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[Volume terzo. Parte seconda. Parte seconda.]
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deslra del fiume medesimo, dalla parle .cioe dove resta la terra di Santa Croce ,tostoche una membrana del 9 aprile 809 Ipubblicata nella p. II, vol. V delle Me-morie Luccli in cui trattasi di un cam-bio di beni e segnatamente di un podere(casa massarisia) posto in loco Manianointerfiuvio Arno et Ahne, cioe fra la de-stra dell’Arno e la sinistra della Guseia-na. Che costä l’Arno ne’ secoli anleriorial mille variasse di letto, Io manifestanoi nomi dei due Arni, bianco e nero, dibisarno, d’isola e di castel Colmutini.

Coinunque sia, giä si.disse, che la terradi Santa Croce , non solamente esistevafino dal 4224, ma che trovavasi giä co-stituita in Comunitä, giacche i suoi raa-gistrati avevano fatto notiScazione pervendere all’incanto per fiorini cento bo-schi e pasture spettanti a quella Comuni-tä; ma avendo quegli ufiiziali esaminato Ieconvenzioni dei tempi precedenti fatte trala Comunitä di Santa Croce ed il Comu-ne di Firenze , decisero di annullare lanotificazione ultimamente pubblicata.

Coteslo fatto per tanto ci scuopre chela terra di Santa Croce oltre essere co-stituita nel 4224 in Comunitä, aveva giästabilito de’ palti con il Comune di Fi-renze , dal quäle fino d’ allora incominciöa dipendere innanzi la battaglia di Mon-taperto, siccome i suoi abitanti tornaronoa sottomeltersi dopo la morte del re Man-fred i.

All’Art. poi Fucecchio, Comunitä, fudetto delle controversie suscitate dopo il4270 fra i Comuni di Fucecchio, di SantaCroce e di Castelfranco di sotto rispettoai boschi delle Cerbaje, le cui vertenzeper compromesso del 4284, e di nuovo conaltro atto del 27 settembre 4287, furonorimesse al giudizio del potestä e governodi Lucca , che decise de’ confini rispettivifra quelle Comunitä. (Lami, Oper, eit.)

Dopo perö che Uguccione della Fag-giuola si rese signore di Pisa e di Luc-ca (4345), molti castelli e terre dei Vald’Arno inferiore si diedero in guardia aiFiorentini , sebbene fossero state fino al-lora dipendenti dal governo Iucchese. Diquesto nuraero fu Santa Croce, che i Pi -sani innanzi che terminasse 1’ anno 4345conquistarono con. le terre e castelli diS. Maria a Monte e di Castelfranco disotto, ma che nel 4323 caddero in poteredi Castruccio capitano di Lucca , e sebbenenell’anno appresso accadesse un fatto d’ar-mi fra i Fiorentini ed i Lucchesi nei con-torni di Castelfranco, i primi poterono

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mantenersi in Castelfranco, ma non pren*dere il piü forte castello di S. Maria aMonte.

Perö alla fine di luglio del 4327 i Fio-rentini tornarono costä con numerosa ostecontro Castruccio , ed occuparono armatamano non solo le terre di Santa Croce e di Castelfranco, ma ancora quella diS. Maria a Monte che presero d’ assaltonel 2 agosto, mentre otto giorni dopo eb-bero anche la rocca, (G. Villani, Cronica,lib. X, cap. 29).

Finalmenle nel 4 dicembre del 4330 gliuomini di Fucecchio, Santa Croce e Ca-stelfranco, si sottomisero come distrettualial Comune di Firenze , con l’obbligo dipagare l’estimo e 1’annuo tributo di uncereo nel giorno della festa di S. GiovanniBaltista, Senonche il Comune di SantaCroce avendo contemplato gli oneri daiquali in seguito il loro Comune era statogravato, con deliberazione del 27 gennajo43.56 (Stile fior.) fu risoluio di pagareinvece dei soliti aggravj annue lire 990;Io che fu dai priori della Rep. Fior. perallora accettato,

Dissi per allora, mentre in seguito gliuomini di Santa Croce dovettero tornareal vecchio, poiche,. con deliberazione del28 aprile 4452, la Signoria di Firenzeconcesse al Comunie di Santa Croce unadiminuizione per siei anni della tassa con-sueta , a condizione che con tale rila-scio gli uomini di delta terra rifacesserole mura castellane state guaste o dalle in-nondazioni dell’ Arno abbatlute. ( Arch.Dipl. Fior, Carle di detta Com .)

Dello stesso anno 4452 nel 40 ottobreesiste un atto pubblico scritto in Roma relativo all’elezione del rettore della chiesade’ SS. Jacopo e Filippo a Pancole, Ni-colö Buonaparte da Sanminiato, in nuovorettore della chiesa di S. Vito di SantaCroce.- (Arch. Dipl. Fior. Carte della col-legiata di S. Lorenzo in Santa Croce .

Comunitä’ di Santa Croce . - Il territoriodi questa Comunitä occupa una superficiedi quadr. 8052. 91, pari a miglia 40, 03,dei quali quadr. 30,323 sono presi dacorsi d’acqua e da strade, dove nel 1845fu trovata una rendila imponibile di lire164,050. 6. 8 ed una popolazione di 5747abit., a proporzione di circa 593 individuiper ogni migiio quadr. di suolo impo-nibile.

II territorio di questa Comunitä e di-viso in due appezzamenti staccati, in unode’quali e posto il capoluogo, e nell’altrole parrocchie di Orentano e di Staffoli,