Band 
[Volume terzo. Parte seconda. Parte seconda.]
Seite
1207
JPEG-Download
 

SAN

SAN

Fra le strade rotabili non si conta inquesta Com. che la regia Forlivese , laquäle si stacca dalla strada vecchia al cosldetto Carbonile , sotto S. Godenzo, e peruna dolce inclinazione tracciata nel -1836sul fianco meridionale della montagna diS. Godenzo varca in Romagna per S. Be-nedetto in Alpi dove trova il fiume Mon-tone.

Rispetto alla fisica struttura del suoloripeterö quanto dissi all’Art. Alpi di SanBenedetto in Falterona, 1' ultima mon-tuositä delle quali nel fi inco occidentaleoppartiene a questa Comunitä al paridel luogo delle smosse accadute costä nel-i441 e nel 4827, mentre i pochi e brevipiani rasente alla pieve di S. Bavello sonocoperti di ciottoli e ghiaje di trasporto.

I prodotti principali di cotesto suoloalpestre consistouo in carbone ed in le-gna staute i copiosi boschi di faggi, cherivestono i fianchi superiori di dette mon-tuositä, cui sottentrano piü in basso selvedi castagni. Alquanto piü scarsi sonoipo-deri coltivati a sementa, ad alberi frutti-feri ed a vigne, e sebbene il liquore delleviti riesca alquanto acerbo, non man-cano costi ne’ vulloni piü difesi e meglioesposti alcune piante di olivi,

Dopo il carbone e la legna sottentranorispetto a prodotti agrarj le castngne eservono di risorsa le copiose prateriena- iturali, dalle quali traggono aliinento man-dre frequenti di pecore, le quali sommi-nistrano a quei pastori latte , caccio,agnelli e luna. (

Non sono in S. Godenzo mercati setii- ;manali, ma due fierecadono dentro l’an-no, nel 23 luglio e nel 28 novembre, ol- itre una terza di inaggior concorso per ilbestiame vaccino e cavallino che si tienesulla sommitä della montagna sopra lastrada regia Forlivese , al luogo detto iPratoni, l’ultimo lunedi di agosto; la quälfiera abbandonata fu riinessa in uso permotuproprio del granduca Leopoldo I del6 settembre -1769, contemporaneamenteall’altro motuproprio importantissimo, colquäle Io stesso sovrano moströ desiderioche si rivestissero di piante di alto fustole sommitä dell’Appennino .

4207

PoPOLAZIONE DELLA CoMUNITA’di San Godenzo nel 4845.

Casale; (S. Nicolö). . , .

abit.

497

Castagno; (S. Martino).

19

604

Eremo; (S. Maria). . . .

»

376

Ficciana ; (S. Maria). , .

Z>

446

Petrognano; (S. Giorgio). .

»

377

S. Bavello ;.(S, Babila, Pieve).

»

534

S. Godenzo ; (S. Gaudenzio)

»

4047

Totale, abit. 3245

S. GODENZO o S. GAUDENZIO nella

Valle del Bisenzio. _ Villa ch’ebbe nome

da una chiesa parr.,1 ora de’ signori Bona-mici di Prato , e che lo diede od una delle45 ville del contado di Prato ; attualmentenel popolo di Vajano, Com., Giur, e circa6 miglia a settentr. - greco di Prato ,Dioc. di Pistoja , Comp, di Firenze.

Siede in costa sulla ripa sinistra del Bi-senzio, nel fianco occidentale del MonteCalvana, a cavaliere del borgo di Vajanoe dirimpetto alla Villa e tenuta del Mu-linchio della casa Vay,

S. GODENZO torr. _ V. Digomanolorreiite.

S. MAMANTE. — V. Mamante (S.)

SANTA MAMMA (BADIOLA a) — V,Mamma (S.)

S. MAMMA a S. MAMANTE. — V.Mamma (S.)

S. MAMMEO. — V. Mammeo (S.) pressola Golfolina.

S. MOMMEO A S. MOMME. — VediMomme (S.) nella Valle dell’Ombrone pi-stojese.

SANMARCELLO oSAN MARCELLOnella Valle della Lima sulla. montagnapistojese. — Terra cospicua con chiesaprepositura (S. Marcello), capoluogo diComunitä, residenza di un vicario regio,nella Dioc. di Pistoja, Comp, di Firenze .

Siede sul varco della strada provincialeModanese, che gli passa in mezzo,fra il Monte del Cento posto [alla suadestra e quello della Croce di Monteche si olza alla sua sinistra verso ostro-- lib. i quali entrambi nascondono la lorobase sotto il torrente Limestro, chescorre alla base occidentale di S. Mar-cello; la quäl terra trovasi nel grado 28°27’ 3” longit. ed il grado 44° 3’ 8” latit.,ad una elevalezza di circa 4960 piedi so-pra il livello del mare, 47 miglia a mae-stro di Pistoja,46 miglia a pon.-lib. dallaSambuca, circa 4 miglia a settentr, di Pi-