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uno de’conti della Gherardesca signore diMontescudajo, in tempo che fu vicario perla Rep. Pisana nelle sue Maremme, siaquando per forza dove ubbidire nel -1431alle armi lombarde del Piccinino, che Iotolse ai Fiorentini dai quali nel 4433 furipreso; ed allora fu che la Signoria diFirenze diede ordine di smantellare il for-tilizio superiore riducendolo a castel-lare.
Nel secolo medesimo perö gli uominidi Rosignano diedero prove di fedeltä evalore, allorche nel 4484 una flotta ge-novese sbarcö delle truppe nella spiag-gia di Vada, le quali dopo essersi inipa-dronite di quella rocca, si diressero sopraRosignano , nella quäl circostanza i Rosi-gnanesi coraggiosamente respinsero quelnemico.
Che se essi nel 4494 sieguitarono i mo-vimenti della madre patria contro Firenze furono altrondle de’ primi a tornare vo-lontarj sotto il governo della Rep. Fior,,della quäle poscia seguitarono costante-mente la sorte. — Y. Rosignano , Comu-nilä.
In quanto ai sistema governativo, Rosi- jgnano continuö anche sotto il governo jMediceo a dipendere dal giusdicente civile ;e criminale di Lari, il quäle teneva costi jun potestä civile, finche il granduca Leo- jpoldo II, felicemente regnante, con motu !proprio del 24 dicembre 4830 deliberö ]che in Rosignano siedesse un vicario re-gio, cui dovettero in seguito riferire il po-lestä di Chianni , ora soppresso, e quellodi Bibbono, inentre per i rapporti di po-lizia e per il tribunale di prima istanzae soggetto al governo di Livorno , cui furiunito fino dal 4606 dal granduca Fer-dinando I.
L’antica ch. plebana di S. Giovanni, si-tuata circa mezzo miglio a lib. sul poggiodi Rosignano , fu soppressa nel 4788 edin seguito ridotta a cappella ad uso dicimitero.
Ad eccezione del poggio di Rosignano ,che fa parte de’monti Livornesi, pocheprominenze s’ incontrano in questi stessimonti che superino di molti piedi quelladove siede Io stesso Rosignano.
Fra le strade regie aperte di corto sinota la Livornese Maremmana, che passaIungo la spiagga ed entra nel territorio diquesta Com. al ponte sulla Chioma; indipassa per Castiglioncello e per Yada, dadove si dirige a Colmezzano per congiun-gersi alla Via Emilia che si dirige sullaCecina al Ponte di Legno.
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Entra poi nella classe delle vie provin-ciali il tronco della Via Emilia che passanella Com, di Rosignano , e spettano allevie comunali rotabili quella che da Ro-signano scende nell’Emilia all’osteria del-l'Acquabona , T altra che da Rosignano scende nell’opposta direzione verso Casti-glioncello e Vada nella strada regia Li-vornese, ed un terzo tronco di strada chestaccasi dal punto piii settentrionale diRosignano per condurre a Castelnuovodella Misericordia situato nella pendiceorientale dello stesso poggio di Resi-gnano.
Fra i corsi piü copiosi d’acqua che pas-sano o che toccano il territorio di questaComunilä , contasi ad ostro il humicelloEine ed a sett, il torr. Cliioma.
Presso al Ponte poi della Fine, lungol’anlica via Emilia , si scoprirono ruderidi vecchie fabbriche, talche non e impro-babile che costä presso, quando l’aria nonera ancora tanto malsana, esistesse l’anticapieve di S. Maria a Fine, rammentata invarie carte intorno al mille, poi conver-tita in monastero. — V. Colmezzano eVada.
All’Art. Fine {Ad Fines ) citai cotestalocalitä come una delle mansioni esistitesulla via consolare di Emilio Scauro , ilcui nome Ad Fines derivö dal piccolo fiu-me che servi di confine fra il territorioVolterrano, cui spettava Fada, ed il Pi-sano nel quäle era compreso Rosigna-no , ecc.
Spettava al piviere di Vada la chiesadi S. Lorenzo a Colmezzano, borgata po-polata e ridente, la quäle e posta sul qua-drivio della via Emilia con quella cheviene da Volterra lungo la ripa destradella Cecina, e che da Colmezzano si di-rige a Fada.
Rispetto alla struttura fisica il territo-rio comunitativo di Rosignano appartienea tre serie distinte di terreni, cioe: 4.° allostratiforme compatto , da me dichiaratoterreno appenifinico, in molti luoghi plu-tonizzato e convertito in gabbro; 2.° allerocce marnose conchigliari, cui spetta aparer mio il travertino conchigliare diRosignano ; 3.° al terreno di alluvioneche cuopre quella pianura fra la foce delTrifresco vecchio e Castiglioncello di i?o-signano, attualmente con grande industriacolmata e coltivata , talche quei pestiferipaduli esistili intorno a Vada, calco-loti verso il 4740 dal ch. Giovanni Tar-gioni Tozzetti a circa tre miglia di su-perficie , attualmente sono spariti dalla