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[Volume terzo. Parte seconda. Parte seconda.]
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SET

Comunitä e quasi due miglia a pon. diCascina , Giur. di Pontedera, Dioc. e Comp,di Firenze .

Trovasi in pianura fra l’Arno e la stradaregia postale Livornese, quasi dirimpettoallo sboeco deila Traversa Livornese cheviene da Yicarello.

La parrocchia di S. Frediano a Settiinonel 4845 contava 4499 abitanti.

SETTIMO (S. ILARIO) nel Val-d’Arnosotto Firenze . — Chiesa parrocchiale nelpiviere di S. Giuliano a Seltimo, detto an-che alle Capannucce da un borghetto checomprende, nella Com., Giur. civile e circaun miglioa lev. della Lastra, Dioc. e Comp,di Firenze .

Siede alla base settentrionale del pog-gio fra Gangalandi, S. Romoio a Settimoe la Villa di Castel Pulci, talche nel po-polo medesimo trovasi indicato il luogodella Castellina, derivato forse dal distruttocastelletto di Monte Cascioli.

Nel 4845 la parrocchia di S. Ilario aSettimo contava 494 abituni.

SETTIMO (S. ILARIO a) o a SELVA-LUNGA nel Val d’Arno pisano . — V. Ila-rio (S.) in Selva Longa.

SETTIMO (S. MARTINO) ora al Bagnonel Yal-d’Arno pisano . — V. Settimo(Pieve di S. Casciano a) e Vico Pisano ,Comunitä .

— (S. PROSPERO a) o in VIA CAVA— V. Prospero (S.) di Via Cava nel Yal-d’Arno pisano .

— (S. ROMOLO) nel Val-d’Arno sottoFireuze. — E la chiesa parrocchiale piülontana dalla sua pieve che porta lo stessovoeabolo di Settimo, nella Com., Giur. ci-vile e circa due miglia a ostro-scir. dellaLastra a Signa, Dioc. e Comp, di Firenze,

Siede presso la sommila di un poggioomonimo sopra quello di Gangalandi, frail casteliare del Malmantile e la cura diS. Martino alle Palme dei Monti di Mo-sciano e della Romola, ad una elevatezzadi circa 870 piedi sopra il livello del mare.

Costi nella canonica di S. Romoio aSettimo risiedeva nel 4200 il conte Ripaldo,figlia del primo letto del conte Alberto diVernia , allorche si sottoscrisse ad unaconvenzione approvata dal padre e dal-l’altro fralello per la rinunzia ad ognidiritto sul castello di Semifonte in favoredella Rep. Fiorentina,

Nel 1845 la parrocchia di S. Romoio aSettimo noverava 294 abitanti.

SETURIANO, SETERIANO o SATU-RIANO nel Monte Pisano. — Cas. per-duto, doye fu una chiesa, SS. Prospero e

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Lorenzo, nel piviere di Montuolo, gia delFlesso, Com., Giur,. Dioc., Duc. e circa4 miglia a lib, di Lucca .

Cotestocas.fu allabaseestremadel monte.

Perche i Pisan veder Lucca non ponno

fra l’antica strada di S. Maria del Giu-dice, quella regia postale di Lucca , il ca-nale d’Ozzeri e la torre di Cella Somma,ossia deU’Eremo di Rupecava.

E noto questo casale non solo dallecarte lucchesi del secoio X, ma special-mente perche nella sua chiesa di S. Pro-spero nel 46 giugno del 4484 furono con-cluse le condizioni fra i Lucchesi ed i Pi -sani relativamente alla qualitä e dirittorispettivo solle monete di quelle due zec-che. — V. Lucca e Pisa .

SEVERO (PIEVE di S.) a Legri. —V. Legri (S. Severo).

SEVERO (S.) nel Val d’Arno aretino . —V. San Severo.

SEZZATE o SEZZATA nella Val di-Greve . — Cas. che- da il voeabolo ad unavilla signorilee ad una chiesa parrocchiale(S, Martino), nel piviere di Cintoja, Com.,Giur. civile e circa 5 miglia a sett. diGreve, Dioc. di Fiesoie, Comp, di Firenze .

Siede in poggio sulla propagine occi-dentale di un contrallbrte che scende daMonte Scala per il poggio di Croce.

La parr. di S, Martino a Sezzate nel4845 avea 208 popolani.

SFORZESCA (VILLA della) nella Valle di Paglia . — Grandiosa villa che porta1’ origine del suo fondatore , il cardinaleAlessandro Sforza , con chiesa plebaaa(S. Gregorio Magno ), nella Com., Giur.civile e circa 44 miglia a lev.-scir, diS. Fiora , Dioc. di Soana, Comp, di Grosselo.

Siede iu pianura presso la base orien-tale del poggio di Castell* Azzara sullaripa destra del torr, Siele, sul confine conlo Stafo Pontificio e appena tre miglia apon. del ponle Cenlino e dalla stradaregia postale di Roma .

Ebbe nome di Sforzesca cotesta gran-diosa villa edificata verso nel 4580 all’oc-casione che il pontefice Gregorio XIII sirecava a visitare il nuovo ponte Centino,detto perciö ponte Gregoriano.

In pochi mesi sorse cotesto grandiosovillone d’ inutile magnilicenza per le euredel cardinale Alessandro Sforza de’contidi S. Fiora , per opera del quäle non solovi fu condotta dal poggio di Castell’ Az-zara per tre miglia d’ acquedotti buonacopia d’aequa potabile, ma fu aperta un’