RAG
giolo, rUoluto di cederlo alle stessa Signo-ria. Per cui quella dopo aver ascoltato ilprocuratore di Marco Tarlati nonche quelloinviato dagli uomini del cast. di Reggiolo,per cui con riformagione del 29 aprile-1367, fu deliberato che Reggiolo col suodistretlo si recasse a contado, e che fosseunito agli altri paesi della Montagna fio-rentina, costiluendolo in corpo di Comu-nitä, che fino d’allora si conserva.
La ch. parr. di S. Michele a Reggiolofu eretta in plebana con decreto vescoviledel 5 aprile 4735, staccandola dalla suaantica battesimale di Socnna , e riunendol’antica parr. di S. Brigida a Raggiolo aquella di S. Michele a Quota.
Da questa bicocca ebbe nonie ed ori-gine il vallombrosano don Girolamo Ra-diolense , noto per dottrina, oltre di esserestato occettissimo a Lorenzo de’ Medici ,mentre fu autore di varie opere ed elogjdi alcuni vallombrosani.
Comunita’ di Raggiolo. — 11 territoriodi questa Comunita occupa una superliciedi quadr. 5425. 70, pari a miglia 6. 38,ai quali sono da detrarre quadr. 83. 53per corsi d’acqua e strade, dove nel4845 esisteva una rendita imponibile dilire 22,994. 48. 4, con una popolazionedi 705 abit,, a ragione di circa 442 abit.per ogni miglia quadr. di suolo imponibile.
Confina con il territorio diqualtro Co-munitä, dal lato di scir., a parlire deltorr, Freggina tocca quello della Com. diOrtignano ; e verso ostro lib. nella parte su-periore della montagna, ha di fronte perbreve tragitto il territorio della Com. diCastel Focognano , col quäle sale verso lacima del monte di Pratomagno, dovetrova il territorio della Com. di CastelS IViccolö, col quäle quella della Com. diReggiolo fronteggia dapprima dirimpettoa lib., quindi volta a pon. in seguitoscende dalla montagna per termini artifi-ciuli nella direzione di greco lungo ipoggi che fiancheggiano a pon. il torr.Feggina, finche a Reggiolo voltando fac-cia da settentr. a lev. trova 1a Com. diPoppi , con la quäle mezzo miglio a lev,di Reggiolo scende nel torr. Feggina,lungo il quäle poco dopo ritrova la Com.d’Ortignano .
La posizione infelice di questo capo-luogo e la piccolezza di questa Comunitafanno si che nessuna strada comunita-tiva rotabile passi di costä, e sebbene ilterritorio sia quasi tutto montuoso , none indicato alcun punto trigonometrico inquesta Comunita.
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Rispelto ai suoi prodolli agt'arj dirö,che i dintorni ed i luoghi posti al disopradi Reggiolo, nel vallone di Feggina, sonoeoperti di castagni, il di cui frulto suolfornire costante alimento alln inaggiorparte di quella popolazione in tutte lestagioni dell’anno, mentre fra gli animalidi inaggior prodotto sono le pecore e glianimali neri. Rari sono gli altri prodottiper mancanza di luoghi solativi e beneesposti; tuttavia vi ha qualche sito dovevegeta persino la vite.
La Comun. ha in Poppi il suo giusdi-cente civile e criminale, la sua caneelleriacomunitativa, il suo ingegnere di circon-dario e l’uffizio di esazione del registro.La conservazione delle ipoteche ed il tri-bunale di prima islanza trovasi in Arezzo .
Popolazione della Comunita’ diRaggiolo nel 4845.
Raggiolo (S, Michele, pieve). Abit. 600Jnnessi.
Quota ; dalla Com.di Poppi . • 405
Totale, abit. 705
RAMINI nella valle dell’Ombrone pi-stojese. — Villaggio con ch. parr. (SauNiccolö), nel piviere di Vinacciano, Com.di Porta Lucchese, Giur., Dioc. e circamiglia due a ostro di Pistoja , Comp, diFirenze .
Trovasi in pianura fra l’Ombrone pi-stojese, che gli passa a greco ed il torr.Taone che scende da vicini poggi dirim-petto a lib., mentre scorre al suo mne-stro la strada postale Lucchese.
I villici di Ramini hanno fama di de-stri facitori e smaltitori di tabacco danaso. La parr. di S. Niccolö a Ramininel 4845 noverava 742 abit.
RANCIA (S. VITO in) nelle valle del-l’Ombronesanese._ V.Creta(S.Vito in).
RANCO (PIEVE di) in Val-Tiberina. —Cast, con antica pieve (SS. Lorentino ePergentino), nella Com., Giur., Dioc.,Comp, e circa 9 miglia a lib. da Arezzo e 42 miglia passando per la nuova stradaregia d’Urbania .
Siede in poggio alla sinistra del torr.Cerfone ed a cavaliere della nuova stradaregia.
In questo castello ebbero signoria iTarlati di Pietramala,anche nel secoloXIV,siccome io dimostra un atto di accoman-digia rinnovalo dalla signoria di Firenze