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All’anno 4356, epoca del sinodo di Vol-terra, si ramnienta luttora sotto il titolodi S. Michele la chiesa parrocchiale diSerrazzano nel piviere di Morba, oltreuno spedaletto esistente nel sottopostoborgo di Serrazzano sotto il titolo diSanta Maria Maddalena .
Attualmente Serrazzano e nolo nellastoria naturale per avere nel suo suoloalcuni Soffoni ehe somministrano acidoborico. — V. Monte Cerboli.
La parrocchia di S, Donato a Serraz-zano nel 4845 noverava 499 abitanti.
SERCHIO (Fiume ). ( Serclum Auser-clum). — Uno de’ fiumi maggiori dellaToscana, che scende dall’ Appennino edalla Pania di Garfagnana, sotto un du-plice nome di Serchio di Seraggio e diSerchio di Minuociano o di S. Michele;quello che scende dall’Appennino e questodall’Alpe Apuana sopra Minucciano, flu-che giunli entrambi nel lalveg della Valle trovano presso Piazza la prima gugliaofiolitica che bagnano du due lati innanzidi accoppiarsi insieme in un solo alveo.Di costi il fiume corre per circa 5 migliafinoal cust. della Sambuca lambendo labasedi varie guglie ofiolitiche che incontranoper via. Passato il castello della Sambucasi perdono le guglie pietrose e si allargaalquanto la Valle, lungo la quäle il Ser-chio accoglie dalla parte destra verso laPania il tributo del torrente di Poggio e2 miglia dopo quello della Torrita di Ca-stelnuovo, mentre dal lato sinistro scen-dono nel Serchio dall’Appennino di Cor-fino e di S. Pellegrino quello di Casli-glione, di Ponticosi ed altri.
Costi alla Torrita di Castelnuovo ilSerchio torce alquanto direzione da scir,a lev.-greco, fino a che dopo due migliacirca di cammino, si ripiega per ritornarenella sua prima direzione di scir. lungola quäle trova subito dal lato manco iltorr. Corsonna, quindi l’Ania, il Sigone,il Fegana e la Lima, mentre dal lato de-stro riceve i torr. della Torrita di Galli-cano e della Torrita Cava. Ma appena ilSerchio e ingrossato dalla Humana dellaLima piega alquanto direzione verso ostroe p’oi verso libeccio, finche dirimpetto aipoggi di Brancoli s’ incammina di nuovoa ostro, ricevendo a destra i tributi chegli recano i torr. Pedogna, Val d’ Ottavoe Rivangajo, e dal lato sinistro i rivi diAnchiano, di Brancoli ed il torr. Fraga,
Costa si dilata la valle tanto a destrapassato il monte delle Pizzorne, quantoa sinistra passato i poggi superiori della
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Freddana il cui torrente si vuota nel Ser-chio circa un miglio a sett. di Lucca so-pra il ponte che scavalca dirimpetto aMonsaquilico.
Costi il Serchio riprendendo la direzionedi lib. trova due miglia al di sotto ilponte antico del Marchese, detto comune-mente ponte di S. Pietro, sul quäle passala strada regia postale di Genova .
Di lä da questo ponte il Serchio ri-ceve l’acque del torr. Contessora e di al-tri minori rivi, lasciando alla sua sinistrala cittä di Lucca ; e poco dopo ricevendoda quest’ ultimo lato il fosso dell’ Ozeri,con i confluenti che vi scendono dallaparte del Monte Pisano, volta a maestrofinche entra nelle chiuse fra Ripafratta eFilettole, gira intorno al poggio d’Avano,quindi giunto al di fuori dal poggio diNodiea e di Arena s’ incammina non piünell’Arno sotto Pisa , ma diretlamente inmare che trova alla marina di Migliarino,circa 60 miglia lontano dalle sue sor-gend.
Non meno di dieci ponti cavalcavanocotesto fiume , ridotti attualmente a sette,a partire dalla Garfagnana superiore;vale a dire, il ponte di Piazzai del quälenon resta in piedi che un pez^o d’arco ,supplendo al passaggio del fiuirae un pontedi legno; l’altro ponte di pietra appellatodi S. Lucia resta alla confluenza dellaTorrita di Castelnuovo.
Qui scesi (cantö 1’ Ariosto nella Sa-tira IV) dove da diverse fonliCon eterno roanor confondon V acqueLa Torrita cal Serchio fra due ponti.
Cioe il ponte di S. Lucia e quello sullaTorrita di Gallicano.
Il terzo ponte, detto di Orlando, caddenel 4772, Esso fu innalzato sotto Castruc-cio fra il poggio di Perpoli e Fialtonealla destra e quello di Riana che gli ser-viva di sprone dal lato opposto.
II quarto ponte detto di Calavomo ca-valca il Serchio due buone miglia soprail boi'go a Mozzano per servire quasi dipassaggio alla strada rotabile che entrunella Garfagnana per il Berghigiano.
Il quinto e il noto ponte della Madda-lena che ha alla sua sinistra il cast. diCorsagna ed alla destra il borgo a Moz-zano.
II sesto ponte e quello fabbricato nelsecolo attuale e cadulo nel 4842 all’occa-sione di una piena, ed ora rifatto davantial borgo di Diecimo situato alla sua de-