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[Volume terzo. Parte seconda. Parte seconda.]
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nel 45 setjtembre del 4441 a favore diGiovanni e di altri suoi fratelli Tarlati,signori di Ranco. — (Arcli. delle Ri form,di Fir.)

La pieve di Ranco in quella etä eramatrice di 44 chiese parrocchiali, attual-mente ridotte alle otto seguenti; 4. SantaMaria a Scandolaja; 2. S. Angelo a Ba-gnaja; 3. S. Giovanni a Torsignano ;4. S. Apollinare in Albiano ; 5. S. Ve-riano alla Radia; 6. S. Maria a Bivigna-no; 7. SS. Biagio e Cristofano a Savor-gnqno; 8. S. Stefano nel plan d'Anghiari .

E fama che da Ranco traesse originela nobile famiglia arelina del Brandaglia.

La parrocchia della pieve di Ranco nel4845, contava 247 popolani nella Com.principale di Arezzo ed una frazione di37 individui in quella limitrofa di An-ghiari. Totale, abit. 254.

RAN'CÖ nella Valle della Marecchia.—Cas, con dogana di seconfla classe di fron-tiera, nel popolo di Colcellalto, Com., Giur,civile e circa miglia 6 a pon.-maestro diSestino , Dioc. di San-Sepolcro ^ Comp, diArezzo . • >

Trovasi questo luogo di Ranco, giäcastello, alla confluenza del torr. Presalinoiiel liume Marecchia, sulla' via che dallacittä di Penna-Billi e dai monti di Cam-pegna si dirige per Ranco a Sestino edalla badia Tebalda.

Dipende dal doganiere di Ranco quellodi terza classe delle Balze.

RANZA da CUCIANO in Val d’Elsa. —Due cas. riuniti sotto una sola parroc-chia (S. Michele), nel piviere, Com., Giur.e circa miglia 3 a ostro di San-Gimi -gnano, Dioc. di Colle, Comp, di Siena .

Siedono le due borgate sulla facciasett. del monte Cornocchio, alla destradel torr. Fosci di Colle.

Nel 4845 le parrocchie riunite di Ranzae Cuciano avevano 420 abitanti.

RAISZOLA nella Val-Tiberina. — Cas.con chiesa parrocchiale (S. Marco), nellaCom. e circa 4 miglia a pon.-maestro delMonte S. Maria, Giur. civile di Monter-chi,'Dioc. di Cittä di Castello, Comp, diArezzo .

E situato sopra un contrafforte volto agrecale del Monte Marzana e che passaper Ranzola e Lippiano, innanzi di scen-dere in pianura che trova presso la con-fluenza della Sovara e deli’Erchi nel Te-vere.

Era una delle ville del marchesato delMonte S. Maria, confermuta a quei mar-chesi dull’ imp. Arrigo VII, con diploma

RAP

del 42 dicembre 4342, dato presso S. Ca-sciano in Val-di-Pesa.

La parrocchia di S. Marco a Ranzolanel 4845, noverava 444 abitanti.

RAP ALE in Val-d’Ambra. — Cas., undi castello, con chiesa parrocchiale (S. Mi-niato), nel piviere di Monte Benichi, Com.e circa 7 miglia a ostro del Bucine , Giur.civile di Montevarchi, Dioc, e Comp, diArezzo .

Trovasi in poggio sul fianco settentrio-nale del monte di Palazzuolo, alla cuibase scorre la fiumana dell’Ambra.

La parrocchia di S. Miniato a Rapalenel 4845 aveva 336 popolani.

RAPAIjE in Val Tiherina. — Cas. chefu de’marchesi del Monte S. Maria, sic-come il precedente venne un di signoreg-giato dai conti Ubertini di Arezzo . Que-sto perö di Val Tiberina e piu piccoloe compreso nella parrocchia di S. Pie-tro al Prato , Com. e circa due miglia aponente del Monte S. Maria, Giurisd,civile di Monterchi, Dioc. di Cittä diCastello, Comp, di Arezzo. — V. Prato di Val-Tiberina.

RAPEZZO nella Valle del Santerno_

Villaggio, giä castelHo, con chiesa parroc-chiale (S. Stefano), nel piviere di Camag-giore, Com., Giur. civile e circi» 5 migliaa lev.-greeo di Firefizüöla, Dioc. e Comp,di Firenze .

Siede in poggio nelle ultime balze chediramansi fino alla destra del fiume San-terno, dall’Appennino pel monte Campa-nara,

La parrocchia di S. Stefano a Rapezzonel 4845 contava 256 persone.

RAPIDA o RABIDA nel Yal-d’Arno pisano , — Contrada che fu nel pievanatoe Com. di Calcinaja, della quäle portaronoil distintivo due chiese SS. Cristofano eJacopo e S. Lorenzo, Giur. di Vico-Pi -sano, Dioc. e Comp, di Pisa .

All’Art. Calcinaja del Val d’Arno pi-sano fu rammentato un istrumento del45 ottobre 975 , col quäle Alberico ve-scovo di Pisa assegnö in feudo ai due fra-telli marchesi Adalberto ed Oherto, iiglidel fu march. Oberto conte del Palazzosotto l’imp. Ottone I oltre i beni spet-tanti alla pieve antica di Fico Vilri (Cal-cinaja), anche i tributi che solevano pa-gare al pievano gli abitanti di quel pivie-re , fra i quati si rammenta la villa diRopida o Rabida. Della quäl villa fecemenzione nel 4493 il pont. Celestino III inuna bolla del 43 novembre di detto anno1 diretta al pievano di Calcinaja, al quäle