SCA
tava alla mensa vescovile di Grosseto ,per donazione fattagli in quell’ anno datre feudatarj e nel modo che aveva di-sposto il loro padre conte Ranieri del fuGuillicione, per compra, dice la carta, chequest’ ultimo Guillicione fece dalla Con-tessa Matilde , allora governatrice dellaToscana. — (Ughelli , Oper. cit. in Episc.Gross,)
Resta perö a sapere in quäl modo lagran contessa Matilde poteva padroneg-giare sulla metä del castel di Scarlino,mentre nella concessione fatta nel 4164dall’imp. Federigo I allorehä restitui alnipote conte Alberto di Yernio tutte lecorti e castelli non stati alienati dal conteAlberto suo avo, si conla anche cotestodi Scarlino col distretto e giurisdizione;
10 che accadevn nel tempo medesimo incui gli abitanti di Scarlino dipendevanogiä dal popolo di Pisa , tosto che lo stessoimp. Federigo I con diploma delF anno4761 aveva dato in feudo ai Pisani il ter-ritorio di Ruriano e di Scarlino.
Arroge che trovasi in quell’ epoca unterzo o quarto padrone di Scarlino nellapersona del vescovo di Grosseto , al quäle
11 pont. Clemente III con bolla del 4188eonfermö la quarta parte del castello edistretto di Scarlino, con la quarta partedello Stagno e PcJt'to omonimo,
Frattanto nella concessione fatta nel4464 daH’imp. Fedlerigo I al conte Albertodi Yernio e conse’guentemente al cognatodel conte Ildebrar*dino di Soana, maritoche fu fino dal 4 474 di una contessa Ma-ria di lui sorella (V. Antigfuno e SantaFiora ), non incontrasi menzione delladonazione o compra fatta nel 2 ottobredel 4408 dal vescovo di Roselle della metädel castello e distretto di Scarlino.
Comunque sia, che i figli e successoridel conte Alberto, cognato del conte Ilde-brandino di Soana e beneficato nel 4464dall’ imperatore Federigo I, conservasserola giurisdizione temporale sul castello diScarlino, lo dichiara 1’atto di divisa fattonel 24 febbrajo del 4209 dai figli del pri-’mo letto, conti Rainaldo e Maghinardo, alcapo de’quali, il conte Rainaldo, toccaronofra gli altri castelli delle Maremme quell!di Monte Rotondo, di Gavorrano e diScarlino con i loro tcrritorj.
Anche in una lite decisa nel maggiodel 4227 il conte Rainaldo suddetto vienechiamato conte di Scarlino, con la quälesentenza fu deciso che i cavalieri Gero-solimitani di Pisa entrassero al possessodella metä del castello di Scarlino. —
SCA 4267
(Jrch. Dipl. San., Carte della ciltä diSiena ).
Appartiene alle stesse carte altra sen-tenza del 23 aprile 4234, merce cui unodei giudici delegati dal pont. Gregorio IXcondannö il conte Rainaldo di Scarlinoin lire 440 per conto di doti spettantia donna Sobilia, cognata e restata vedovadi un conte Ugolino suo fratello, InoltreneW^rch. medesimo al Kaleffo vecchiotrovasi un atto di rinunzia fatta nel 1244del sindaco di Scarlino al potestä di Sie-na , a motivo di un imprestito di 50 fio-rini o lire fatto dagli Scarlinesi al Co-mune di Siena , e ciö nel tempo che ilpaese era dpminato dai figli di detto conteRainaldo. AI quäl fatto ne richiama unatto del 27 marzo 4257, scritto in Scar-lino, allorche donna Maria, figlia del fuconte Rainaldo, donö al di lui fratelloarcivescovo le sue ragioni suU’ereditä deicastelli e corti di Scarlino, di Monte Ro-tondo e della terra di Colie.
Ma innanzi che terminasse il secolo XIIIil popolo di Scarlino dipendeva per in-tiero della Rep. di Pisa , dalla quäle fudistaccato nel 4398 per cederlo in si-gnoria al signor Gherardo Appiano, i dicui eredi lo ritennero sino al principiodel presente secolo, finche nel 4845 furiunito col restante del principato di Piotn-bino al granducalo di Toscana .
In cotesto longo intervallo Scarlino nonconta avvenimenti clamorosi meno quellodi aver i Scarlinesi resistito all’improv-viso assalto dato al loro castello da cin-que compagnie di armati condotti dalpriore di Capua Strozzi, fratello del ma-resciallo di Francia Piero, comandante letruppe in Siena nel 4554 ed ucciso daquelli del paese, mentre si era avvi-cinato di troppo ad esaminare il modo diassalire il paese.
La pieve di S. Martino di Scarlino nel4845 contava 679 abitanti.
SCARLINO (PADULE di), giä Stagnomarino, presso il Porto di Portiglione. —Cotesto padule infesto alla contrada esistenella pianura posta fra il littorale, la basesettentrionale del poggio di Searlino edil piano a levante di Foliouica, al cuipopolo appartiene, nella Comunitä, Giur.,Diocesi e circa miglia 44 a ostro diMassa Marittima , Compartimento di Gros-seto.
Eccomi ad un articolo idrografico sca-broso per la storia geografica di questaporzione di Maremma , a volere anco ac-cennare quando e come il Padule di Scar-