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[Volume terzo. Parte seconda. Parte seconda.]
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ein brucinte e ulienate dal figlio Filippoesistevuno nel popolo di S. Michele , lequali con 1’ allre mulina di S. Andrea aRovezzano, ecc., pervennero piü tardi me-diante permuta nella famiglia patrizia de-gli Alhizzi.

Del passaggio posteriore delle mulinadi S. Michele degli Albizzi ne’ monaciBenedettini di Firenze , accaduto nel 4490,ne parlarono l’abate Puccinelli ed il Mo-rozzo, mentre quelle di S, Andrea a Ro-vezzano, gia comprese sotto la stessa parr.di S. Michele, fino dal 4372 erano perve-nute nei fratelli Alessandro e Bartolom-meo, figli di mess. Nicola degli Albizzi, iquali oltenuero in detto anno di mutararme e casato prendendo qtiello degliAlessandri. — V. 1’ Art. Comunilä di Ro-vezzano.

Innonzi il 4278 le dtne borgate di Ro-vezzano erano sotto una sola parr. di SanMichele, dalla quäle fu smembrata l’altradi S. Andrea prima dall’aUo pubblico del46 ollobre 4278, nel quäle si ranimentaforse per la prima volta il popolo di S. An-drea a Rovezzano, e nel 4299 cotesta par-rocchia trovasi registrata sotto il pivieredi S. Pietro a Ripoli insieme con l’onticadi S. Michele a Rovezzano , delle qualichiese nei secoli passati furono patronigli Albizzi , ed ora di quella di S. Andreasono patroni gli eredi del fu march. Giu-seppe Pucci.

La cliiesa parr. di S. Michele fu nota-bilmente restaurala aleun lempo fa per curadi quel priore, poehi anni innanzi che ilparr. Lore'nzo Cassini restaurasse quelladi S. Andrea, e vi si fabbricasse un assaidecente canonica.

In un piccolo oratorio che fu la primasagrestia di questa cura esiste un bassorilievo in marmo bianco rappresentanteil buslo di Pietro di Bartolo scultore diS. Andrea a Rovezzano, il quäle mori li7 aprile del 4443.

Piü moderno del quäl maestro Bartoloma piü celebre nella storia, fu Benedettoda Rovezzano fra le cui opere distinguesituttora un cammino di pietra serena esi-stenle nella salu del palazzo Rosselli delTurco in Borgo SS. Apostoli , quello incusa Alloviti con un acquajo maestrevol-mente lavorato sul disegno di Jacopo daSansavino , il deposilo di Odda Altovitinella chiesa dei SS, Apostoli, e rarme diquella famiglia accanto alla chiesa soprala porta di quella canonica, ecc. Inoltrefu opera dello slesso Benedetto da Rovez-zano la sepolturu in noarmo scolpita nel

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4543 per il gonfaloniere perpetuo PietroSoderini nella chiesa del Carmine, oltrele altre opere che egli aveva lavorato peri Vallombrosani di S. Trinitä, state poimutilate all’ assedio di Firenze nel 4529da indiscreti soldati, ed ora in parte tras-portate nell’ I. R. galleria di Firenze ,

II podestä del Bagno a Ripoli provvedenelle cause civili ai popoli di Rovezzano,il cancelliere comunitalivo e l’ingegneresöno quelli di Fiesoie, l’uffizio di esazionedel registro, la conservazione delle ipo-teche ed il tribunale di prima istanza sonoin Firenze .

Comunitä * di Rovezzano. — II terri-torio di questa Comunitä abbraccia qua-drati 2765. 07, pari a miglia toscane 3 e 44,dai quali sono da detrarre quad. 483. 54per corsi d’aequa e strade, dove nel 4845fu trovata una rendita imponibile di li-re 469,934, 40, con una popolazione di4,987 abit., o proporzione di circa 4553individui per ogni miglio quad. di suoloimponibile.

Confina con tre Comunitä , cioü dirim-petto a ostro ha di fronte mediante ilcorso dell’Arno la Com. del Bagno a Ri-poli , a partire dal borghetto di Gironeßno alla meto della Pescaja tra portaS- IVicolö e la Zecca , dove sottentra di-rimpetto a pon. la Com. di Firenze , me-diante la Pescaja suddetta e la strada regiache rasenta quelle mura attraversando lapostale davanti alla Porta alla Croce, dovegira intorno alla piazza del mercato deibovi, per poi riprendere la strada regiache rasenta le mura urbane fra la Porta,la Croce e la Porta a Pinti fino alle diac-ciaje a ostro di detta Porta. Costi viene aconfine il territorio della Com. di Fieso-le , col quäle la nostra cambiando dire-zione da maestro a sett. si dirige versoS. Gervasio, e per il cosi detto Riposode’ Fecchi va incontro ed attraversa iltorr. Affrico, finchü entra nel torr, Mer.-sola, che rimonla contr’acqua fino passatoil ponte di S. Martino a Mensola , dovelascia fuori il detto torr. per salire ilmonte verso Castel di Poggio , dove ar-riva per termini artificiali. Giunta suquella sommitä voltando faccia da greeoa scir. scende sul rovescio di quel poggiorasentando a, lev.. la chiesa di -Terenzano,piü sotto lasciando al suo pon. le ville diMontalbano e di Loretino, finche medianteil borro di Girone, col quäle attraversala strada postale aretina poco dopo en-tra nell’ Arno dirimpetto alla chiesa diCandeli,