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Vi risiede un cancelliere comunitativo,che serve anche olla Com. di Monterchi,menlre il suo ingegnere di circondario,oltre le due Comunitä preindicate esten-desi a quelle di Anghiari e del MonteS. Maria. Vi si trova inoltre un uffizio diesazione del registro. La conservazionedelle ipoteche ed il tribunale di primaistanza sono in Arezzo .
Diocesi di Sansepolcro. — QuestaDiocesi fu eretta, come dissi, dal ponte-fice Leone X che dichiarö il suo vescovo«ußraganeo del metropolitano di Firenze ,con bolla del 22 settembre 4515 e chenominö in primo vescovo della nuova cat-tedrale di S. Giovanni Evangelista i’abatedi quella chiesa Galeotto Graziani, ilquäle dopo avere esercitato in quel tno-nastero, ridotlo ad episcopio, 1’ uffizio disuperiore sui monaci Camaldolensi, neprese il possesso 5 anni dopo (20 settem-bre 4520) e ridusse quella chiesa abazialein cattedrale con capitolo di canonica.
Oltre i beni posseduti fino allora dallaricca Badia di Sansepolcro furono aggre-gali alla stessa mensa quellt delle sop-presse Badie Camaldolensi di Dieciano eRofi, e della vicina di Lucastelli, col ri-servare il titolo di abale ai suoi vescovi.
Quindi fu data al nuovo diocesanoporzione delle chiese e pievi staccate dalleDiocesi limitrofe di Arezzo e di Cittä diCastello e dalle Badie Nullius e soppresse diBagno, di S. Maria in Cosmedin all’lsolae di S. Ellero a Galeata. Queste ultimefurono unite per ordine del granduca Leo-poldo I, alla giurisdizione ecclesiastica deivescovi di Sansepolcro, il quäle accrebbela stessa Diocesi delle pievi e parrocchiegiä appartenute all’arcipretura Nullius diSestino ed alla Diocesi di Montefeltro.
In tal guisa terminarono le dissensionicontinue state fra i monaci Camaldolensidel Borgo Sansepolcro ed il vescovo diCittä di Castello, il quäle cede alla nuovadiocesi, oltre le parrocchie di Sansepolcro,molte altre eure poste sulla ripa sinistradel Tevere .
Attualmente pertanto la diocesi di San-sepolcro che stendesi da ostro a sett. finoalla Valle del Rabbi di lä da Galeata, contain tutto 436 parrocchie con 23 chieseplebane, due delle quali collegiate (Catte-drale e Pieve S. Stefano ), cinque soppresseBadie di Camaldolensi (Bagno, S. Mariain Cosmedin, S. Ellero, Dieciano e Rofi,Succastelii). Alle matrici delle quali np-partennero 46 eure, 43 parrocchie subur-bane della cattedrale, dove ä un capitolo
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di 42 canonici fra i quali tre dignitarj,preposto, arcidiacono ed arciprete, oltreun numero sufiieiente di cappellani e dichierici.
Fra le molte chiese di Sansepolcro, chequasi appellerei tante gallerie pittoriclie,quella che necessariamente porta il vantosopra le altre e la chiesa cattedrale, chiesaampia a tre navate e di corto restaurataed abbellita e fornita di un grandioso or-gano, Essa oltre il prezioso tesoro di variereliquie insigni, possiede molte tavole dieccellenti pittori, fra le quali nel corol’Assunzione di Nostro Signore di PietroPerugino, una Risurrezione di Raffaellinodal Colle, discepolo di Raflaele d’Urbino ,una tavola rappresentante la SS. Annun-ziata di Giacomo Palma, un bei S. Tom-maso di Santi di Tito ed altre due tavoledi Cherubino e di Durante Alberti , fumi-glia di Sansepolcro nuinerosissima di pit-tori.
Comunitä’ di Sansepolcro. — II terri-torio di questa Comunitä occupa una su-perficie di quadr. 26,702. 83, pari a mi-glia 33. 26, dai quali quadr. 4494. 77,sono presi da strade pubbliche, da corsid’aeque o dal greto del Tevere , dove nel4845 fu trovata una rendita imponibiledi lir. 497.464. 40, con una popolazionedi 7274 abitanti, a proporzione di circa209 individui per ogni miglio quadratodi suolo imponibile.
Coniina con tre Comunitä del grandu-cato e per un lungo tragitto dirimpettoa lev. fino a ostro con il territorio delloStato Pontificio . Mediante la giogana del-l’Alpe della Luna diriinpetto a greco haper conline la Comunitä transappenninadella Badia Tebalda con la quäle l’altradi Sansepolcro percorre per il crine diquell’Alpe fino passato il crine delle Massemaggiori, dove sottentra di quä dall'Ap-pennino il territorio della Com. di PieveS. Stefano , col quäle scende nella ValleTiberina a settentrione maestro percor-rendo il fianco occidentale dell’Alpe dellaLuna, finche entrano nelF alveo del torr.Tignana col quäle attraversa la stradarotabile e quindi entra nel fiume Tevere ,dove trova dirimpetto a pon. il territoriodella Com. d’Anghiari , scendendo di lä colfiume predetto, che costi oltrepassa, attra-versando lo stradone di Anghiari e quindila via regia di Urbania, sinche ritrova aostro di Sansepolcro e passata la con-fluenza del torr. Ofira il territorio pon-tificio spettante a Cittä di Castello.