RAP
eonferma le due ehiese di 8. Lorenzo eS. Cristofano della villa di llapida o lla-bida. Le quali due ehiese sono eziandioper l’ultima volta rammentate nel catalogodelle ehiese della Diocesi pisana scrittonel 4277.
Dissi per 1’ultima volta nel detto cata-logo, mentre entrambe inancano in quellodel 4372 pubblicati ambedue nella Storiaecclesiastica del P. Mattei,
RAPOLANO nella Valle dell’ Ombronesanese. — Cast., capoluogo di Comunitäe di antico piviere (S. Yittorio in S. Ma-ria Assunta), nella Giur. di Asciano , Dioc.di Arezzo, Comp, di Siena .
Trovasi sulla strada provinciale delleYallesi che staccasi dalla R. da Arezzo aSiena al Ponte del Grillo, dove sboccaquellu Chiantigiana che dirigesi per Ar-majolo a Rapolano ; giace questo . paese.sopra una collina inarnosa sparsa intornoe coperia di banchi di calcare concrezio-nato ( traverlino ), ad una elevatezza dipiedi 4323, misurato trigonometricamentedalla sommitä del Campanile della suapieve, fra il gr. 29° 45’ 8” longit. ed ilgr. 43° 47’ 7”latit., quasi 6 miglia a sett.greco di Asciano , 7 o scir. di Castel.movodella Berardenga , 6 a maestro di Rigo-magno e circa 47 miglia a lev. sciroccodi Siena .
Fu Rnpolano antica signoria de’contidella Berardenga, per quanto Rapolano non incominci a comparire nella storiapolitica che nel secolo XII, quando alcunisuoi signori verso il 4475 posero la loroporzione di Rapolano e del suo distrettosotto 1’accoinandigia della Rep. Sanese.
Gli storici fiorenlini poi ci avvisano chenel 4208 l’oste fiorentina essendosi mossacontro i Sanesi penetrö dalla Val di Chianaper la foce delle Vallesi sotto il castellodi Jiigomagno che disfece, e di costä pe-netrö fino a Rapolano menandone a Fi-renze predae prigioni. (Ricordano Male-spiint, Stör. Fior., cap. 404 e G. Villa-ni, Cronica , lib. V, c. 34).
Anche nel 4253 raccontano li scrittorimedesimi (Stör. Fior., cap. 453, Cronica ,lib. VI, c. 55) che i Fiorentini preseroRapolano e piü altre castella e fortezzede’ Sanesi.
Fra le membrane poi degli Agostini diSiena , ora neili Arch. Dipl. Fior., esisteuna bolla spedita da Viterbo li 2 lugliodel 4262 dal pont. Urbano IV al pievanodella chiesa parr. di Rapolano , ad oggettod’indurre i rappresentati del Coinune diSiena a revooare un ordine da essi eniesso I
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eantro l’abate ed -i monaci Benedetliui diS. Mario n Monte Follonico. — V. MonteFollonico ,
Il cronista Dei, e piü distesamente ilMalavolti nella sua Storia di Siena , ne av-visano che nel 4266 l’oste sanese occupöoslilmente Rapolano , perche quegli abi-tanli si erano ribellati al Comune di Siena per darsi agli Aretini allora seguaci delghibellinismo. Ciö fu aitche confermato dauna deliberazione presn dalli signori Noveonde sollecitare la spedizione dell’esercitocontro i ribelli della repubblica, i qualiavevano occupato anco il Cast, di Rapo-lano . (Are. Dipl. Sanese, Consiglio delPopolo).
Era il governö di Siena aderente aiguelfi , quarido nel 4306 sospettando ehei ghibellini di Arezzo tentassero di occu-pare il cast. di Rapolano i signori Novecomandarono che per non teiiervi miliziesi disfacessero le sue mura castellane, ac-ciocche i nemici pigliando il paese non visi potessero fortilicare.
Gli Ultimi avvenimenti fatali a quegliabitanti furono quelli stessi che nel 4554spensero la libertä sanese , allorche undiSiuecainento üi soldati austro-ispani-me-dicei nel 30 maggio del 4554 venne daicontorni di Siena a dare il guasto al Ca-stello di Rapolano , abbattendone le rifnttemura delle quali resta tuttora in piedipiccola porzione con due porte ensteljane;e ponendo il fuoco oi bagni di Artnajolo.
Caduta perö poco appresso la cittä siessadi Siena in potere de' nemici, anco gliabit.. di Rapolano si dovettero sottomettereai vincitori per atto pubblico del 24 set-tembre dello stesso anno.
L’antica chiesa plebana di S. Vittoreesisteva al pari di tant’altre fuori dell’a-bitato fino dal secolo VIII, trovandöla räm-mentata tra quelle della Diocesi aretina controverse fino dal 742 dal vescovo diSiena .
Essa trovasi a pie di una collina cre-tosa ed ha tre navate
Nella chiesa attuale esistente denlro ilpaese, furono nel secolo passato, traspor-tati gli onori della pieve antica, ünendonel 3 aprile del 4776 al Santo titolarequello di S. Maria Assunta., stata giäBadia di monaci Olivetani, e ridotta par-rocchiale con titolo di arcipretura sottogli 8 luglio 4752.
Finalmente questa chiesa arcipretura furestaurata nel 4830.
Non vi sono mercati setliinanali, e solodue fiere annue hanno luogo nel. capoluo-