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SAINT' AGATA IIV MUGELLO, — VAgata fS,) al Cornocchio in Val-di-Sieve,
SANT’AGNESE in CHIANTI. — V.Agnese (S.) in Chianti.
SANTA CROCE IN PIAN D’ANGHIA-RI in Talle Tiberina. — V. Croce (S.)IN PlAN D’AnGHIARI.
SANTA CROCE ALLA GINESTRA. _V. Ginestra (S. Croce alla) nel Val-d’Arnosuperiore.
SANTA CROCE nel Val-d’ Arno infe-riore. _ Terra regolare con eh. colle-
giata (S. Lorenzo), Capoinogo di Comunitä,nella Ginr. civile di Castelfranco di sottoed in quella criniinale di Fucecchio, Dioc.di Sanminiato, Comp, di Firenze.
Siede in pianura sulla destra ripa del-I’ Arno, attraversata dalla strada provin-ciale del Val-d’Arno, circa piedi 76 soprail livello del mare, nel gr. 28.° 27 longit.e nel 43° 44’ latit., quasi due iniglia a lev.di Castelfranco di sotto, circa altrettantea lib. di Fucecchio, 4 iniglia a maestro diSanminiato, 6 miglia da S. Maria a Monte,circa 20 miglia a scir. di Lucca e 27 apon. di Firenze .
II chiar. Lami, cni questa terra fu patria,fu di opinione che la sua origine derivassedalla chiesa maggiore dedicata giä allaSanta Croce . Ma il lustro maggiore a que-sta terra le derivö dalle virtü della beataCristiana naliva di Santa Croce , la quälefondö costi sul declinare del secolo XIIIun devoto monastero sotto la regoia diS. Agostino composto ed abitato da trentarecluse.
Cotesta terra per quanto prima del se-colo XIII non si trovi nominata, pureera giä fornita di mura castellane, sic-come apparisee dalla notizia ehe si hadell’ anno in cui la beata Cristiana fondönel 4289 quel monastero appoggiato, diceivi, alle mura castellane (Lami, Odeporico),le quali mura nella piena del 4333 furonodall’impeto deile acque in gran parte at-terrote. (G. Villani, Cronica, lib. XI,cap. 1).
E siccome ne abbiamo una confermain un istrumento de! 27 novembre 4224nel quäle si nomina, non solo il paese,ma la Comunitä di Santa Croce nel Vald’ Arno. (Arch. Dipl. Fior. Carte dellaCom. di Santa Croce ).
Nel catalogo perö delle chiese coinpresenel 4260 nella Diocesi di Lucca se mancaval’attuale parrocchia collegiata di S. Lorenzosi contavano nei contorni di cotesta terranon meno di quattro chiese, due delle qualisotto l’antico piviere di S. Maria a Monte,
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una di oltr’Arno tuttora esislente sotto iltitolo medesimo di S. Donato a Mugnano,nel piviere di Fabbrica presso Cigoli, ela quarta sotto il pievanato del Ponte aCappiano. Quest’ultima solamente portaval’indicazione del luogo di sua ubicazione,S. Vito a S. Croce, altrimenti della allaVilla, trovata dal ch. Lami nella campagnaandando verso Fucecchio lungo la rivadestra dell’Arno vicino a Santa Croce , inluogo appellato la Villa, giä la Villa diElmo, come appare da una membrana del4348 esistente presso le monache di SantaCroce , chiesa di patronato de’conti Ca-dolingi di Fucecchio fino dal secolo X, senon prima. Il luogo poi di Vignale, doveil Lami trovö 1’ antica chiesa di S, Tom-maso, e rammentato sino dal secolo VIIIin una pergamena lucchese del 794 pub-blicata dal Murntori (Ant. M. ASvi, Diss. 67,tom. XIII , col. 623). La contrada perödi Vignale estendevasi anche alle altredue eure di S. Andrea e di S. Vito,comecche distanti fra loro circa mezzomiglio. Una membrana difatli del 4240rammenta un pezzo di terra posto neiconfini di S. Vito in Vignale. Di cotestach. di S. Vito porta tuttora il nomignolouna contrada fuori dellai porta orientale diSanta Croce , posta lunjfO |a Yitt che guidaa Fucecchio , inentre dal lato oppostofuori della porta occidentale, volta versoCastelfranco di sotto, esistere dovevano lealtre due eure sottoposte al piviere diS. Maria a Monte, eioe di S. Tommaso,detto in Vignale e di S. Andrea di Val-d’Arno , rammentate anche nella bolla delpont, Eugenio III nel 4150 spedita al pre-posto pievano di S. Maria in Monte.
Infatti il lodato Lami nel 9 settembrede! 4740 nell’uscire dalla porta di sottodi Santa Croce dice che s’ incontrö nellavicina ch. di S. Tommaso, ora titolo dicanonicato, e prima una delle 4 parrocchieantiche di Santa Croce .
Dal quäl documento sembra a me ri-levare che fino d’allora la chiesa anticaparr. di S. Vito a Santa Croce davasi inbenefizio ad un prete assente, stante chequando Nicolö Bonaparte era in Roma auditore del card. Orsini, di colä scrisseincaricandoqualsuo procuratore il parrocode’ SS. Jacopo e Filippo a Sanminiato,affinche presentasse n chi spettava le let-tere apostoliche che investivano il Bona-parte di quel benefizio ecclesiastico di SanVito.
Bensi continuava ad essere chiesa curatal’altra di S. Tommaso in Vignale, siccome