SElt
Si tiene in Serravezza un mercalo set-timanale nel giovedi, lunedi, e due fiereannuaii hanno luogo costi nel di 40 ago-sto e nel giorno dopo la festa della Na-tivitä di Maria.
Siede in Serravezza un potestä, che pergli affari criminali dipende dal vicario re-gio di Pietrasanta , dove trovansi la can-celleria comuuitativa, 1’ ingegnere di cir-condario e l’iiflizio di csazione del registro.La conservazione delle ipoteche ed il tri-bunale di prima istanza sono in Pisa .
Puö dare un’idea dello stato progres-sive della popolazione di questa Comu-niia il prospetto seguente. Nell’anno 4534si contavano quasi nella superficie mede-sima abitanti 2482. Nel 4745 erano salitia 4242. Nel 4833 compresa la grossa fra-zione di Valleccbia ascendevano a6675 abit.e nel 4845 abitanti 7049 come appresso:
Basati; (Santo Stefano).
Abit. 354
Cappella; {S. Maria, pieve). .
» 4466
Cerreta ; (S. Antonio abate).Querceta ; (Santa Maria Lau-
»» 449
retana), porzione. . . .
» \ 347
Ruosina; (S. Paolo), porzione.Serravezza ; (SS. Lorenzo eBarbera, Prepositura), p or-
» 484
zione ..
» 2468
Annessi.
Valleccbia; dalla Comunitä
» 4654
Totale, abit. 7049
SERRAZZANO o SEREZZANO fra laVal di Ceeina ela Val di Cornia. — Cast,con villaggio che da il vocabolo ad unaeliiesa parrocchiale (S. Donato), attual-mente pieve, giä filiale del piviere diMorba, quando la sua cura era dedicataa S. Michele; nella Com., Giur, e circamiglia 8 a ostro-lib. di Pomarance , Dioc.di Volterra, Comp, di Pisa ,
Siede presso la cima de’ poggi che conquelli di Monte Ruf'oli, cui si congiungonodal lato di maestro, chiudono il vallonedella Trossa di Ceeina da quello dellaSterza, che volgono uno a ostro l’altro asettentrione, mentre dirimpetto a levantesi apre la valle della Cornia, dove sco-lano le acque che sceudono dal poggio diSerräzzano.
SER 4293
Le nolizie storiche di questo castellonon cominciano a conoscersi innanzi il4402, quando giä questo castello era do-minato dai suoi valvassori. Tale com-parisce in detto anno un tale Gherardodel fu Pagano, che con otto pubblico del45 marzo fece dono alla vicina Badia diS. Pietro a Palazzuolo presso Monteverdidell’usufrutto del castello e distretto diSerrazzano per la sua porzione, com-presa eziandio la parte a lui spettantedella chiesa di S. Michele. — (dreh,Dipl. Satt, Carte della Citld di Siena .
Fu poi rogato nel borgo di Serrazzanosotto il castello un atto pubblico del 4.°ottobre del 4074. (Loc. cit.)
Quindi nel 4486 il castello di Serraz-zano fu dato in feudo dal re Arrigo V4 aIldebrando Pannocchieschi vescovo di Vol-terra , comeche l’alto dominio del mede-simo appartenere doveva al Comune diVolterra, cui giurarono fedeltä anche nel4204, vivente sempre quel vescovo, i sindacidi Serrazzano; i quali anche nel 4254con atto pubblico del 40 settembre rinun-ziarono al Comune predetto il loro di-ritto di eleggere il giusdicentc, nel tempostesso che chiesero la cittadinanza Vol-terrana.
Ma che i veseovi di Volterra non tra-scurassero i loro diritti secolari, Io di-chiara un istrumento del 9 febbrajo4274 quando il vicario del Comune diVolterra stando in Serrazzano unitamentea quegli abitanti eiesse un sinduco per re-carsi a Volterra a prestare giuraniento diobbedienza a quel Comune e non al ve-scovo di Volterra ; e meglio ancora lo di-chiara la provvisione del 4288 quando gliabit. di Serrazzano e loro distretto furonotassati per la somma annua di lire 3700da pagarsi al Comune di Volterra.
Non diro del processo fatto costi nel 34marzo del 4296 rispetto alla ricerca de’con-fini lerritoriali del distrutto Cast, di Cornia;nella quäle circostanza furono esaminatii piü vecchi personaggi dei paesi e ter-ritorj iimitrofi, tra i quali quelli ancoradi Serrazzano (Arch. Dipl. Fior, Cartedella Com. di Folterra)-, rammenterö bensiuna scrittura del 3 gennajo 4349, coii laquäle gli uomini di presso che tutti i Ca-stelli donati tutti o in parte nel 4486 dalre Arrigo VI äl vescovo di Volterra , in-viarono i loro rappresentanti a giurareobbedienza a quel Comune, che a motivodi giurisdizione civile su quei popoli erain lite con Ranieri Belforli allora ve-scovo di detta Ciltä e Diocesi.