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primogenito eil il conte ereditario diS. Fiora fasse il conte Bonifazio iuniore,nato dal conte Ildebrandino e dalla Con-tessa Giovanna.
Se poi nell’atto della nuova suddivi-sione della contea di Santa Fiora fatta nel4297 il capoluogo toccasse a lui o aqualche altro fratello, lacosa e dubbiosa;mentre del fratello di lui, il conte Ilde-brandino Novello, fece menzione altramenibrana Amiatina del 23 giugno 4303scritta nel castello di Santa Fiora , quandoil detto conte Ildebrandino Novello ricevea locazione per 20 anni dall’abate e mo-naci di detta Badia i pascoli della Valen-tina in luogo' detto Collecchio per 1’ an-nuo fitto di lire 50 cortonesi.
Ma questo fitto dove essere una con-ferma di altre scritture precedenti, tostoche il cronista sanese Andrea Dei diceche i conti di Santa Fiora , generahnentedi partito ghibellino, nel 4300 furono co-stretti ad accordarsi e far pace con ilComune di Siena * che reslitui a quei contiil castello di Scansano , i pascoli di Col-lecchio^ ecc;, previa la rinunzia fatta d’o-gni ragione che avevano sopra Castigliond’Orcia e sua corte o distretto.
Allora erano conti di Santa Fiora unconte Guido ed un conte Guglielmo , ilprimo de’quali fu rammentato fra i quat-tro figli del conte Ildebrandino di Boni-fazio seniore;
Lo storico medesimo all’anno 4303 sog-giunse: che in quell’anno comprö Tala-mone per fiorini 8000 dall’ abate di SanSalvadore (si legga: di S. Anastasio alleTre Fontane), e possede.vanlo i conti diSanta Fiora .
Da un accordo scritto in Siena nel 48novembre 4334 si apprende che fra i di-versi conti della linea di Santa Fiora eraviun conte Enrico iuniore, nato dal conteEnrico Novello* che al 4286 trovammouno de’ quattro figli del conte Ildebran-dino e della contessa Giovanna di SantaFiora insieme al conte Guido che fupadre del conte Conticino, il quäle puresso figurö nel trattato del 48 novem-bre 4331.
Di altri conti Aldobrandeschi di SantaFiora si fece menzione dal Malavolti in^lorno alla stessa etä nella sua storia sa-nese. Fra i quali rammenterö quel conteStefano, figlio del conte Ildebrandino No-vello e nipote del conte Ildebrandino diBonifazio seniore, il quäl conte Stefanosembra che morisse in Siena , al dire delcronista Dei, nel 3 dicembre del 4346,
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Dobbiamo pure a quello scrittore con-temporaneo la notizia di un conte Ja-copo di Santa Fiora (senza dire di chifiglio), il quäle cessö di vivere nel giugnodel 4346 nel castel di Santa Fiora , la-sciando suo erede il Comune di Siena .Quindi poco döpo aggiunge che pocofuori del castel di Santa Fiora nell’ annomedesimo 4346 fu colpito da un fulmineil conte Pietro, figlio del conte Enricoiuniore ■ e nipote di altro conte EnricoNovello; e nel novembre dell’anno prece-dente (1345) nel castello dell’Abbadia SanSalvadore era stato ucciso all’ istante daun fulmine altro fratello del conte Pietroper nome esso pure Enrico.
Il quäl conte Enrico che chiamo III ,per la concessione fattagli dal Comunedi Orvieto teneva il castello dell’Abbadiaquasi per suo.
Bla nell’oltobre del 1346 l’abate del mo-nastero Ainiatino considerando la de-cadenza in cui trovavasi il Comune diOrvieto, e la sua espulsione dal dettomon. fatta dai figli del fu conte Enricoprenominato, donö al Comune di Siena ,il castello dell’Abbadia di S. Salvadore colsuo distretto, ecc.
L’ultima pergamena relativa alla dina-stia de’conti Aldobrandeschi di S. Fiora dubito sia quella del 40 gennajo 4362 esi-stente neW’Arch. Dipl. Fior. fra le cartedella Badia Ardengliesca ziel monasterodegli Aiujioli di Siena , la quäle ei sco-pre in un conte Ildebrandino un altrofratello del conte Enrico, entrambi natidal conte Pietro di Enrico.iuniore.
Fra tanti conti Aldobrandeschi di SantaFiora , farä meraviglia al lettore il sen-tire come essa restasse spenta prima della'metä del seeolo XV, quando un conteGuido di Santa Fiora, di cui si desideraconoscere il padre, essendo restato senzafigli maschi, chiamo erede della sua con-tea la figlia donna Cecilia, maritata nel4430 a Bozio di Muzio Sforza Attendoloda Cotignola ; i cui figli e nipoti domina-rono per due secoli nella contea di SantaFiora, finchö per atto pubblico del 9 di-cembre 4633 il granduca Ferdinando II di Toscana concede la contea di SantaFiora con titolo di feudo prima ai figlie nipoti del duca Mario e dopo essi ai di-scendenti di Federigo, poi cardinale Sfor-za ; i di cui nipoti innestarono alla casaSforza il cognome Cesarini staute le nozzecontratte nel 27 febbrajo 4674 con donnaLivia Cesarini da Federigo II, nato dalconte Paolo* di Alessando; dal conte Fe-