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[Volume terzo. Parte seconda. Parte seconda.]
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Medici, allora vescovo di Pisloja, che lo

teneva presso di se.

Questa chiesa plebana contava 6 par-rocchie nel suo piviere : 4. S. Maria delleGrazie a Saturnana, con varie cappellepubbliche, come S. Sebastiano a Fabianae S. Michele alla Villa; 2. San Lorenzo aUzzo con I’oratorio della Croce a Uzzo;3. San Felice sull’ Ombrone ; 4. San Ro-mano in Val di Brana con 1’ oratorio diSanta Maria; 5. Santa Maria a Pitecciocon la cappella di Santa Maria al Ca-stagno.

NB. Quest’ultima sul declinare del se-colo XVIII fu eretta in chiesa plebana.

Fiel 4845 Ia pieve di Saturnana nove.rava 658 abitanti.

La parrocchia di Santa Maria delleGrazie a Saturnana nell’anno stesso con-tava 684 abit.

SATURMA nella Valle dell’ Albegna.— Villaggio murato e deserto dove fuima cittä di origine etrusca, che in tempimoderni ridotta in povero stato fu datain feudo con titolo di marchesato; il dicui marchese innalzö costi un palazzo dicampagna presso la chiesa parr. arcipre-tura dedicata a S. Maria Maddalena; nellaCom., Giur. civile e circa miglia 6 a set-tentrione di Manciano, Dioc. di Siena ,Comp, di Grosseto .

Siede Saturnia sulla sommitä di uncolle pianeggiante e bagnato al suo mae-stro dal fiume Albegna, avendo al suole-,vante il torr. Gattaja, a ostro da quelloStellata ; fra il grado 29° 40’ longit. edil grado 42° 40’ latit., 42 miglia a pon.della cittä di Soana, circa altrettante apon.-maestro di Pitigliano , 25 migliaa settentr.-greco delle cittä di Cosa edi Orbetello « circa 30 miglia a lev. diGrosseto e di Roselle.

Il colle sul di cui ripiano siede Satur-nia e contornato da rupi altissime di cal-care concrezionata (travertino), le qualipresentandosi da lungi in forma di altimassi gli uni sopra gli altri offrono al-I’occhio delviandante l’aspetto di un granmuro ciclopico.

Un piccolo brano perö delle sue anti-che mura etrusche, costituito di grossepietre di macigno, resta tultora all’in-gresso dell’unica porta che dä accesso alcastello per una strada di lastroni di ma-cigno incavati e consunti da vecchie e piüstrette carreggiate delle nostre ordinarie.A questo e poco piü e oggi ridotta l’ar-cheologia intorno a cotesla cittä, fondatasui campi Caletrani 483 anni al piü avanli

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Gesü Cristo, vale a dire, dopo estinto ilregno degli Etruschi.

Cosicche gli avanzi delle mura antichedi Saturnia spettano ai tempi roinani,mentre de’ tempi moderni sono le murarifatte col cassero dalla Rep. Sanese nelsecolo XV, forse cent’anni innanzi cheSiena cadesse in potere di Carlo V ;il quälepoi nel 4559 cede questo castello con Siena e tutto lo Stato, ineno i RR. presidj diOrbetello, al duca di Firenze Cosimo I ;dopo essere stato signoreggiato dai contiAldobrandeschi di Soana e di S. Fiora ,in guisa che nelle divise fatte nel dicembredel 4074 fra quei conti fu convenuto cheSaturnia restasse indivisa e da domi-narsi in comune dalle due linee.

E cosi al dire dello storico sanese Ma-lavolti troviamo a Saturnia nel 4299 lacontessa figlia ed erede del fu conte Gu-glielmo il Rosso di Soana; allorche i si-gnori Nove di Siena offesi dall’azione ini-qua fatta dalle masnade di quella contessa,deliberö spedirvi una mano di gente ar-mata che cacciasse di costä la detta con-tessa e s’impossessasse di Saturnia , chepresero, misero asacco ed abbrucciarono;e cosi la data delle sue maggiori sventureeconomiche cominciö con la fine del se-colo XIII, sieche inseguito Saturnia, comeCoana, Cosa e Roselle delle sanesi ma-remrne, puö dirsi divenisse un asilo di la-droni; al segno che la Rep. Sanese final-mente ne! 4449 vi spedi un nuovo eser-cito per disfare affatto la terra di Satur-nia e cacciarne gli assassini che vi si eranoraccolti. (Malavolti, Op. eil.)

Nell’Arch. poi di quelle Riformagionisi trova una provvisione di quella Rep.dell’anno 4454 che diede ordine a mae-stro Alberto da Lugano di edificare costiuu cassero; e forse all’epoca stessa furonorifatte a Saturnia le mura di ciottoli cheattualmente vi restano.

Il piü assennato viaggiatore del seco-lo XVIII in queste maremme, il professoreGiorgio Santi diceva: « Queste mura, ed« il cassero ed altre, o dirute o semidi-« rute fabbriche sono dei secoli dopo il« mille. Ciö che vi si scorge di antico (non« dice etrusco ) consiste in alcuni avanzi« di muri a opera raticolata, ecc. Le mura« antiche giä fondate sulle rupi di traver-« tino sono quasi intieramente distrutte ».

Non era ancora passato il secolo XVI,quando il figlio di Cosimo I il granducaFerdinando I, nel 4593 deliberö di con-cedere Saturnia col suo distretto in feudocon titolo di murchesato a BastianodiTom-