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[Volume terzo. Parte seconda. Parte seconda.]
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Guido Alberto di Porciano , il quäle al-cun tempo inuanzi avendolo la Signo-ria di Firenze per sue lettere citatoed egli essendo nel castelio di San Ba-velio, per dispetto dinanzi a iui fecemanicare al messo del Coinune la letteracon tutto il suggello, e poi accomialolloviüanainente dicendo: che se piü ritor-nasse o egli o altri, gli farebbe impiccareper la gola.-(G. Yillani, Cronica , lib. XI,cap, 425).

Perö sulla fine dell’anno 4342, essendosignore di Firenze il duca d’Atene, peratto del 27 dicembre fu conclusa pace fradetto conte e la Rep, Fior. alla quäle poiper rogito del 23 giügno 4344 scrittonella ch. abaziale di S. Godenzo lo stessoconte Guido Alberto vende il castelio diS, Godenzo con tutto il sno distrettocompreso quello di S. Bavello, i quali Ca-stelli e popolazioni d’allora in poi furonoriuniti al contado del Comune di Firenze ,dal cui governo entrambi quei popoli fu-rono ricompensaii nel 1353 per averedifeso il passo di quell’Appenino conlrol'oste milanese dell’arcivescovo Visconti.

Finalmente nel 4359 due figli del preno-minato conte Guido Aiberlo di Porciano furono ammessi allo stipendio militaredalla Signoria, la quäle tre anni imianziper atto pubblico del 31 agosto 4556 avevacomprato per la somma di fiorini d’oro2650 dal Guido Domestico, figlio del fuconte Teudegrimo fratello del fu conteTancredi di Porciano , le ville del Casta-gno, del Monte dell’Onda e di Sirignano comprese nel piviere di S. Bavello che laRepubblica riuni alla Com. di S. GodenzoNel castelio esisteva un ospedaletto peri pellegrini che facevano la strada delMontone in Romagna per venire a Fi-renze . Era sotto il titolo di San Michelea S. Godenzo, ora ridotto a compagnia se-colare presso il castelio, soppresso nelnovembre del 4754.

S. Godenzo non ebbe mai giusdicentein proprio; quello civile trovosi in Dico-mano dov’e il suo cancelliere comunitati-vo; l’ingegnere di circondario e l’ufliziodi esazione del registro sono in Pontas-sieve, la conservazione delle ipoteche ed iltribunale di prima istanza sono in Firenze.

Comunita’ di San Godenzo. — Il ter-ritorio di questa Comunita occupa unasuperficie di quadr. 29,028, 93, pari a miglia36, 46 toscane , della quäle superficiequadr. 522. 25 sono esenti dall’imposi-zione fondiaria per essere occupati dacorsi di acqua e da strade; dove nel 4845

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fu Uovata una rendita hnponibile di lire59.349, 84, con una popolazione di 4703abit., a ragione di circa 432 persone perogni miglio quadr. di suolo imponibile.Confinacon selte Comunita , tre delle qualitransappennine, avvegnaehe dirimpetto agreco ha di fronte il territorio transap-penino della Comunita di Premilcore; fragreco e sett, sottentra l’altro della Com.di Porlico; di fronte a maestro toccaquello pure transappennino della Com.di Marradi sino presso al giogo di Bel-forte sull’Appennino. Di costassü entrandoin Val di Sieve ha di fronte a maestroed a pon, il territorio Comuniiativo diDicomano, col quäle scende in Valle me-diante lo sprone che staccasi dall’Appennino alla sinistra del torr. Corella, col quäleterritorio seguita per varie miglia a fron-teggiare anche a pon. e lib. fluche trovaa lev. della Sieve e del torr. Dicomanola Com. di Londa con la quäle s’ineam-mina a ostro sul monte che separa lu Valdi Sieve dalla Valle Cosentinese, dovearriva passando sul varco deU’anticn viamulattiera. Costassü viene a confine dallato di scir, il territorio della Com. diStia, e poco dopo l’altra di Prato Vecchiocolla quäle la nostra dirigesi sulla som-mitä dell’Appennino della Falterona doveritrova a greco la Com. transappenninadi Premilcore,

I monti piü elevati conipresi in partein questa Comunita sono la Falterona o!luogo detto il Sodo de’Conti, che trovasia circa 5070 piedi di sopra il livello delmare, meutre l’altra montuosila, appellatala montagna di S. Godenzo, ossia l’AIpodi S. Benedetto, trovasi alle Prata ossia iPratoni, punto il piü elevalo della stradaRegia Forlivese a circa piedi 3000 soprail livello del mare.

Fra i maggiori corsi d’acqua che at-traversano, o che lambiscono coteslo ter-ritorio, dopo il torr, Dicomano, che sottoal vocabolo di S. Godenzo altraversa laporzione piü meridionale di cotesto ter-ritorio , gli altri sono piccoli canali chedanno perö origine a grandi fiumi, mas-simamente sul rovescio della Falterona,dove nasce il Rabbi, e sull’aitipiano dellamontagna di S. Godenzo, donde si awiaper la prioria deH’Eremo verso il Mon-tone il canale di Acquachela, innanzi che

Rimbombi lä sopra S. Benedetlo,

Che si chiama Acquachela stiso avanti

Che si divalli gut lief basso lello