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umpia strada carrozzabile fra quella villaed il ponte Centino iiancheggiata tuttad’ alberi per ricevervi si augusto ospitecon lutta la sua corte; vennero ammo-bigliati con lusso i numerosi quartieri diquel villone, il quäle mancato Io scopo ela vita del suo fondatore , si rimase benpresto abbandonato in un luogo desertoe malsano.
Quindi e ehe la popolazione della mo-derne pieve della Villa Sforzesca nel 4845contava soli 33 popolani, mentre 400 anniindietro ne aveva 32, e nel 4833 soli 30abitanti.
SICELLE o SICILLE in Val di Chia-na. — Cas. con eh. parr. giä badia (SantaMaria), nella Com. e circa tre miglia ascir. di Trequanda, Giur. di Asinalunga ,Dioc. di Pienza, Comp, di Siena ,
Questa chiesa ch’ebbe il nome di badiasi trova sulla cima de’monti che acqua-pendono a lev. in Val di Chiana e dapon. nella Valle dell’ Ombrone sanese, odel suo tributario il fiumicello Asso lungola strada regia traversa de’ monti in luo-go detto le Piazze.
ß ignota la sua origine e di quäl or-dine fossero i primi cenobiti che l’abita-rono, giacche questa di Trequanda non eda confondersi come fecero alcuni con labadia di Petroso, tosto quest’ultima esistetuttora in commenda nel contado di Pe-rugia alla sinistra del torr. Nestore, fon-data verso il 960 da uno dei primi mar-chesi del Monte S. Maria e di Sorbello, efatta abbattere nel 4359 dalla Signoria diSiena (MuratoRI, Cronica sanese di An-dre» Dei nei scritt, delle cose ilaliche ,tomo XV).
Era questa badia di Sicelle abitata daiVallombrosani innanzi che vi entrasseronel 4443 gli Olivetani, i quali vi stetterofino al 4809, dopo la qual’epoca la chiesadi cotesta badia fa dichiarata cura seco-lare suffraganea della pieve di CastelMugi.
La parr. della badia a Sicelle o Sicillenel 4845 contava abit. 429 nella Com.principale di Trequanda ed una frazionedi 49 individui entrava in quella limitrofadi Asinalunga . Totale, abit. 448.
SICILLE in Val di Pesa. — Cas. conch. parr. (S. Martino), con 1’ annesso diS. Michele a Monte Corboli, nel pivieredi S. Donato in Poggio, Com. e circa 6miglia a sett, della Castellina in Chianti ,Giur. di Radda, Dioc. di Firenze , Comp,di Siena ,
Siede in costa presso la base estrema
SIE
setlentr. del poggio di S. Donato e laripa sinistra della Pesa.
In questo luogo di Sicille fu scritto unatto pubblico nel 4 marzo 4078 (stile co-mime) relativo alla vendita di una terracon vigna per il prezzo di lire otto ( Arch.Dipl. Fior., Carte della Badia di Passi-gnano).
Rispetto poi al suo annesso di S. Mi-chele a Monte Corboli sappiamo ch’ essofu riunito a questo di Sicille nel 4787,e che nel 4845 tutti insieme contavano465 popolani, 50 soli dei quali entravanocon la chiesa nella Com. principale dellaCastellina , ed una grossa frazione di 105persone entrava in quella limitrofa diBarberino di Val d’Elsa .
SIECl o SECI nel Val d’ Arno sopraFirenze . — Contrada e torr. omonimoche da il titolo ad una chiesa parr. (SanMartino a Sieci) e che lo diede innanziil milie alla chiesa plebana di Remole, incui questa di S. Martino a Sieci e com-presa; nella Com., Giur. e circa 4 migliaa pon.-maestro del Pontassieve, Diocesi eComp, di Firenze.
II barone di Rumordt nella sua Ori-gine del proscioglimento de’ colotii in To-scana pubblico nel 4830 un documcntodel febbrajo 996 (stile comune) estrattodall’ Archivio Capitolare del Dttomo diFirenze , in cui trattasi del fitto di unpodere situato in luogo detto Veciano nelterritoi'io della pieve di S. Gio. ßattistaa Sieci o Seci, cioe a Remole, per l’an-nuo censo di 42 denari d’argento, Infattila pieve di Remoli si trova passata dipoco la confluenza del torr. Sieve in Arno ,dov’e una grandiosa pescaja, un mulinodi nuova costruzione e di fronte le anti-che gualehiere di Compiobbi.
La parr. di S. Martino a Sieci nel 4845noverava 464 abit.
SIENA (SANNA poi SENAE) suH’Arbia.
_Cittä eccelsa, magnanima, stata prima
colonia romana, quindi residenza di unveseovo e di gastaldi, uno de' quali giudicesupremo, l’altro eeonomico; quindi sede diun conte sotto i Carlovingi e finalmentecapoluogo di una delle quattro principalirepubbliche della Toscana (Firenze , Luc-ca, Pisa e Siena ), finalmente rinnita algranducato (4559)quando giä il suo ve-scovo era inetropolitano, e quando vi eraslabilita per gli studj un’ universitä; ca-poluogo attualmente di una Comunitä, diun tribunale di prima istanza e di unCompartimento,
Questa nobile ed insigne cittä situata