ghiaja formatadi rocce stratiformi di calcarea o di are-naria.

Rispetto alle produzioni agrarie diröche il terreno intorno al capoluogo es-sendo coperto dai detritus di rocce vul-caniche e assai piü fertile del snolo infe-riore consistente in creta o in banchi dirocce, dove per altro prospera la vigna,il cui prodotto serve a quella popola-zione.

La Cond, di Radicofani semina circa6000 staja di granagiie, sebbene la por-zione piü estesa della montagna sia la-sciata a pascoli naturali, dove si nutri-scono mandre di pecore ed alcune capre,le quali forniscono caci squisiti e carnidelicate in agnelli e capretti; ma il granoturco sembra la vettovagüa piü ricercatadal minuto abitante di Radicofani , che losemina in alcuni punti piü soggetti alleacque delle correntij dove non mancano,specialmente nel popolo di Contignano ,qualche migliaja di piante di olivi. Näora si puö dire, coinie una volta, che vimanchino neanche i gelsi, giacche la lorocoltivazione 6 di recente data ed avviancora chi giä si occupa d eil' educazionede’filugelli.

Dal regolamento del 3 giugno 4777,relativo alla nuova organizzazione delleComunitä dello stato sanese, apparisceche qnesta di Radicofani fu riunita al-l'altra di Contignano e che nel 4845contavano 2554 abit.

PoPOLAZIONE DELLA COMUNITÄ’

di Radicofani nel 4845.

Castelvecchio (S Euslachio , pie-ve, porstone).Abit. 436

Contignano (S. Maria Assunta,idem) .» 250

Radicofani (5. Pietro, arcipre-tura ). »2168

Totale, abit. 2554

RADICONDOLI fra le Valli dell’ Elsa,della Merse e della Cecina, — Terra , giäcastello, con pieve collegiata e prepositura(SS. Simone e Giuda), capoluogo di Com.e di Giur. civile, nella Dioc. di Volterra ,Comp, di Siena .

Siede sulla sommitä di uno de’ poggiche separatio le acque dell’ Elsa ntorla agreco da quelle della Merse a scir. e dallaValle della Cecina che si apre al suo pon.,a lev. Trovasi ad una elevatezza di circa4620 piedi sopra il iivello del mare frail gr. 28° 42’ longit. ed il gr. 43° 46’ la-tit,, 6 miglia a ostro di Casole , 12 a selt.-maestro di Chiusdino , 48 miglia a pon.di Siena e circa 20 a scir. di Volterra .

Per quanto della storia di Radicondoli si slia all’oscuro, esso per altro ern giäcastello nel 4209, mentre una carta del-1’ archivio de' signori Bichi Borgesi diSiena dice come nel 4209 fu dato prin-cipio al castello di Radicondoli nel ter-poggio giä detto di S. Cerbone e che fuminato nel 4243,

E comecche la stessa membrana seguitiad indicare una Serie di consoii stati permolti anni alla testa del governo di Ra-dicondoli , dubito per altro che colestoracconto copiato dagli atti pubblici diquel Comune voglia riferire, anzichfe al-l'origine di Radicondoli , ad una nuova co-struzione delle sue mura castellane de-cretate nel 4209, sia perche Radicondoli aveva giä la sua chiesa fino dal 4464,consagrata in detto anno dal vescovo Gal-gano di Volterra , come si raccoglie dauna iscrizione pubblicata dal Lami nelleNovelle Letterarie del 4769, e sia perchäIo stesso vescovo per contratto del di 44aprile di detto anno acquistö de’ beni si-tuati nel castello di Radicondoli . — (Am-mirato, ne’Eesc. di P'olterra).

Won parlerö poi di una falsa cronicadi Radicondoli , che attribuisce per fon-datore di questo castello il re longobardoDesiderio.

Toscana

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