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[Volume terzo. Parte seconda. Parte seconda.]
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Ma appena salito Cosimo I , sul tronnde) duca Alessandr o riesci a questo ac-eorto principe di vincere e punire i ri-belli e di piegare gli animi torbidi deiPistojesi e della loro Montagna, mediantenn governo piü che politico, militare; siacol privare quei cittadini d’ogni impiegodello Stato, sia col togliere olle Comunitä l’amministrazione delle loro entrate, siacon Io spogliare tutte le popolazioni diogni sorta d’armi.

La chiesa prepositura di San Marcello,fu la prima della diocesi pistojese che ad-dotlasse le riforme del vescovo ScipioneRicci , sotto il cui regime, nel 1788, fu-rono tolti gli Otto altari laterali e ridottaal solo altar maggiore.

II proposto di San Marcello ä vicarioforaneo che abbraccia tutti i popoli (20)della Montagna pistojese , benehe la suapieve manchi di chiese parrocchiali suffra-ganee, dopo che la cura di S. Biagio aMammiano fu eretta in plebana.

II monastero, ora conservatorio, diSanta Gaterina delle Dovnenicarie fu fon-dato nel 1531 e ridotto a clausuranel 1653.

Comunitä’ di San Marcello. — II ter-ritorio di questa Comunitä occupa qua-drati 25,034, pari a iniglia toscane 31.18,dei quaii quadrati 571. 07 sono presi dacorsi d’acque e da strade; dove nel 1845fu trovata una rendita imponibile dilire 55,828, 19. 4; con una popolazionedi 4703 abitanti, a ragione di circa 154individui per ogni miglio quadrato di suoloimponibile.

Confina con tre Comunitä del grandu-cato e mediante la giogana dell'Appennino tocca il territorio transappennino dellalegazione di Bologna , e per breve trattoil ducato di Modena .

Di qua dall’ Appennino dirimpetto ascirocco il territorio comunitutivo diSan Marcello scende dal monte dell’ Uc-celliera fra i valloni della Maresca edell’ Orsigna, avendo di fronte quellodella Comunitä di Porta al Borgo, concui entra col torrente Maresca nel Renobolognese, che abbandona a levante persalire di conserva verso scirocco e ostro,finche arrivano sui poggi posti a set-tentrione del Monte Piastrajo, avendoa ostro le sorgenti del fiume Reno.

A cotesto punto sottentra dal lato diostro-scir. di San-Marcello il territoriodella Comunitä di Piteglio, col quäle me-diante il corso della Limestra arriva nellaLima che rimonta a pon. per la corsa di

S.LN

quasi tre miglia circa, finche passato ilpoggio di Lizznno lascia la Lima e laCoin. di Piteglio, cui sottentra quella diCutigliano colla quäle fronteggia da pri-ma a destra poscia alla sinistra della Limastessa rimontando il Vallone della Volaloper salire snlla giogana dell’ Appennino presso il lago Scaffajolo, dove termina ilconfine del granducato a contatto colducato di Modena , col quäle per brevetratto fronteggia a sett,; poi dirigendosi ascir. sulla giogana medesima, passato illago Scaffajolo, ritrova al cosi detto Passodella Calanca lo Stato Pontificio , legazionebolognese.

Fra i maggiori corsi d’acqua che na-scono o che rasentano questa Comunitä contasi a lev. il Bardellone e la Marescatributarj del Reno; a ostro-lib. la Lime-stra ed a maestro la Yerdiana che sivuotano nella Lima, menlre tanto la Limacome il Reno bagnano i confini nei dueopposti lati ed in contraria direzione diquesto territorio.

Molte sono le cime dell’Appennino com-prese in questa Comunitä ; noi indiche-remo soltanto quelle state tfigonometri-camente misurate dal chiarissimo astro-nomo professore padre Giovanni Inghi-rami.

Corno alle Scale. Piedi parigini N.° 5940Capolino presso il lago Scafjajolo » 5690Cima dell’ Uccelliera . . . . » 5532

— del Crocchio sopra Cavinana. » 4-186

— della Croce al Monte sopra San

Marcello.» 3285

lnnanzi il 1766 la Comunitä di SanMarcello mancava di strade comode e ro-tabili, ma ora oltre la grandiosa stradaregia Modanese che passa in inezzo aSan Marcello e che costö allo Stato ingentisomme, e senza dire che passa pel terri-torio di questa Comunitä la dispendiosastrada di Pescia e di Yellano; non menodi altri tre tronchi di strade rotabilifurono aperti per ordine del granducaLeopoldo II e del suo augusto genitoreFerdinattdo III, dirigendo dalla stradaregia Modanese altri cammini sulla Li-mestra, a Cavinana, a Mammiano, ecc,

Le altre vie comunitative o sono percorto cammino rotabili o totalmente mu-lattiere. Tale ä pure un’ antica via trac-ciata, ovvero riaperta, fra Modena e Pi-stoja nel principio del secolo XIII ed alla