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dichiarö anche un istrumento del 23 mag-gio 4381 riportato dal Lami nel suo Ode-porico (pag. 678), incui ilpievanodi S. Ma-ria a Monte spedi la bolla al prete Jacopodel fu Simone da Santa Croce , presentatodai parrocchiani di detta chiesa, e nel 26maggio stesso lo immise in possesso; inqueH’anno medesimo verteva la lite soprala chiesa di S. Donato di Oltrarno diSanta Croce circa la sostituzione in par-roco a detta chiesa dello stesso prete Ja-copo del fu Simone in luogo di altro curato.
Rispetto all’esistenza delia villa di Mu-gnano o Mugnana ed al la sua chiesa par-rocchiale di S= Donato, Io stesso Lamicita le parole di un istrumento del 1312dov’e nominato un tale nativo di S. Ro-mano , qui modo moratur in villa de Mu-gnana et in ecclesia S. Donali de Mu-gnana (ivi , pag. 333).
La chiesa pertanto di S. Donato diMugnana trovavasi parrocchiale anche nel1414, anno in cui fu eletto il nuovo rct-tore dipendente dal pievano di Fabbricapresso Cigoli, I’anno stesso in cui ii nuovoparroco e 1’ antica cura furono dopotrasferiti con 1’ altre tre dentro la terradi S. Croce (ivi, pag. 295).
Comunque sia, rispetto all’epoca dellasoppressione delle 4 parrocchie intoruoalla terra di Santa Cr.oce ed alla trasla-zione de’ loro santi titolari in altrettantialtari della nuova collegiata di San Lo-renzo, dirö che l'ultima parrocchia a sop-primersi dove esssere quella di San Vitopresso Santa Crotte, menlre essa era sem-pre nel 1451, siceome apparisce dalle co-stituzioni pubblicate nel 28 gennajo del1451 dal vescovo di Lucca Stefano Trentain aumento alla bolla del suo anteces-sore Raldassare Manni,
Nelle quali costituzioni, confermate dalpont. Nicolö V, furono registrati icapitolicontenenti le controversie vertenti • allorafra il priore di Santa Croce ed i rettoridelle 4 chiese parrocchiali di San Vito ,S. Tommaso, S. Andrea e S. Donato. Iodissi siccome apparirebbe, giacche rispettoalla parrocchia di S. Donato di Oltrarnoche fosse giä data in benefizio fino dal1381, lo abbiamo veduto piü sopra, e chealtronde i parrochi di quelle 4 eure, ben-chö benefiziati, fossero obbligati di assi-stere il priore di Santa Croce a guisa dieappellani curati, lo dichiarö Io stessovescovo Manni in altra bolla del 1442,allorche eresse la chiesa di Santa Crocein prioria dismembrando a favore delnuovo priore dal patrimonio delle 4 an-Toscana
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tiche chiese parrocchiali 60 staja di gra-no, lo che fu confermato poinel 1453 dalsuosuccessore vesc. Stefano Trenta, il quälein quelle costituzioni determinö che fos-sero dal priore deputati alla cura delleanime delle 4 parrocchie soppresse i ri-spettivi eappellani, liberando questi dal-l’obbligo di retribiiire al priore le 60 stajadi grano.
Nell’ultimo anno del secolo XV le 4cappellanie delle soppresse parrocchie fu-rono ridotte in altrettanti canonicati perbreve del vescovo di Lucca Felino MariaPandei, cui in seguito vennero aggiuntialtri sette.
E due buoqi secoli dopo l’erezione inprioria della chiesa maggiore di San Lo-renzo in Santa Croce essa fu eretta inprepositura.
L’antico monastero di S. Maria e SanMichele fondato dalla beuta Cristiana inSanta Croce esiste iuttora, rammentandola casa donata da quei popolani nel 1279alla Beata Vergine predetta e situatapresso le mura cnstellane, ad oggetto diriunire costa le recluse che professaronodi vivervi secondo le regole di S, Ago-stino, siccome dichiarö nella sua bolla del16 marzo 1298 il vescovo di Lucca Pa-ganello de’ Porcatesi.
Nel balzello imposto nel 1444 ai popolidella Rep. Fior., la terra di Santa Croce compresa nel Distr. fu tassata in centofiorini d’oro, quella di Fucecchio in fio-rini ducento, la terra di Castelfranco disotto in fiorini ottanta ed il Castello diS. Maria a Monte in fiorini quaranta.
Fu patria Santa Croce di uomini di-stinti, fra i quali primeggia GiovanniLami ed al quäle potrebbe dirsi secondoil professore Averardo Genovesi.
Piü importante per la storia idraulicadi cotesto bacino del Val-d’Arno inferioresi mostra la quarta chiesa tuttora esistentealla sinistra dell’Arno , sotto il titolo diS. Donato nella villa di Mugnano, dipen-dente nel 1260 dal piviere di Fabbrica sottoCigoli, dalla quäl pieve dipendeva ezian-dio altra chiesa di S. Michele posta nellastessa cpntrada di Mugnano, ma sotto laComunitä di Sanminiato, Quesl’ultima chie-sa non solo e rammentata fra quelle delcatalogo delle chiese della diocesi di Luccadel 1260, ma ancora da Giovanni Lelminel suo Diario Sanminiatese , scritto nelprincipio del 1300.
Cotesta villa di Mugnano, perö, che nel1260 trovavasi sulla ripa sinistra dell’Ar-no , tre secoli innanzi doveva essere alla
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